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arte contemporanea, collettiva FONDAZIONE UMBERTO MASTROIANNI - CASTELLO DI LADISLAO ​ Largo Caduti Dell'aria Arpino 03033

Arpino (FR) - dal 13 luglio all'otto settembre 2019

Gino Sabatini Odoardi - Aporie

Gino Sabatini Odoardi - Aporie

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FONDAZIONE UMBERTO MASTROIANNI - CASTELLO DI LADISLAO
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Largo Caduti Dell'Aria (03033)
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Il percorso espositivo si articola organicamente intorno a sculture, installazioni e disegni che dialogano tra loro attraverso la superficie bianca, sinuosa e fredda, realizzata in polistirene con il procedimento della termoformatura, su cui talvolta si inserisce il nero della grafite, con un’unica interruzione accidentale di una piega rossa, per esaltare, nascondere e scoprire segni, disegni, oggetti, superfici, interstizi, spazi, tracce del quotidiano farsi del tempo
orario: dal martedì al giovedì 09.30 – 12.30
venerdì 15.00 – 18.00
sabato 09.30 – 12.30 / 15.00 – 18.00
domenica 15.00 – 18.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 13 luglio 2019. h 18
curatori: Loredana Rea
autori: Gino Sabatini Odoardi
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Sabato 13 luglio 2019 alle ore 18,00 presso il Castello di Ladislao di Arpino, sede della Fondazione Umberto Mastroianni, che accoglie la più ricca e rappresentativa eredità di uno dei più eclettici e geniali scultori del ‘900 e la memoria di un’intera famiglia di artisti, i Mastroianni, apre al pubblico Aporie, una mostra che raccoglie un’ampia selezione di lavori recenti realizzati da Gino Sabatini Odoardi tra il 2013 e il 2019.
La mostra, aperta fino all’8 settembre, curata da Loredana Rea, direttore artistico dell’istituzione arpinate, offre la possibilità di conoscere uno dei più interessanti artisti italiani, che con raffinatezza e lucida intelligenza è capace di coniugare una sensibilità estetica di innegabile ascendenza classica a una sensibilità provocatoria e sottilmente dissacrante.
Il percorso espositivo si articola organicamente intorno a sculture, installazioni e disegni che dialogano tra loro attraverso la superficie bianca, sinuosa e fredda, realizzata in polistirene con il procedimento della termoformatura, su cui talvolta si inserisce il nero della grafite, con un’unica interruzione accidentale di una piega rossa, per esaltare, nascondere e scoprire segni, disegni, oggetti, superfici, interstizi, spazi, tracce del quotidiano farsi del tempo.

Le opere che saranno presentate in questa mostra materializzano concetti da sempre appartenenti alla dimensione di riflessione e ricerca di Sabatini Odoardi. Le pieghe e panneggi, che certamente affondano le radici nell’infanzia dell’artista, cresciuto tra le stoffe e le tappezzerie dell’attività di famiglia, aldilà di significanti - simbolici e metaforici non trascurabili - si replicano e si stratificano a comporre nuove e inaspettate armonie, in accordo con gli elementi essenziali della percezione, quali luce/ombra, bianco/nero, interno/esterno.
La componente mentale e quella emotiva dialogano a suggerire che la complessità dell’esistenza non si nutre di rassicuranti certezze e non sempre permette di trovare risposte precise agli interrogativi incalzanti.


Gino Sabatini Odoardi
“Termoformatura in polistirene” è la definizione tecnica del procedimento sfruttato dall’artista per realizzare gran parte dei suoi lavori, l’appropriazione di tale processo materico lo rende artista unico nel panorama italiano e internazionale. Nel 2011 è stato invitato alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, Padiglione Italia (Arsenale). Determinanti nella sua formazione gli incontri con Fabio Mauri (performer nel 1997 in “Che cosa è il fascismo” alla Kunsthalle di Klagenfurt e successivamente assistente) e Jannis Kounellis (artista in residenza nel 1998 all’Aquila). Artista poliedrico, ma con solidi riferimenti all’arte concettuale, ha al suo attivo un nutrito curriculum di mostre importanti, personali e collettive, in Italia e all’estero. Tra i vari premi: nel 1999 ha ricevuto da Alfred Pacquement (Centre George Pompidou) “Le prix des Jeunes Createurs” all’Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi. Nel 2010 la Logos edizioni pubblica un volume a lui dedicato, “Postumo al nulla”, a cura di Francesco Poli e Massimo Carboni. Dal 2013 è rappresentato dalla galleria Gowen Contemporary di Ginevra. Attualmente è docente di Plastica Ornamentale presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone. Vive e lavora a Pescara.
 
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