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arte contemporanea, collettiva PINACOTECA GIOVANNI E MARELLA AGNELLI - LINGOTTO ​ Via Nizza 230 Torino 10126

Torino - dal 13 gennaio al 14 maggio 2006

Paesaggio e veduta da Poussin a Canaletto
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PINACOTECA GIOVANNI E MARELLA AGNELLI - LINGOTTO
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Via Nizza 230 (10126)
+39 0110062008 , +39 0110062115 (fax)
segreteria@pinacoteca-agnelli.it
www.pinacoteca-agnelli.it
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circa 60 dipinti tra XVII e XVII secolo
orario: 10-19 da martedì a domenica. Chiuso il lunedì. Aperture speciali: 13, 20 febbraio e 13, 20 marzo in occasione delle Olimpiadi e delle Paraolimpiadi
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: 6 euro intero; 5 euro ridotto gruppi; 4 euro ridotto scuole
vernissage: 13 gennaio 2006.
editore: SKIRA
autori: Paul Bril, Canaletto, Cerquozzi, Codazzi, Francesco Guardi, Giovanni Paolo Pannini, Nicolas Poussin, Hubert Robert, Salvator Rosa, Van Bloemen
genere: arte antica, collettiva

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comunicato stampa
Bellotto, Van Bloemen, Canaletto, Cerquozzi, Dughet, Guardi, Guercino, Panini, Poussin, Hubert Robert, Van Wittel. Sono alcuni tra gli artisti proposti dalla mostra forte di 65 dipinti di paesaggio del XVII e XVIII secolo, provenienti dalle collezioni di Palazzo Barberini-Galleria Nazionale d’Arte Antica.

Il tema della mostra è stato identificato per proporre al pubblico un approfondimento di uno dei nuclei più significativi della collezione permanente della Pinacoteca, che conta sei dipinti di Canaletto e due di Bellotto.

Il percorso espositivo tratteggia la storia della pittura di paesaggio - nata a Roma come genere autonomo alla fine del Cinquecento - e delinea l’evoluzione delle diverse tipologie di paesaggio, nel periodo in cui si ottennero risultati di notevole qualità ed espressività, attraverso 5 sezioni: paesaggio classico, paesaggio pittoresco e romantico, paesaggio e vita quotidiana, paesaggio di rovina e veduta.

Nel ‘600 si assiste infatti alla nascita del paesaggio ideale e classicista, i cui massimi autori sono Guercino e Poussin, che si sviluppa parallelamente al paesaggio reale. La rappresentazione del vero e del naturale, portata ad altissimi livelli espressivi dai pittori nordici, condurrà, a fine secolo, alla nascita della veduta. Non mancheranno in mostra esempi di capricci architettonici e di dipinti di genere (le bambocciate), con l’intenzione di offrire ai visitatori una panoramica unica degli artisti italiani e stranieri che operarono prevalentemente a Roma e a Venezia nei due secoli.

La mostra è la prima iniziativa interamente organizzata dalla Fondazione Pinacoteca del Lingotto Giovanni e Marella Agnelli, ed è nata da un accordo con la Soprintendenza Speciale al Polo Museale Romano. Curata dalla Direzione di Palazzo Barberini, la mostra rappresenta l’evento più rilevante tra quelli prodotti da Fiat e da Iveco per le Olimpiadi della Cultura, in concomitanza con i Giochi Olimpici Invernali Torino 2006.
 
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