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arte contemporanea, collettiva SANTA MARIA DELLA SCALA ​ Piazza Del Duomo 2 Siena 53100

Siena - dal 20 giugno al 30 settembre 2019

Effetto Araki

Effetto Araki

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SANTA MARIA DELLA SCALA
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Piazza Del Duomo 2 (53100)
+39 0577224811 , +39 0577224829 (fax)
infoscala@sms.comune.siena.it
www.santamariadellascala.com
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Eventi in corso nei dintorni

Siena celebra il grande fotografo giapponese con una selezione di 2.200 immagini che percorrono oltre 50 anni di carriera
orario: Tutti i giorni dalle ore 10,00 alle ore 19,00 (ultimo ingresso ore 18,00)
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 20 giugno 2019. ore 18.30
catalogo: in galleria. a cura di Filippo Maggia
editore: SKIRA
ufficio stampa: CIVITA GROUP
curatori: Filippo Maggia
autori: Nobuyoshi Araki
note: conferenza stampa 20 giugno ore 12.00
genere: fotografia, personale

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comunicato stampa
S’inaugura giovedì 20 giugno a Siena, presso il complesso museale Santa Maria della Scala, una
nuova grande mostra del maestro Nobuyoshi Araki (Tokyo, 1940), esposizione a cura di Filippo
Maggia che raccoglie opere appartenenti a oltre venti serie prodotte dal fotografo giapponese dai
primi anni sessanta ad oggi.
Araki ha voluto celebrare gli oltre 50 anni di attività (è del 1965 la sua prima mostra) con una
selezione di 2.200 opere che ripercorre la sua lunga carriera artistica offrendo un panorama
pressoché completo sulla sua sterminata produzione, assai complessa e articolata, ben oltre le
immagini di bondage che l’hanno reso celebre in tutto il mondo.
Molte serie –Satchin and his brother Mabo, Sentimental night in Kyoto, August, Tokyo Autumn e
altre ancora - vengono presentate per la prima volta in Italia, alcune sono inedite in Europa - come
Anniversary of Hokusai’s Death e Gloves - e la raccolta Araki’s Paradise - fotografie che Araki
scatta utilizzando la sua casa come un palcoscenico - è stata appositamente realizzata per Siena: un
Araki dunque originale, riflessivo e emozionante che sembra voler riassumere in questa mostra la
sua intera vicenda artistica e umana.
Lungo il percorso espositivo troviamo il racconto dedicato a Satchin and his brother Mabo, due
ragazzini vicini di casa di Araki, immagini degli anni sessanta; Subway of Love, fotografie scattate
nella metropolitana di Tokyo a cavallo degli anni settanta; ritratti classici di eleganti donne e uomini
giapponesi e le composizioni intitolate Araki’s Lovers degli anni ottanta e novanta; una raffinata
selezione di bondage; le immagini appartenenti a Tokyo Diary del decennio 2000-2010, diario
fotografico che Araki aggiorna quotidianamente dal 1980, e la cronaca del 2017 intitolata
Anniversary of Hokusai’s Death, in onore del grande pittore e incisore giapponese Katsushika
Hokusai.
Accanto al toccante Sentimental Journey in versione completa (il racconto del viaggio di nozze con
la moglie Yoko in 108 fotografie in bianco e nero), viene proposta per la prima volta in Italia
l’altrettanto emozionante lavoro intitolato Sentimental night in Kyoto; e poi ancora l’Amant d’Août,
dedicata alla modella Komari; le fotografie realizzate in occasione dei 60 anni dalla fine della
guerra, The 60th year after the End of the War, e una ventina di dittici dalla serie Tokyo Nude,
architetture simboliche della capitale giapponese accostate a nudi femminili.
Oltre alle Polaroid organizzate in tavoli, scatti che narrano del quotidiano vivere dell’artista a
Tokyo, compaiono altre due recenti serie dedicate alla sua città natale: Tokyo Summer Story e Tokyo
Autumn, brillante e luminosa la prima - come lo è la calda estate della capitale giapponese-,
melanconica e intima la seconda, velata di luce crepuscolare.
Con le composizioni floreali, a celebrare la bellezza e la caducità della vita, viene presentata anche
la serie Balcony of Love, fotografie organizzate sulla terrazza di casa animate dalla presenza del
gatto Ciro, insostituibile compagno di vita del fotografo giapponese.
A completare la mostra un video che presenta Araki mentre seleziona le opere della mostra
insieme al curatore Filippo Maggia e un libro catalogo, edito da Skirà, con una selezione di 300
opere fra quelle in mostra.
 
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