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arte contemporanea, collettiva AUDITORIUM - PARCO DELLA MUSICA ​ Viale Pietro De Coubertin 34 Roma 00196

Roma - dall'otto marzo al primo maggio 2006

Titina Maselli - Metafore della città
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AUDITORIUM - PARCO DELLA MUSICA
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Viale Pietro De Coubertin 34 (00196)
+39 0680241436
info@musicaperroma.it
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dodici grandi tele
orario: tutti i giorni dalle 11,00 alle 18,00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 8 marzo 2006. ore 19
editore: SKIRA
autori: Titina Maselli
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
La Fondazione Musica per Roma organizza dall'8 marzo al 1 maggio una mostra dedicata a Titina Maselli. L'esposizione, curata dall'Archivio della Scuola Romana, documenta, attraverso dodici grandi tele , il periodo più fecondo della sua attività, quello che, a partire dalla metà degli anni sessanta ha visto l'artista realizzare tele di grande formato, sui temi della metropoli, dei grattacieli, dello sport, della velocità, collocando le figure in uno spazio astratto, esaltandone le dimensioni, quasi in una tensione eroica, fortemente drammatica.

La sua è una pittura, quindi, che pur avendo un forte impatto con la realtà, non si può definire realista, in senso strettamente figurativo, in quanto prescinde da ogni schema, e si ricollega in modo originalissimo a certe esperienze dell'avanguardia, in particolare al dinamismo futurista e al concetto di spazio-tempo che era alla base, appunto, delle avanguardie.

Questa sua cultura 'storica' la ha portata a elaborare un proprio impianto visivo, dove la stratificazione dei corpi, le figure in movimento che sembrano sfuggire dal quadro stesso, i fondali dei grattacieli che si dispiegano in una sorta di reticolo spaziale, riempiono la tela e rendono continua l'immagine fino a dissolvere ogni concezione prospettica.

I colori stridenti, la percezione della luce, una luce artificiale, enfatizzata spesso nei titoli dei quadri, rendono ancora più forte l'impatto visivo, nella ricerca di una pittura che non vuole suggerire facili emozioni, ma piuttosto una energia, una radicale 'presa dalla realtà'. Anche sul concetto di movimento, che sembra tratto dalla rapidità delle sequenze filmiche, l'artista si è voluta distaccare dal futurismo: "… quel che vorrei e ho sempre voluto fare io non è dare l'aspetto cinetico del movimento ma dire l'essere in movimento della realtà; ma proprio dall'essere al non essere. Insomma, lo stato fibrillante".



La mostra di Titina Maselli si inserisce nel programma di omaggi dedicati negli spazi dell'Auditorium ai grandi artisti contemporanei italiani. Realizzata con la preziosa collaborazione dell'Archivio della Scuola Romana, è un omaggio, a un anno dalla scomparsa dell'artista, che anticipa la grande mostra antologica che si terrà alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna, in collaborazione con l'Azienda Speciale Palaexpo , alla fine del prossimo anno, curata da Achille Bonito Oliva.
 
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