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arte contemporanea, collettiva PALAZZO BRICHERASIO ​ Via Giuseppe Luigi Lagrange 20 Torino 10123

Torino - dal 22 giugno al 28 agosto 2005

Cina. Pittura contemporanea
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PALAZZO BRICHERASIO
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Via Giuseppe Luigi Lagrange 20 (10123)
+39 0115711811 , +39 0115711850 (fax)
info@palazzobricherasio.it
www.palazzobricherasio.it
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Dopo l’esposizione presso gli spazi delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, e quella a Palazzo del Monte di Pietà a Padova, la mostra CINA, Pittura contemporanea arriva a Torino
orario: Da martedì a domenica 15.30 – 22.30; Giovedì: 10.30 – 22.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Intero € 7,00; Ridotto € 5,00; Gruppi e convenzioni € 6,00
vernissage: 22 giugno 2005. ore 19
editore: ELECTA
curatori: Vittoria Coen, Guido Curto, Daniela Magnetti
autori: Li Dafang, Zeng Fanzhi, Wei Guangqing, Li Songsong, Zhou Tiehai, Zheng Xiaogang, Zhang Xiaotao, Wang Xingwei, Shi Xinning, Wu Yiming, Feng Zhengjie
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
Dopo l’esposizione presso gli spazi delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, e quella a Palazzo del Monte di Pietà a Padova, la mostra CINA, Pittura contemporanea arriva a Torino, a Palazzo Bricherasio, che conferma così la vocazione a dedicare le mostre estive all’arte di culture geograficamente lontane. Per il 2005 la scelta va alla Cina, un paese in continua evoluzione e crescita, che confronta la sua tradizione millenaria con la storia culturale dell’Occidente.

La mostra, curata da Vittoria Coen e Guido Curto, si propone come un’indagine sulla tendenza contemporanea definita “pittura fotografica cinese” attraverso la selezione di circa quaranta opere che racconteranno il lavoro e la poetica di tredici artisti compresi fra i trenta e i quarant’anni. La pittura fotografica è una tecnica che apparentemente evoca un realismo descrittivo, frutto di una straordinaria padronanza stilistica, nelle cui pieghe si possono tuttavia notare ispirazioni simboliche e fortemente concettuali. Il risultato è una miscela di rimandi continui tra Oriente e Occidente, di ironiche soluzioni miste ad un costante senso di disagio esistenziale.

La scena dell’arte cinese contemporanea si presenta come una realtà articolata e composita, gli artisti che ne fanno parte provengono da percorsi così differenti da vanificare ogni tentativo di racchiuderli in un’unica definizione esaustiva. La mostra presenta giovani artisti appartenenti a una nuova generazione dell’Avanguardia cinese che, sul finire degli anni Settanta, si è liberamente distaccata dal rigido realismo accademico guidato dal regime maoista per approdare a un realismo individuale che cristallizza momenti della vita quotidiana. I colori, quasi sempre molto vivaci, enfatizzano ulteriormente le opere spesso di grande dimensione. In taluni artisti si arriva, attraverso la citazione, ad ironizzare sulla storia della pittura occidentale, non per irriderla, ma per sottolineare come un altro punto vista possa costituire un osservatorio interessante di approfondimento culturale.
In un alternarsi di stili e di sensibilità, è così possibile ammirare la creatività di ZHANG XIAOGANG, che è stato predecessore e maestro di pittura di altri più giovani artisti dell’Avanguardia cinese; i suoi lavori sono dense riproposizioni surrealiste dell’epoca totalitaria e dunque portatori di alto significato storico. In questo filone surrealista-simbolico che tende ad andare oltre la semplice rappresentazione del reale vanno inseriti anche i lavori di LI DAFANG e di ZHOU TIEHAI.
Gli influssi della Pop Art sono invece presenti nei lavori di FENG ZHENGJIE, che rivisita questa corrente cromatica presentando prevalentemente soggetti femminili in chiave sensuale-irreale e nelle opere di WEI GUANGQING, che situandosi nel filone della “Cultural Pop” rivisita metaforicamente antiche poesie e racconti classici della cultura cinese.
E’ in definitiva l’istinto alla libertà creativa e alla ricerca individuale che intesse i legami tra gli esponenti dell’Avanguardia cinese, i quali mostrano nell’insieme interessi a temi diversi: la sessualità presentata nei lavori di ZHANG XIAOTAO, il mito di WU YIMING, l’ironia di SHI XINNING e di ZENG FANZHI, il genio e la libertà iconografica di LI SONG SONG e di WANG XINGWEI. La diversità di prospettive e di sensibilità indica il cammino dell’arte contemporanea cinese verso una maggiore libertà: è questo un segnale politico oltre che estetico.
 
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