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Sulla Biennale di Massimiliano Gioni |
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L'attuale Biennale fa molto discutere. Abbiamo deciso di riservarle uno spazio apposito, cominciando con l'intervento di Adriana Polveroni. Dite la vostra ... segue
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Ritratto del curatore da giovane |
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Appuntamento con Luca Lo Pinto, curatore trentunenne e caporedattore di ‘NERO’, magazine dedicato all’arte e dintorni distribuito sia in Europa che negli Stati Uniti di Manuela Valentini ... segue
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La Lavagna |
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di Raffaele Gavarro In margine alla "Grande Bellezza", la nostra cultura, la Biennale di Venezia e il Padiglione Italia ... segue
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L’opera contro di Ivan Fassio Tra gli anni Sessanta e Settanta, gli artisti mettono in atto la contestazione dei sistemi produttivi e comunicativi. E Mario Diacono ne traccia la strategia ... segue
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Scacco alla crisi |
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Da Firenze arriva un collettivo mobile, che usa sazi messi a disposizione dai cittadini. Questo e altro è Trial Version di Elisa Decet ... segue
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Mariana Calò e Francisco Queimadela, "Gradations of Time over a Plane". Ovvero, alla ricerca del Tempo Una riflessione sulla temporalità da O', attraverso i più disparati materiali dell'arte di Caterina Failla ... segue
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Roma - dal 4 marzo al 2 aprile 2006
Lala Meredith-Vula - Quattro elementi
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comunicato stampa  |
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Sabato 4 marzo 2006 alle ore 12 si inaugurerà, presso la Cascina Farsetti di Villa Doria Pamphilj, la mostra Quattro elementi: un progetto di paesaggio tra arte e natura patrocinata dal Comune di Roma, ideata e organizzata dalla O.n.l.u.s. Floridi. La mostra vuole avvicinare il pubblico ad una serie di tematiche quali l’ambiente, lo sport, il turismo, l’ecologia, il paesaggio, l’arte contemporanea, esponendo un coraggioso, quanto originale progetto di intervento sul paesaggio nella località di Campo Catino, ideato dal presidente e artista dell’Associazione, Massimiliano Floridi.
A circa cento chilometri da Roma, ai confini tra i comuni di Guarcino, di Trevi e di Filettino, si estende Campo Catino, un altopiano concavo in cima ai Monti Ernici. La località acquistò una sua fama di stazione sciistica dagli anni del secondo dopoguerra, ma negli ultimi decenni, la concorrenza delle aree alpine e soprattutto delle stazioni del confinante Abruzzo, hanno ridotto molto il turismo, sia nella quantità, che nella qualità. Le caratteristiche naturali di Campo Catino e la sua organizzazione urbana (strade, utenze pubbliche ed esercizi commerciali), compongono un insieme suggestivo, funzionale ed unico, soprattutto quando si constata che ci si trova in uno dei luoghi urbani più elevati del centro Italia. La mostra presenta quindi una serie di suggestive immagini del paesaggio su cui ha operato la O.n.l.u.s. Floridi scattate dalla fotografa inglese Lala Meredith-Vula, che regalano ai luoghi una nuova dignità poetica e una serie di bozzetti, piante e ricostruzioni virtuali delle opere installate nei quattro percorsi ideati da Massimiliano Floridi e dall’Architetto Giacomo Delbene, legati ai quattro elementi terra, acqua, aria e fuoco. Il progetto interviene sul paesaggio non solo tramite le opere installate, ma anche attraverso una intelligente azione di recupero sul territorio stesso, deturpato dagli abusi ambientali degli anni passati. Si ricostruiscono itinerari che costituiscono, oltre che un’esperienza artistica, anche un’operazione di risanamento ambientale. Il progetto dei caccia-elementi nasce dal desiderio di contribuire a dare una ragione d’esistenza a questo straordinario luogo, che una serie di contingenze storiche hanno reso ingiustamente trascurato dal turismo qualificato. ./. I percorsi, con le loro mete finali, “cacciano” elementi naturali, come la neve e il vento. Saranno fruibili dal prossimo anno gratuitamente con gli sci da fondo in inverno e le mountain bike in estate. La sistemazione permanente delle opere non è dentro un perimetro circoscritto ma è aperta al territorio. Le installazioni devono essere guadagnate uscendo dai confini della civiltà e cercandole nella natura illimitata della montagna. I percorsi e le loro mete sono pensati per essere un servizio culturale, artistico e sportivo. Si possono apprezzare pienamente solo se si intendono come promozione sociale di una comunità e della sua identità attraverso lo sport e i suoi riti sociali. Le installazioni sono sia delle mete, che segnano la fine dei percorsi da sci o bicicletta sia l’inizio di sentieri verso i comuni confinanti. Il progetto è accompagnato dall’uscita di un volume, edito dalla casa editrice spagnola Actar, che si presenta come una guida pratica ai quattro itinerari, spiegata dagli stessi autori dello opere: Giacomo Delbene, Massimiliano Floridi e Lala Meredith-Vula. Il volume è inoltre arricchito dai testi di Carla Benocci, Lorenzo Cappelletti, Luigi Di Corato, che approfondisco il valore della teoria dei quattro elementi attraverso la storia dell’arte.
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