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arte contemporanea, collettiva CIVICO MUSEO D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA - CASTELLO DI MASNAGO ​ Via Monguelfo Varese 21100

Varese - dal 16 novembre 2005 al 15 gennaio 2006

Franco Viola - Rethinking Nature

Franco Viola - Rethinking Nature
CIVICO MUSEO D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA - CASTELLO DI MASNAGO
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Via Monguelfo (21100)
+39 0332 820409
musei.masnago@comune.varese.it
www.museidivarese.it
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I trenta dipinti scelti nella produzione degli ultimi quattro anni costituiscono la mostra personale di Franco Viola
vernissage: 16 novembre 2005. ore 17.30
editore: SKIRA
curatori: Amnon Barzel
autori: Franco Viola
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
I trenta dipinti scelti nella produzione degli ultimi quattro anni costituiscono la mostra personale di Franco Viola intitolata “Rethinking Nature” con la quale riprende l’attività espositiva del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea presso il Castello di Masnago di Varese. La mostra sarà inaugurata il 16 novembre 2005 alle ore 17.30 dal Prof. Dieter Ronte, direttore del Kunstmuseum di Bonn e dal Prof. Amnon Barzel, curatore della mostra.
Dopo l’inaugurazione, alle ore 18.30, si terrà un convegno sullo stesso tema della mostra con la partecipazione non solo del Prof. Ronte e del Prof. Barzel (che fungerà da moderatore) ma anche dei critici d’arte Philippe Daverio, Helmut Schneider, Elmar Zorn e di David Galloway, corrispondente di Art News ed International Herald Tribune.
Il percorso artistico e concettuale di Viola, concentrato sull’analisi del paesaggio e sui fenomeni della luce e del colore, inizialmente influenzato dall’espressionismo nord europeo di Nolde, Kirchner e Munch, approda negli ultimi anni al linguaggio artistico dell’Abstract Expressionism della New York School.
In particolare, le opere più recenti, esposte a Varese, sono il frutto del crescente interesse di Viola per il minimalismo di Barnett Newman, la luminosità del colore e il lirico astrattismo di Mark Rothko, il concetto del sublime delle opere di Clyfford Still.
La correlazione concettuale e inconsapevole, intuitiva, tra Viola e Clyfford Still è sorprendente nonché estremamente interessante.
Viola pittura la pittura stessa. Gli elementi morfologici del paesaggio, non contengono ostacoli alla loro espansione: la tela diventa un color field painting, in cui la visione retinica celebra la sola qualità espansa del colore. Sensibili contorni marcano qui la divisione della topografia, sono ombre e al tempo stesso segni grafici di quel sismografo che raccoglie relazioni e tensioni del paesaggio.
L’atto pittorico di Viola è il risultato di un processo continuo, che segue la riflessione sulla natura della pittura nell’epoca del modernismo e sul suo rapporto con il luogo, tempo e condizioni umane e sociali in continuo mutamento. E’ un ripensare la natura, nel contesto di un flusso cognitivo ed emozionale; nel corso degli ultimi anni, esso ha testimoniato un processo che porta, attraverso i linguaggi dell’espressionismo e dell’espressionismo astratto, da un’analisi diretta della natura verso un possibile linguaggio pittorico personale, che si basa, fondendoli, su Concetto e idea del Sublime, spaziando da Caspar David Friedrich al Modernismo americano.
Negli ultimi due anni, Franco Viola ha esposto tra l'altro allo State Museum of Contemporary Art di Salonicco ed alla Kunsthalle di Brema.
La mostra sarà aperta dal 16 novembre 2005 al 15 gennaio 2006; successivamente, nel corso del 2006, sarà presentata al Theseus Temple del Kunsthistoriches Museum di Vienna ed al Moscow Museum of Modern Art.




Catalogo Skira con testi di Amnon Barzel e Gottfried Knapp


Dopo l’inaugurazione della mostra, alle ore 18.30 si terrà nella stessa sede un convegno sul tema “Rethinking Nature” con la partecipazione di:

Amnon Barzel, critico d’arte Roma – Berlino (moderatore)
Philippe Daverio, critico d’arte Milano
David Galloway, corrispondente di Art News ed International Herald Tribune, Forcalquier (F) e Wuppertal (D)
Dieter Ronte, direttore Kunstmuseum Bonn
Helmut Schneider ,critico d’arte Monaco di Baviera
Elmar Zorn ,critico d’arte Monaco di Baviera - Innsbruck (A)
 
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