|
|
|
|
Ritratto del curatore da giovane |
.jpg) |
Continua il nostro viaggio nella giovane curatela. Questa volta Manuela Valentini intervista Cecilia Canziani. Toccando anche alcuni punti critici che possono generarsi dalla sovrapposizioni di ruoli e incarichi. E Cecilia risponde ... segue
|
| |
|
|
|
Parola d'artista |
 |
L'intenzione e il caso di Patrizia Cavalli
La poetessa ha da poco inaugurato una mostra presso lo studio Stefania Miscetti di Roma con, tra altre, un'installazione ricavata dai suoi appunti mattutini. Pubblichiamo il testo che ha scritto per la mostra romana ... segue
|
| |
|
|
|
Speciale Biennale/Parlano gli artisti del Padiglione Italia |
 |
Con questa intervista stiamo per chiudere il cerchio. Piero Golia è l'undicesimo artista che racconta ad Exibart idee e emozioni suscitate dall'invito di Bartolomeo Pietromarchi. La sua testimonianza è raccolta da Silvia Simoncelli ... segue
|
| |
|
|
|
Scacco alla crisi |
 |
Seconda tappa del nostro viaggio alla ricerca di realtà che provano a non farsi inghiottire dal buco nero della crisi. Questa volta la contromossa è di Eventi-Arte-Venezia. Ascoltiamo da Matteo Efrem Rossi, fondatore dell'associazione, come reagiscono all'impasse attuale di Elisa Decet ... segue
|
| |
|
|
|
La Lavagna |
 |
Autocommiserazione, cultura ed economia in Italia di Raffaele Gavarro Ma davvero il nostro è un problema di autocommiserazione? ... segue
|
| |
|
|
|
|
 |
Mentre la primavera si attarda, l’evento più atteso di maggio arriva puntuale e pare condividere con la stagione la volontà di rinnovarsi ancora e confermare il suo format vincente, con qualcosa in più. Stiamo parlando di MIA di Luca Piatto ... segue
|
| |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
Como - dal 3 dicembre 2005 al 19 febbraio 2006
Federico Guida - Mimetica-mente
|
segnala l'evento ad un amico 
individua sulla mappa 
|
|
comunicato stampa  |
|
In occasione dei quindici anni di attività, la Galleria Roberta Lietti Arte Contemporanea di Como dedica un doppio omaggio ad uno degli artisti più interessanti del panorama artistico italiano degli ultimi anni: Federico Guida. E lo fa con una mostra che, grazie alla collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, ha un’importante estensione presso la Pinacoteca Civica della città. Federico Guida (Milano, 1969) nasce pittore, naturalmente dedito all’uso dell’olio e della tela. Una passione innata, forse trasmessa per ereditarietà (anche il padre era artista) che, fin dagli esordi, si sviluppa essenzialmente sulla rappresentazione della figura umana. I ritratti di Guida, come già i corpi contorti o in lotta - temi di precedenti esposizioni - sono frutto di una continua, ossessiva meditazione su persone a lui particolarmente familiari. Il volto di Angelo, il carrozziere sotto casa, quello di Dino, l’anziano vicino di porta, le nipotine, gli amici, rappresentati nelle loro espressioni più caratterizzanti, diventano archetipi, volti senza epoca, uno, nessuno, centomila…. Da questa riflessione dell’artista sui volti, metafore della sua ricerca sulla natura umana, nasce il titolo della mostra “Mimetica-mente”, volutamente giocato su ‘mimesi’ (imitazione) e ‘mente’ (intelletto, ragione), vocaboli uniti in un ambiguo calembour. Le opere esposte a Como, tutte inedite, rappresentano un ulteriore passo avanti nella ricerca di Guida. Con un’attenzione sempre rivolta allo studio del Rinascimento e del Barocco, in questi nuovi lavori l’artista propone atmosfere stilisticamente meno drammatiche. Lo spirito dei grandi maestri, esplicitamente evocato in tante opere, si amplifica con nuovi riferimenti: uno su tutti John Singer Sargent, grande ritrattista americano di fine Ottocento. Tema dei lavori in mostra sono ancora i soggetti già noti ma ora rappresentati anche con cromatismi più morbidi. Non solo quindi fondali catramosi, ”caravaggeschi”, ma anche nuovi sfondi in cui il colore diventa sempre più rarefatto fino a disfarsi, quasi a confondersi con il soggetto. Non solo corpi rossi , in cui il “rosso Guida” conduce al una dimensione irreale, ma anche carni rosee, di un rosa grave, saturo, ma pur sempre rosa. In galleria una quindicina di opere di formato piccolo (cm 50x60) e medio (100x 120). In Pinacoteca invece un trittico di grande formato che rappresenta uno schermitore ritratto in tre diverse pose. La postura di questo novello cavaliere, l’abbigliamento, i guanti, l’arma rimandano a immagini mai dimenticate dell'arte del passato, richiamando alla mente i cavalieri di Bronzino o di Tiziano. Inoltre il triplice ritratto, visto attraverso angolazioni diverse, genera un intrigante gioco visivo tra il personaggio e lo spettatore.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
trovamostre |
|
|
|
 |
|
|
|
| cerca sulla mappa |
|
trova opening |
|
|
|
|
|
flickr - dal gruppo Exibart |
|
|
|
|
|
|
community |
communitynew gli ultimi arrivati |
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|