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arte contemporanea, collettiva ONART GALLERY ​ Via Della Pergola 61/R Firenze 50121

Firenze - dal 12 al 28 luglio 2019

WomenHouse

WomenHouse

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ONART GALLERY
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Via Della Pergola 61/r (50121)
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Il progetto WomenHouse vuole mettere a confronto l' arte creativa al femminile, senza cadere in un accezione femminista ed un ardito conflitto delle donne nei confronti degli uomini ma cercare di comprendere l' atto creativo del sentire intimo dell'artista donna.
orario: da Martedì a Venerdì ore 15 - 19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 12 luglio 2019. ore 18.30
curatori: Romina Sangiovanni
autori: sMYleArt, Sarah Benvenuti, Serena Bona, Margherita Cagnoni, Cecilia Caporlingua, Patricia Glauser, Milena Nicosia, Laura Pedizzi, Ambretta Rossi, Rimini Sanchez, Daniela Sandroni, Cetti Tumminia, Antonella Vigorito, Sara Zamperlin, Simona Zecca
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
Ti meriti un amore che ti voglia spettinata,
con tutto e le ragioni che ti fanno alzare in fretta,
con tutto e i demoni che non ti lasciano dormire.
Ti meriti un amore che ti faccia sentire sicura,
in grado di mangiarsi il mondo quando cammina accanto a te,
che senta che i tuoi abbracci sono perfetti per la sua pelle.
Ti meriti un amore che voglia ballare con te,
che trovi il paradiso ogni volta che guarda nei tuoi occhi,
che non si annoi mai di leggere le tue espressioni.
Ti meriti un amore che ti ascolti quando canti,
che ti appoggi quando fai il ridicolo,
che rispetti il tuo essere libero,
che ti accompagni nel tuo volo,
che non abbia paura di cadere.
Ti meriti un amore che ti spazzi via le bugie che ti porti l 'illusione , il caffè e la poesia.”

Frida Kahlo

Il progetto WomenHouse vuole mettere a confronto l' arte creativa al femminile, senza cadere in un accezione femminista ed un ardito conflitto delle donne nei confronti degli uomini ma cercare di comprendere l' atto creativo del sentire intimo dell'artista donna, ricomponendo attraverso le loro opere il piano esistenziale del loro mondo interiore, del loro sentire e del loro percepire il mondo,arrivando a donarsi espressivamente ad esso. Tale titolo è stato scelto perchè l 'organizzazione del Feminist Art Program, da parte di Judy Chicago ed in seguito con la collaborazione Di Miriam Schapiro, venne messa in pratica come esibizioni prima in California a Fresno nel 1970 e nel 1971 al Cal Arts di Valencia. Questo risulta essere il primo programma dedicato alla produzione artistica di e sulle donne, e sarà proprio nel 1972 che il Feminist Art Program allestisce una fortunata esposizione dal nome appunto “WomenHouse”. In questo periodo per le artiste definite femministe, l' arte diventa terreno di esplorazione di un universo politico -sociale -psicologico e personale. Tutto ciò nasce ed è frutto di un volo bloccato per le artiste di quel periodo, la maggior parte delle gallerie infatti e dei musei riscontrava presenze maschili ed è per questo che al principio nasce come attivismo per scardinare un pensiero e cambiare la storia dell' arte .Da un punto di vista storico, artistico e sociologico è un dato di fatto che, nel corso dei secoli, non sia stato semplice esser donna.Si è stabilito così per vincere il patriarcato che vigeva, ed ancora vige, un feroce desiderio di indipendenza, una determinazione a sopravvivere a qualsiasi livello, per quanto fragile.


Durante l' opening verranno interpretate da parte di Enrico Ciabatti alcune poesie che svelano e rilevano l' universo femminile .
 
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