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arte contemporanea, collettiva GALLERIA CAFISO ARTE ​ Piazza San Marco 1 Milano 20121

Milano - dal 27 ottobre 2005 al 10 gennaio 2006

Hans Hartung - Tra viluppi e ricami

Hans Hartung - Tra viluppi e ricami
GALLERIA CAFISO ARTE
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Piazza San Marco 1 (20121)
+39 02654864 , +39 026596546 (fax)
info@cafisoarte.it
www.cafisoarte.it
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La selezione delle opere è composta da più di sessanta dipinti di medio e grande formato
orario: da martedì a sabato 9-13 e 15-19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 27 ottobre 2005. ore 18.30
catalogo: con testo di Maurizio Calvesi
editore: SKIRA
curatori: Roberto Bigi
autori: Hans Hartung
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Questa mostra in collaborazione con la Fondazione Hans Hartung e Anna-Eva Bergam di Antibes,a cura di Roberto Bigi, si presenta come uno dei più importanti contributi dedicati al Maestro tedesco in Italia dopo la morte avvenuta ad Antibes nel 1989, ed è sicuramente uno dei più significativi eventi della stagione artistica milanese.



La selezione delle opere è composta da più di sessanta dipinti di medio e grande formato, in prevalenza su tela e su carton isorel e intende riassumere l’attività pittorica di Hartung relativa ad un trentennio a partire dagli anni ’60 fino agli ultimi lirici dipinti della fine degli anni ’80.



In particolare la mostra si sofferma sulle soluzioni tecniche adottate dall’artista fino dai primi anni ’70 che sviluppano il grattage e la gestualità a lui propri approdando, con l’ausilio di pennelli opportunamente modificati ma anche con l’utilizzo di rulli, scope e altri oggetti atti all’uso di graffiare o di spruzzare colore puro, ad un alfabeto di segni che non ha eguali nelle esperienze astratte del ‘900.



La mostra è illustrata da un libro edito da Skira che, oltre al contributo critico di Maurizio Calvesi e alle riproduzioni a colori di tutte le opere presenti, molte delle quali inedite, contiene la biografia integrale dell’artista curata dalla Fondazione Hartung e arricchita di citazioni tratte dalla autobiografia redatta dall’artista prima della sua scomparsa.
 
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