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arte contemporanea, collettiva GALLERIA TRIPHE' ​ Via Delle Fosse Di Castello 2 Roma 00193

Roma - dal 20 giugno al 15 luglio 2019

Filippo Nesci - Recollections 1

Filippo Nesci - Recollections 1
opera realizzata per Parasol Sound
 [Vedi la foto originale]
GALLERIA TRIPHE'
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Via Delle Fosse Di Castello 2 (00193)
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Con “Recollections 1”, mostra del giovane artista Filippo Nesci, la galleria Triphè apre al tema dell’intelligenza artificiale e, più nello specifico, alle possibili connessioni con il mondo dell'arte.
orario: da martedi a sabato ore 10-13 16-19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 20 giugno 2019. ore 19.00
curatori: Maria Laura Perilli
autori: filippo nesci
note: mostra inerente al tema dell'intelligenza artificiale
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Con “Recollections 1”, mostra del giovane artista Filippo Nesci, la galleria Triphè apre al tema dell’intelligenza artificiale e, più nello specifico, alle possibili connessioni con il mondo dell'arte. In esposizione 14 opere di cui 5 già presentate nella sede di Google in California e realizzate con l'arte del glitch che, come l’artista stesso ha spiegato in un'intervista rilasciata a Los Angeles nel 2016: “consiste in una sorta di lapsus di come da un errore tecnologico si finisca per generare una nuova forma d'arte”.
Gli altri lavori,presentati in questa prima personale dell'artista, sono una specie di “memorie digitali , una sorta di mix tra il poco che rimane di umano e la macchina tecnologica ; si potrebbe parlare,così, spiega l'artista, di una AI nostalgica”.
L'apertura di “Recollections 1” sarà accompagnata da un video dialogato, dall'atmosfera anch'essa un po' nostalgica, ma dalla comunicazione tecnologica attualissima dal titolo: “And Now i go to sleep”.
La mostra si propone,in certo qual modo, di stimolare al dibattito già affrontato nel 2017 allorchè il laboratorio Art & AI di Rutgers propose , per la prima volta, l'arte prodotta dall'algoritmo Aican.
Quest’ultimo, programmato per creare opere d'arte venne scambiato dal pubblico inconsapevole, come un vero e proprio artista al punto che, alcune delle sue opere furono vendute all'asta.
Aican è un algoritmo che contiene sia dati propri della storia dell'arte e dai quali attinge per creare le sue opere, sia elementi del tutto originali e nuovi in grado di accattivare ancor di più l'attenzione del pubblico. C'è da chiedersi: “cosa manca ad Aican che Filippo Nesci, artista in carne ed ossa, ha?”
L'anima, quel sentire umano che, pur sfruttando al massimo la tecnologia nella creazione artistica, si cala nella realtà “con Empatia” immergendosi nella situazione dell'altro ed interagendo con l’esterno, senza assumere un atteggiamento passivo ma sfruttando l'opera creata come una sorta di complice.
Da segnalare l'opera realizzata da Nesci per la Parasoul Sound di New York e il video “Post Human Exe” presentato recentemente al Macro.
 
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