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arte contemporanea, collettiva ARSENALE NOVISSIMO - SPAZIO THETIS ​ Castello 2737f Venezia 30122

Venezia - dal 24 maggio al 16 giugno 2019

Ivana Galli - In Embryo

Ivana Galli - In Embryo

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ARSENALE NOVISSIMO - SPAZIO THETIS
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Castello 2737f (30122)
+39 0412406111 , +39 0415210292 (fax)
info@thetis.it
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Ivana Galli, la cui installazione “Polvere alla polvere”. Nessuna parola (è) inutile è già esposta alla mostra nel parco dello Spazio Thetis FRIENDS, Artisti, Curatori & Galleristi, dal 24 maggio fino al 16 giugno presenta la personale dei suoi “libri d’artista” insieme ad una raccolta di stampe su plexiglass di fotografie. Questo lavoro dell’artista veneziana di nascita andrà a corredo e arricchimento dell’opera principale già in mostra
orario: da martedì a domenica ore 11:00 – 18:00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 24 maggio 2019. h 17
curatori: Robert C. Phillips
autori: Ivana Galli
genere: fotografia, arte contemporanea, personale, disegno e grafica

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comunicato stampa
Lo Spazio Thetis si conferma come hub per l’arte contemporanea e propone la Mostra IN EMBRYO, la
personale di Ivana Galli, che “riparte” dal bellissimo sito ubicato nell’Arsenale storico di Venezia dopo il
successo avuto negli ultimi giorni al MACRO di Roma.
Amanti dell’arte, turisti e veneziani curiosi e attenti sono attesi numerosi come sempre in questo spazio
straordinario, dove l’arte si incontra con la storia della Serenissima, per l’Opening in programma venerdì
24 maggio dalle ore 17.00.
Ivana Galli, la cui installazione “Polvere alla polvere”. Nessuna parola (è) inutile è già esposta alla mostra
nel parco dello Spazio Thetis FRIENDS, Artisti, Curatori & Galleristi, dal 24 maggio fino al 16 giugno
presenta la personale dei suoi “libri d’artista” insieme ad una raccolta di stampe su plexiglass di fotografie.
Questo lavoro dell’artista veneziana di nascita andrà a corredo e arricchimento dell’opera principale già
in mostra.
“IN EMBRYO- dice il curatore della Mostra Robert C. Philips - si propone come partenza di un percorso
espositivo che prevede altre tappe in Italia e all’estero ed esprime una rigorosa ricerca artistica che,
partendo dal presupposto del continuo rigenerarsi dell’essere e della materia, giunge a un concetto di
arcana maternità. Questo tema è assai caro all’artista che attraverso le sue opere fotografiche cerca di
aprire quel varco ancestrale che prelude alla perfezione del concepimento e della nascita”.
Il titolo della mostra si rifà chiaramente al tema del concepimento che Ivana Galli sviluppa attraverso una
serie di scatti fotografici imperniati sul tema del cibo e del “vissuto quotidiano”. Essi saranno esposti al
fianco dei suoi libri d’artista composti, o meglio ricomposti, con la carta dei tovagliolini usati. Carta bianca,
rassicurante e nota a tutti ma che, nell’interpretazione della Galli, racchiude oltre alla materia anche i
ricordi immateriali di una tavola imbandita simbolo di gioia e di dolore, di giorni passati, di ricordi e di
stralci di vita, di parti di quello che tutti noi siamo, nella nostra essenza più vera, senza inganni ne
travestimento alcuno. Soltanto l'essenza di chi ha vissuto, impronte di DNA.
“Per 364 giorni ho utilizzato altrettanti tovaglioli di carta,- ci racconta l’artista- e li ho custoditi dopo ogni
mia “ultima” cena. Asciugando lacrime, pulendo bocca e mani, essi hanno raccolto la mia essenza.
L’acqua, metafora della vita, li ha infine sciolti, purificati, una nuova entità, una trasformazione. Istanza
fondamentale del tempo presente. Oggi la “rinascita” di questi tovaglioli costituisce una testimonianza
che porta con sé i segni di una vita passata, sostanze organiche intrappolate fra trame di carta come
anime sospese nella vita di mezzo. Qui, in queste fotografie e in questi libri, nessuna parola (è) inutile... “
 
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