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arte contemporanea, collettiva GALLERIA PAOLO BONZANO ​ Via Di Monte Giordano 36 Roma 00186

Roma - dal 7 novembre al 10 dicembre 2005

Coralla Maiuri - LA-RE
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GALLERIA PAOLO BONZANO
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Via Di Monte Giordano 36 (00186)
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Per l’occasione Coralla Maiuri ha concepito un lavoro inedito e appositamente creato per lo spazio di Palazzo Taverna
orario: dal martedì al venerdì 11-13 e 15-20; sabato 11-13; lunedì e festivi su appuntamento
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 7 novembre 2005. ore 19
catalogo: a cura di Giuliana Stella e Arte 3 edizioni
curatori: Giuliana Stella
autori: Coralla Maiuri
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
La Galleria Paolo Bonzano ha il piacere di presentare la mostra di Coralla Maiuri, alla sua prima esposizione personale in galleria in Italia.

Per l’occasione Coralla Maiuri ha concepito un lavoro inedito e appositamente creato per lo spazio di Palazzo Taverna.

Da sempre il lavoro dell’artista si contraddistingue per le sinuose forme lontane che, come lei stessa suggerisce, traggono ispirazione da un suo rapporto profondo e viscerale con la terra ed è dalla terra che coglie quel sentimento di ricettività di madre che abbraccia tutto e che tutto comprende.
Con questi elementi l’artista ha potuto realizzare per gli spazi della galleria, una nuova serie di lavori che dialogano tra di loro in una articolata installazione.
“Presenza dominante”, come spiega Giuliana Stella nel catalogo che accompagnerà la mostra, “sono le grandi sculture bianche che poggiano a terra, forme aeree che qui solidificano e trovano il loro spazio: hanno curve morbide e sinuose, quasi fossero nuvole.”
Anche nella descrizione che fece alcuni anni fa Erri De Luca, riguardo alcune opere dell’artista sempre di nuvole si parla: “..nuvole acchiappate e fissate all’ancora di qualche materiale con le carezze di una mano saggia”.
Ma qui ora, le nuvole sono divenute altro per poi confondersi ed assumere forme “animate”: sono le sculture di Coralla Maiuri che provano a trasformarsi di forma rivelandosi come curiosi e strani esseri che, giunti in questo mondo attraverso un percorso di immaginari canali e cunicoli, determinano poi man mano le loro attuali proporzioni e dimensioni.
Continua Giuliana Stella: “ il suggerimento per questo misterioso viaggio ci viene offerto da una particolare scultura poggiata sul pavimento della galleria, che rappresenta una latrina: un oggetto così tanto taciuto assume, attraverso l’eco di qualcosa di antico e di ancestrale, una presenza nobile e misteriosa. Il perfetto oscuro buco rotondo, che vediamo al centro di geometriche forme, fa pensare all’incessante trasformazione della nostra vita, ma più in generale alle insospettabili alchimie che avvengono attraverso canali ed orifizi nella vita di ogni essere vivente.”
Così queste bianche sculture ci tramandano si il segno di una remota purezza, ma nascondono invece le inevitabili contaminazioni della contemporaneità: il polistirolo con cui sono eseguite ci trasmette candore e leggerezza, ma come spesso accade, di queste sensazioni conserva solo l’apparenza, data la sua natura altamente tecnologica. Inoltre queste opere liberano anche un suono, LA – RE, due note essenziali che concorrono a invadere lo spazio della galleria attraverso il loro incessante canto.
Infine sulla parete centrale una grande affissione ci colpisce: probabilmente un volto stampato fotograficamente rappresenta un’ ulteriore rivelazione rispetto a quell’ intenso passato.
Da un altro lato, un’istallazione a parete di piccole pentole rosa, testimonia l’eterna ricerca che l’artista vuole rivelare: l’estetica di un mondo intatto dove l’unica possibilità è affinare i sensi.


Coralla Maiuri è nata a Roma, ha studiato a Hong Kong e dal 1990 vive e lavora a Milano. Ha partecipato nel 2005 alla mostra “Il fucile è nell’aria”, nello spazio di Assab One di Milano con una presentazione di Bettina della Casa. Tra le sue principali mostre collettive va ricordata la mostra “Altre lilith” a cura di Rosetta Gozzini, ancora in corso nelle Scuderie Aldobrandini di Frascati e nel 2004 “Elettricità” a cura di Giuliana Stella a Palazzo Primavera di Terni.
 
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