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arte contemporanea, collettiva FAM - FONDAZIONE ANTONIO MAZZOTTA ​ Foro Buonaparte 50 Milano 20121

Milano - dal 28 giugno al 25 settembre 2005

Bruno Pinto - Di fronte e attraverso
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FAM - FONDAZIONE ANTONIO MAZZOTTA
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Foro Buonaparte 50 (20121)
+39 02878197 , +39 028693046 (fax)
informazioni@mazzotta.it
www.mazzotta.it
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La Fondazione Antonio Mazzotta presenta per l’estate 2005 una personale di Bruno Pinto, proprio come “riscoperta”
orario: 10-19,30; martedì e giovedì 10-22.30. Chiusa tutti i lunedì e dall’8 al 22 agosto 2005
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: intero € 8,00; ridotti € 5,50/4,50
vernissage: 28 giugno 2005. ore 18
catalogo: 38,00 in libreria, € 28,00 in mostra
editore: MAZZOTTA
curatori: Pietro Bellasi, Giampiero Giacomini
autori: Bruno Pinto
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Una scoperta o, meglio, una “riscoperta” può avvenire anche ai nostri giorni, quando ad esempio un grande maestro come Bruno Pinto abbia rifiutato i percorsi più ortodossi del cosiddetto ”sistema dell’arte”, soprattutto le sue omologazioni mercantili e abbia scelto piuttosto strade alternative di ricerca in profondità, di riflessione anche dolorosa e, perché no, di contemplazione solitaria del mondo e dell’esistenza. Non del tutto da solo, certo, ma accompagnato dalla sensibilità di intellettuali protagonisti della contemporaneità: i suoi amici e interlocutori, come Dossetti, Cacciari, Ragghianti, Argan, Ashton, Mazzariol, Zolla, Calabrese… Personaggi attratti e affascinati dalle sue pitture, dalle sue sculture, dai suoi scritti e dalla sua vita.



La Fondazione Antonio Mazzotta presenta per l’estate 2005 una personale di Bruno Pinto, proprio come “riscoperta”, visto che anche per le mostre già tenute presso prestigiose istituzioni (ultima la Gam di Bologna nel 2003), si può dire che in ambienti “non distratti” egli sia un artista già largamente affermato anche sulla scena internazionale; tanto che è lecito dire ci si trovi di fronte ad un vero caso, un vero e proprio fenomeno Pinto.

La rassegna, curata da Pietro Bellasi e Giampiero Giacomini, è incentrata sulla produzione recente dell’artista di cui saranno presentate circa 80 opere, tra dipinti anche di grandi dimensioni, disegni, incisioni e sculture.

Nella sala inferiore della Fondazione Mazzotta sarà presentata inoltre una ricca e sceltissima antologica: una mostra nella mostra che permetterà al visitatore di conoscere al completo la produzione dell’artista dalle origini alle opere più recenti e di comprendere meglio la singolarità del suo percorso.


Il catalogo edito dalla casa editrice Mazzotta, oltre al saggio introduttivo del curatore Pietro Bellasi, contiene scritti di storici e critici italiani e stranieri: Remo Bodei (le opere in marmo di Bruno Pinto), Bruno Corà (L’evoluzione di Pinto in rapporto alla pittura italiana ed europea), Guido Magnaguagno (la ribellione di Pinto), Marco Meneguzzo (la scultura), Norbert Nobis (la grafica), Dieter Ronte (Bruno Pinto in rapporto alla pittura internazionale), Jean Soldini (la pittura).

Infine alcune testimonianze dell’artista, due significative interviste a Pinto di Giacomo Marramao e Piero Coda e uno scritto storico-biografico di Claudio Cerritelli, introduttivo alla sezione antologica della mostra, completano la pubblicazione.
 
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