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arte contemporanea, collettiva ARCHIVIO DI STATO ​ Piazza Castello 209 Torino 10124

Torino - dal 6 dicembre 2005 al 15 gennaio 2006

Grande Disegno Italiano

Grande Disegno Italiano

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ARCHIVIO DI STATO
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Piazza Castello 209 (10124)
+39 011540382 , +39 011546176 (fax)
as-to@beniculturali.it
www.archiviodistatotorino.it
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la mostra comprende due sole opere a indicare una “sfida impossibile” fra il grande disegno italiano per eccellenza rappresentato dal volto dell’Angelo di Leonardo e il “Grande Disegno Italiano” di un maestro del disegno contemporaneo: Omar Galliani
orario: mar–sab 10-18; domenica e festivi 10-20. Lunedì chiuso
Aperture serali in programmazione. Chiuso Natale e Capodanno
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: 3 Euro
vernissage: 6 dicembre 2005. ore 18
editore: MAZZOTTA
ufficio stampa: THREESIXTY
curatori: Marisa Vescovo
autori: Leonardo Da Vinci, Omar Galliani
telefono evento: +39 011540382
note: anche presso la Biblioteca Reale
genere: arte antica, arte contemporanea, doppia personale

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comunicato stampa
Apre al pubblico il 6 dicembre la singolare mostra “Grande Disegno Italiano” in due sedi nel cuore di Torino: l’Archivio di Stato -accanto al Teatro Regio, nella Piazzetta Mollino affacciata su Piazza Castello- e la Biblioteca Reale, sempre in Piazza Castello a pochi passi dalla prima sede.
Curata da Marisa Vescovo con il contributo critico di Maurizio Calvesi e Flavio Caroli, la mostra comprende due sole opere a indicare una “sfida impossibile” fra il grande disegno italiano per eccellenza rappresentato dal volto dell’Angelo di Leonardo – preparatorio della famosa Vergine delle Rocce – esposto per l’occasione nella suggestiva Biblioteca Reale; e il “Grande Disegno Italiano” (5x6,2 metri, matita su tavola di pioppo) di un maestro del disegno contemporaneo: Omar Galliani, esposto all’Archivio di Stato.
Accanto alle opere originali in entrambe le sedi verrà proiettata una riproduzione del disegno “parallelo”, così che il visitatore della Biblioteca Reale, ammirando l’inarrivabile disegno di Leonardo potrà già “leggere” il segno dell’operazione di cui è regista Marisa Vescovo. D’altra parte all’Archivio di Stato la proiezione del disegno di Leonardo introdurrà il visitatore al “Grande Disegno Italiano” posto su un cavalletto gigantesco e “specchiato” su una lama d’acqua a pavimento.
A compendio della mostra un documento realizzato dal videoartista Max.G che racconta in 10’ circa la genesi del disegno, che ha richiesto circa un anno di lavoro all’artista emiliano.

Un’operazione coraggiosa, fortemente estetica ed intellettuale eppure “popolare” e di grande fruibilità. Una mostra che può sembrare presuntuosa perché ingaggia allo stesso tempo una sfida all’arte contemporanea e un impossibile confronto con la storia. Protagonista il “Grande Disegno Italiano”.
E perché questo sottotitolo non sembri una promessa di “excursus” , un filologico ripercorre i maestri del disegno…i tratti…le tipologie… ecco il titolo: allo stesso tempo vero (il visitatore infine troverà risposta alla promessa:Leonardo quanto Omar), indicatore di un tema (il disegno) e sufficientemente curioso.

Organizzata dall’Associazione delle Gallerie Piemontesi con il patrocinio del Comune di Torino la mostra “Grande Disegno Italiano” sarà aperta al pubblico dal 7 dicembre 2005 al 15 gennaio 2006.

Il catalogo di Gabriele Mazzotta prevede, accanto al testo critico di Marisa Vescovo, Maurizio Calvesi, Flavio Caroli e dello stesso Omar Galliani (insieme ad altre testimonianze), il contributo di due critici d’arte stranieri: Xin Xiao Feng e Isadore Rosa De Viejo.
 
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