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arte contemporanea, collettiva FUORICAMPO ​ Via Di Salicotto 1/3 Siena 53100

Siena - dal 25 maggio al 12 luglio 2019

Emanuele Becheri - Stati d'animo

Emanuele Becheri - Stati d'animo
Emanuele Becheri_Pongo#11, 2017, 30x42 cm. Courtesy FuoriCampo, Siena
 [Vedi la foto originale]
FUORICAMPO
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Via Di Salicotto 1/3 (53100)
Angolo Piazza Del Campo
+39 3395225192 , +39 3289573677
info@galleriafuoricampo.com
www.galleriafuoricampo.com
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Emanuele Becheri torna a Fuoricampo, dopo la mostra del 2011 che aveva dato avvio all’attività espositiva della galleria senese.
orario: Su appuntamento, tutti i giorni, compresi festivi.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 25 maggio 2019. h 17.30 Santa Maria della Scala - Sala San Galgano; h 19.00 Galleria FuoriCampo
autori: Emanuele Becheri
note: Si ringrazia il Comune di Siena per la collaborazione.
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
In mostra una parte dell’ultima produzione, caratterizzata da un importante impegno verso la pratica scultorea, insieme a disegni e opere su carta che anticipano l’interesse per l’uso dei materiali plastici. Alcune opere di questa serie saranno visibili fino al 6 luglio nella Sala San Galgano all’interno del complesso museale del Santa Maria della Scala.

I lavori esposti testimoniano un percorso creativo estremamente coerente che si muove fra disegno e scultura, sovrapponendo spesso tecniche e materiali propri delle due discipline di belle arti. Disegni modellati che offrono resistenza alla luce o sculture strutturate di segni in cui si individua la figura nell’apparente decostruzione di essa - attraverso un complicato esercizio di prospettiva “a posteriori”-, Emanuele Becheri si riappropria totalmente dell’autorialità del fare, mentre lascia all’osservatore il compito di completare l’opera con una serie di rimandi verosimili che suggeriscono e confondono.

Un rigore spirituale e un’attitudine pratica che procede per negazioni successive e ci induce a riconoscere nelle sue sculture le sembianze di alcuni soggetti, senza mai svelarne l’identità. La figura, in fondo, è solo un accidente del processo, di un rito che si compie nello studio dell’artista in un ciclo continuo di morte e rinascita. Immagini oniriche e statuaria classica, mitologie romantiche e decadenti, simboli e stati di cose, si alternano convulsamente e imprimono la loro forma sulla materia. L’equazione tra gesto e segno sembra corrispondere a quella fra energia e materia ed è su questa relatività che l’artista imposta la sua pratica ricostruttiva al di là del bene e del male, separando l’essenziale vitale dalla scorza dell’esistenza e distillando un’immagine che prende la sostanza dell’idea senza gli accidenti della forma.

Le Figure di Emanuele Becheri conservano il privilegio dell’anonimato.




Emanuele Becheri (Prato, 1973)
Dopo la formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, esordisce alla metà degli anni Duemila secondo una visione “espansa” del disegno, inteso come dispositivo che interroga l’autorialità, la temporalità e la nozione stessa di traccia. Partito dai suoi elementi essenziali, come il contrasto tra ombra e luce, Becheri ha poi ampliato queste ricerche ad ogni tipo di media, dal filmico al fotografico, e di reciprocità autoriale, coinvolgendo esecutori esterni o fattori contestuali e aleatori. Dal 2010, sotto il comune concetto di “impression”, ha sperimentato sia delle tecniche grafiche auto-generative, sia delle performance sonore. Nel 2015 con la personale Va Pensiero mostra una serie di disegni all’inchiostro di china, da quel momento inizierà a introdurre nella propria pratica varie tecniche disegnative che lo porteranno, alla fine del 2016 a generare una serie di sculture in terracotta .
Le sue personali principali: al Museo Marino Marini di Firenze (2009), al MAN di Nuoro (2010), alla Galerija Gregor Podnar di Berlino (2010), alla Galleria Fuoricampo di Siena (2011), alla Elastic Gallery di Malmö (2013), alla Roman Road di Bruxelles (2014) e alla Rita Urso Artopia Gallery di Milano (2015). Nell’ultimo anno il suo lavoro è stato esposto nelle mostre: Ragione e Sentimento e nella mostra Vivere fra le Rovine, Galleria Nazionale, Roma; Il disegno del disegno al Museo del 900, Firenze; De Scultura al Museo d’arte Contemporanea Casa Masaccio.
 
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