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arte contemporanea, collettiva CHIESA DI SAN NICOLO' ​ Via Nicolò Rondinelli 6 Ravenna 48100

Ravenna - dal 3 marzo all'otto ottobre 2006

Santi banchieri re

Santi banchieri re

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CHIESA DI SAN NICOLO'
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Via Nicolò Rondinelli 6 (48100)
+39 0544213371
www.ravennantica.it
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Una nuova grande mostra archeologica nella splendida chiesa di San Nicolò: una esposizione che illustra l'epoca d'oro di Ravenna, il VI secolo, in cui viene costruito “letteralmente” il mito della città
orario: Lunedì – Domenica: dalle 10,00 alle 18,30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 3 marzo 2006.
editore: SKIRA
curatori: Andrea Augenti, Carlo Bertelli
genere: arte antica
web: www.santibanchierire.it

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comunicato stampa
Una nuova grande mostra archeologica nella splendida chiesa di San Nicolò: una esposizione che illustra l'epoca d'oro di Ravenna, il VI secolo, in cui viene costruito “letteralmente” il mito della città.

Sotto i riflettori sono gli anni che segnano il tramonto del Regno dei Goti e il trionfo dei Bizantini, nel corso dei quali la città compie un grande sforzo per dotarsi di una serie di strutture e monumenti in grado di mostrarla all'altezza del suo nuovo ruolo politico di capitale dei domini di Bisanzio in Italia. Di tale impegno sono elemento centrale le basiliche: S. Vitale, S. Apollinare in Classe, S. Michele in Africisco.

Il processo coinvolge naturalmente anche Classe con la costruzione, appunto, di S. Apollinare e con l'ultimo episodio rilevante di questa febbrile attività edilizia: la costruzione della chiesa di S. Severo.

Il fulcro della mostra è proprio il tempio ritrovato a Classe. L'operazione culturale di RavennAntica permette, in particolare, di riportare alla luce - dopo decenni di oblio e dopo una grande opera di restauro - i bellissimi mosaici pavimentali di S. Severo, del VI secolo, scoperti in una campagna di scavo negli anni '60: un altro importante esempio dell'arte ravennate, con un notevole campionario di motivi decorativi (geometrici, floreali e figurati).

Ma Santi Banchieri Re va oltre. Dai mosaici di San Severo si dipana la ricostruzione del più ampio contesto geografico (il Mediterraneo) e politico (il mondo bizantino) in cui nasce e s'afferma il mito di Ravenna.

La mostra illustra questo processo attraverso le architetture delle basiliche e l'arte dei mosaici, ma anche attraverso la rappresentazione dei protagonisti di quest'epopea: i Vescovi e i Santi, i Banchieri e i Monarchi.

Innanzitutto gli Arcivescovi come Ecclesio, Ursicino, Massimiano e Pietro. I Re e gli Imperatori, da Teodorico ad Amalasunta, da Giustiniano a Teodora. Poi Giuliano l'Argentario, il banchiere che finanzia la costruzione delle grandi basiliche.Su tutti però campeggia la figura di Severo. Celebrato il 1° febbraio in tutto il mondo cristiano, fu il dodicesimo Vescovo di Ravenna, partecipò al Concilio di Sofia nel 342-343 d.C. e fu sepolto a Classe, dove gli fu dedicato un grande tempio, poi andato distrutto, per secoli meta di pellegrinaggi. Un nuovo pellegrinaggio – laico e artistico – accompagna la riscoperta delle vestigia dell'antico tempio di S. Severo.

L'evento è realizzato dalla Fondazione Parco Archeologico di Classe e dal Comune di Ravenna,

La mostra è curata dal grande medievalista Carlo Bertelli e dal prof. Andrea Augenti, docente di Archeologia Medievale all'Università di Bologna, sede di Ravenna.
 
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