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arte contemporanea, collettiva SPAZIO GUICCIARDINI ​ Via Francesco Guicciardini 6 Milano 20129

Milano - dal 22 novembre al 9 dicembre 2005

Armando Rotoletti - Casa della Carità. I volti, le storie

Armando Rotoletti - Casa della Carità. I volti, le storie

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SPAZIO GUICCIARDINI
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Via Francesco Guicciardini 6 (20129)
+39 0277406315
www.provincia.milano.it/cultura
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un modo per celebrare il primo anno di attività della Casa della Carità
orario: dal lunedì al venerdì, 9.30 – 18.30; sabato e festivi chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 22 novembre 2005. ore 12
editore: SKIRA
autori: Armando Rotoletti
note: mostra promossa da Provincia di Milano / Settore beni culturali e arti visive
genere: fotografia, personale

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comunicato stampa
Dal 22 novembre al 9 dicembre si tiene, presso lo Spazio Guicciardini, in via Guicciardini 6, la mostra fotografica “Casa della Carità. I volti, le storie”, promossa dalla Provincia di Milano, nell’ambito dell’iniziativa “Cultura di Confine. Memoria e territorio ”.

All’inaugurazione interverranno: Daniela Benelli, assessore alla cultura, culture e integrazione della Provincia di Milano, Don Virginio Colmegna, presidente Fondazione Casa della Carità “Angelo Abriani” e il fotografo Armando Rotoletti.



“Casa della Carità. I volti, le storie” è un modo per celebrare il primo anno di attività della Casa della Carità. La raccolta di immagini è stata pensata proprio per dare senso alle parole del Cardinale Carlo Maria Martini, che ha fortemente voluto la struttura: “L’accoglienza come categoria generale non è per la milanesità solo un affare di buon cuore e di buon sentimento, ma uno stile organizzato di integrazione che rifugge dalla miscela di principi retorici e di accomodamenti furbi e si alimenta soprattutto di una testimonianza fattiva”. Ed è proprio questo stile di testimonianza fattiva che le fotografie di Armando Rotoletti intendono documentare attraverso i ritratti di ospiti e operatori della Casa, nei loro volti e nei loro momenti di vita condivisa all’interno della struttura.

La Casa della Carità è un centro d’accoglienza situato a Milano - nel quartiere di Crescenzago, in Via Brambilla 10 - nell’edificio di una ex-scuola messa a disposizione dal Comune di Milano e ristrutturata grazie al lascito dell’imprenditore milanese Angelo Abriani.

Il centro ospita uomini e donne senza dimora, in stato di grave emarginazione. Il programma della Casa prevede che gli ospiti siano aiutati nella formazione e nell’esercizio di un’attività lavorativa per la quale si sentano portati.



La mostra fa parte del progetto “Cultura di Confine. Memoria e territorio”, nato dalla collaborazione tra Fondazione Casa della Carità e Settore cultura della Provincia di Milano. Presentata lo scorso 14 ottobre, l’iniziativa si basa sulla nozione di confine, inteso come concetto simbolico che rappresenta i luoghi della marginalità sociale.

Il progetto prevede la realizzazione di due diverse azioni. La prima riguarda la costituzione della “Biblioteca del confine”, un centro di documentazione e ricerca delle culture e dei mondi ospitati dalla Casa della carità e, più in generale, delle metodologie di lavoro e di intervento in situazioni di marginalità. La seconda azione è “Memoria di confine”: raccolta e rappresentazione di storie di vita degli ospiti della Casa della carità e degli anziani del quartiere di Crescenzago, in collaborazione con il Teatro Officina di Milano.



Armando Rotoletti, nato a Messina nel 1958, ha studiato fotografia presso il St. Mary College e il London Polytechnic a Londra, dove ha poi collaborato con uno dei più noti studi fotografici: l’Ombrella Studios. Stabilitosi a metà degli anni ottanta, ha intrapreso l’attività di fotografo giornalista nel reportage sociale; ha realizzato numerosi lavori in bianco e nero su temi e soggetti tipicamente metropolitani: immigrati, anziani, emarginazione, quartieri difficili. Alcuni di questi lavori sono stati acquistati dal Comune di Milano dalla Regione Lombardia ed esposti in diverse sedi.

Appartiene al periodo 1985-1990 un’intensa produzione di suoi lavori in mostre personali e collettive. Negli Anni Novanta ha iniziato l’attività giornalistica di fotografo ritrattista di personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo, dell’economia: attività che negli ultimi dieci anni è diventata del tutto prevalente e nella quale è fra i più apprezzati professionisti in Italia.

Più recentemente, oltre ai ritratti su commissione dei maggiori magazine d’informazione (in particolare “Corriere Magazine” e “Vanity Fair”) si è dedicato a lavori di lungo respiro come “Le facce della Saggezza” (ritratti di una quarantina di filosofi italiani) e quest’ultimo dedicato ai volti della Casa della Carità.



I brevi testi che accompagnano le fotografie in esposizione sono frutto di un lavoro fatto dal Teatro Officina con gli Ospiti e sono stati trascritti da Massimo de Vita.

La mostra è accompagnata da un volume con lo stesso titolo edito da Skira.
 
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