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arte contemporanea, collettiva PALAZZO DELLA PROMOTRICE DELLE BELLE ARTI ​ Viale Diego Balsamo Crivelli 11 Torino 10126

Torino - dal 7 ottobre 2005 al primo gennaio 2006

Robert Mapplethorpe tra antico e moderno: una retrospettiva
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PALAZZO DELLA PROMOTRICE DELLE BELLE ARTI
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una grande e articolata retrospettiva su Robert Mapplethorpe, finalmente riconosciuto come uno dei massimi artisti americani della seconda metà del Novecento
orario: ore 10 – 19 tutti i giorni, giovedì 10-23, domenica 10-20
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: intero 8,50
gruppi, convenzioni e ridotti 6,50
scuole elementari e medie 3,00, scuole superiori 4,50
vernissage: 7 ottobre 2005.
editore: SKIRA
ufficio stampa: STUDIO ESTER DI LEO
curatori: Germano Celant
autori: Robert Mapplethorpe
genere: fotografia, personale
web: www.mapplethorpetorino.it

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comunicato stampa
La mostra si propone di rivisitare criticamente l’opera di Mapplethorpe, assumendolo nel suo aspetto di artista trasgressore con una particolare propensione formalista e classica, non dissimile da altri grandi ‘trasgressori’ della storia dell’arte, da Michelangelo a Bronzino, da Canova a Rodin, da Schiele a Warhol, che si rispecchiano nei torsi, nei ritratti e nelle nature morte; ma anche riportando i suoi nudi femminili e maschili con le sculture neoclassiche di Canova, o ancora richiamando i suoi interessi per la storia della fotografia da Nadar a Ray, da Muybridge a Platt Lynes.



Robert Mapplethorpe ha esteso l’attenzione del linguaggio fotografico ad argomenti rimossi dalla cultura, producendo immagini a volte controverse, ma il più delle volte sublimi e magiche. Ha fotografato nature morte, composte da fiori appena sbocciati e collocati in splendidi vasi, e seguito le trasformazioni sensuali subite dal corpo della prima donna bodybuilder. Una passione per una visione carnale del mondo, che ha trovato nell’equilibrio e nella simmetria una maniera classica di trattare argomenti erotici ed esistenziali, arrivando a costruire immagini fotografiche che, per l'artista, sono sculture.



Infine ha documentato l’universo dell’underground sessuale newyorkese con i suoi rituali perversi, ed esaltato la monumentalita’ del corpo nudo afroamericano, il glamour del mondo degli artisti e la seduzione dei protagonisti dello spettacolo e della società newyorkese degli anni ’70.



La mostra, realizzata in collaborazione con la Robert Mapplethorpe Foundation di New York, sara’ arricchita da un ampio materiale referenziale, che arriva a includere anche i films di Pasolini, di Schlesinger, di Silverstein, della Cavani e di Jarman, nonchè i cataloghi e le testimonianze televisive sull’artista, e sarà documentata, nella sua complessità e nella sua ricchezza, in un ampio volume monografico pubblicato da ArtificioSkira, a cura di Germano Celant e con i contributi di Claudio Strinati e di Robert Rosenblum.

La mostra è promossa dalla Città di Torino, dalla Regione Piemonte, dalla Fondazione Torino Musei e da ArtificioSkira.
 
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