Conflitti 3080 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
19/06/2019
Tracce di assenza. All'Hotel Hilton Molino Stucky di Venezia le opere di Mimmo Catania
19/06/2019
Ad Alberto Angela la laurea honoris causa dell’Università Suor Orsola di Napoli
19/06/2019
Flaminia Bonciani e i colori degli anni ’80, al RUFA Space
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva COMPLESSO DI SANTA SOFIA ​ Largo Abate Conforti Salerno 84121

Salerno - dal 15 dicembre 2005 al 19 marzo 2006

Conflitti
[leggi la recensione]


 [Vedi la foto originale]
COMPLESSO DI SANTA SOFIA
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Largo Abate Conforti (84121)
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

Architettura contemporanea in Italia
orario: lunedi'-giovedi' ore 10.00 - 13.00; 16.00 - 20.00; venerdi'-domenica e festivi ore 10.00 - 13.00; 16.00 - 22.00; ; 24 e 31 dicembre ore 10.00 - 14.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: intero 8,00 euro; ridotto 5,00 euro: da 6 a 16 anni, studenti universitari, categorie convenzionate, gruppi (almeno 20 persone,gratuito per l’accompagnatore), gruppi scolastici (gratuito per due accompagnatori)
vernissage: 15 dicembre 2005. ore 17,30
editore: SKIRA
ufficio stampa: VILLAGGIO GLOBALE
telefono evento: 800454547
genere: architettura, collettiva

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
L’idea della mostra nasce dalla percezione di un profondo cambiamento nella presenza dell’architettura nel nostro paese.

L’area della progettualita' architettonica non e' piu' circoscrivibile nei consueti confini disciplinari e accademici: architettura, paesaggio, design, comunicazione, ingegneria, archeologia, arte, fotografia, cinema, compongono l’insieme del panorama da prendere in considerazione. L’intento e' quello di mettere a raffronto i tradizionali compiti dell’architettura con la nuova prospettiva culturale.

In piu', il diffondersi di una cultura della conservazione e di una sensibilita' ambientalista, per cui l’Italia e' vista da tempo come un immenso ‘giacimento culturale’, ha fatto del nostro paese uno speciale laboratorio per le discussioni di legittimita' etiche, estetiche e ambientali. Basti pensare alla diffusa illegalita' di molte trasformazioni nel nostro territorio per capire come esista in Italia un campo di straordinarie tensioni entro le quali le diverse proposte si confrontano in un dibattito che spesso coinvolge l’opinione pubblica.

Considerata la vistosa presenza di notevoli progetti e opere di architetti stranieri, per la mostra sara' opportuno parlare di ‘stato dell’architettura in Italia, anziche' affrontare un ennesimo bilancio dell’architettura italiana, con il rischio di toccare soltanto una parte del fenomeno dell’architettura nel nostro paese.
Immaginata nello spazio monumentale di Santa Sofia la mostra prende avvio dallo spazio della chiesa sara' creata un’area rassegna stampa e - attraverso cuffie pendenti dall’alto - potranno essere ascoltati diversi protagonisti dar voce a proposte e critiche riguardanti le problematiche delle trasformazioni urbanistiche, architettoniche e ambientali del nostro paese.

Una panoramica delle trasformazioni in corso nelle piu' importanti citta' italiane e dei cambiamenti che hanno di recente investito il nostro territorio sara' presentata con immagini che scorrono su schermi sospesi e a seguire, negli spazi del convento, si sviluppano le otto sezioni in cui la materie prende forma organizzandosi per tematiche: L’idea della mostra nasce dalla percezione di un profondo cambiamento nella presenza dell’architettura nel nostro paese.

L’area della progettualita' architettonica non e' piu' circoscrivibile nei consueti confini disciplinari e accademici: architettura, paesaggio, design, comunicazione, ingegneria, archeologia, arte, fotografia, cinema, compongono l’insieme del panorama da prendere in considerazione. L’intento e' quello di mettere a raffronto i tradizionali compiti dell’architettura con la nuova prospettiva culturale.

In piu', il diffondersi di una cultura della conservazione e di una sensibilita' ambientalista, per cui l’Italia e' vista da tempo come un immenso ‘giacimento culturale’, ha fatto del nostro paese uno speciale laboratorio per le discussioni di legittimita' etiche, estetiche e ambientali. Basti pensare alla diffusa illegalita' di molte trasformazioni nel nostro territorio per capire come esista in Italia un campo di straordinarie tensioni entro le quali le diverse proposte si confrontano in un dibattito che spesso coinvolge l’opinione pubblica.
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram