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arte contemporanea, collettiva PALAZZO DUCALE ​ Piazza Giacomo Matteotti 9 Genova 16123

Genova - dal 20 ottobre 2005 al 5 marzo 2006

Romantici e Macchiaioli. Giuseppe Mazzini e la grande pittura europea
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PALAZZO DUCALE
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Piazza Giacomo Matteotti 9 (16123)
+39 0105574000 , +39 0105574001
palazzoducale@palazzoducale.genova.it
www.palazzoducale.genova.it
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Due grandi scuole della pittura dell’Ottocento, Romantici e Macchiaioli, vengono presentate attraverso il gusto critico di una guida d’eccezione: Giuseppe Mazzini (Genova 1805 – Pisa 1872)
orario: 9-19 tutti i giorni escluso il lunedì, la biglietteria chiude alle 20. Aperto nelle festività
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Intero € 8,00; Ridotto € 6,00; Scuole € 3,00
vernissage: 20 ottobre 2005.
editore: SKIRA
curatori: Fernando Mazzocca
genere: arte moderna e contemporanea, collettiva

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comunicato stampa

Palazzo Ducale di Genova ospita dal 21 ottobre 2005 al 12 febbraio 2006 la mostra Romantici e Macchiaioli. Giuseppe Mazzini e la grande pittura europea.
L'esposizione presenta i Romantici e i Macchiaioli attraverso il gusto critico di una guida d'eccezione: Giuseppe Mazzini (Genova 1805 - Pisa 1872).
Mazzini fu sempre persuaso che per creare una vera nazione, oltre che rinnovare la società e le coscienze, fosse necessario unire anche culturalmente la penisola e che l'arte potesse svolgere un ruolo fondamentale in questo grandioso disegno.
Mazzini identifica nel Romanticismo il movimento che ha saputo dare espressione agli ideali del secolo.
La mostra, per ricordare in modo originale il bicentenario della sua nascita, presenta i capolavori dei protagonisti del Romanticismo Italiano quali Canova, Appiani, Hayez, Camuccini, Luigi, Francesco e Giuseppe Sabatelli, Bezzuoli, Palagi, d'Azeglio, Molteni, Migliara, e molti altri.
Mazzini rievoca, attraverso i dipinti degli artisti da lui prediletti gli eventi salienti della storia dell'umanità che furono espressione di uno spirito collettivo: dalle Crociate, alla lotta per l'indipendenza della Grecia contro l'oppressione turca, alle rivoluzioni divampate nel 1830 a Parigi e nel 1848 in tutta Europa.
La gloriosa e drammatica vicenda della Repubblica romana (1848-1849), di cui Mazzini è stato protagonista, è adeguatamente evocata, nelle due sezioni collocate al centro della mostra. Da un lato vaste tele allegoriche che riflettono il suo pensiero sul destino dell'Italia e sulla sua missione, come faro di civiltà, nel mondo. Dall'altro, in un suggestivo contrasto i piccoli, ma bellissimi, dipinti dei pittori-soldati, come Induno, o Faruffini, che erano presenti a quegli eventi eroici.
Nella seconda parte della mostra sono esposti i dipinti dei Macchiaioli, pittori rivoluzionari ispirati ai principi democratici e repubblicani mazziniani che volevano gettare, attraverso un'arte assolutamente diversa, le basi di una società nuova: una pittura alternativa dove il messaggio veniva affidato non più ai procedimenti narrativi o ad espedienti melodrammatici, ma alle forme e al colore. I capolavori di Fattori, Signorini, Abbati, Borrani, Cecioni e Lega documentano l'influenza del pensiero e degli ideali mazziniani in questi artisti.
La mostra è curata da Fernando Mazzocca, docente di Storia dell'Arte dell'Università Statale di Milano e allestita da Corrado Anselmi.
 
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