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arte contemporanea, collettiva CAMEC - CENTRO ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA ​ Piazza Cesare Battisti 1 La Spezia 19121

La Spezia - dal 18 marzo al primo maggio 2006

Enclave 3 - Klaus Münch / Eduard Winklhofer

Enclave 3 - Klaus Münch / Eduard Winklhofer
CAMEC - CENTRO ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
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Piazza Cesare Battisti 1 (19121)
+39 0187734593 , +39 0187256773 (fax)
camec@comune.sp.it
www.camec.spezianet.it
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Con questo nuovo episodio del progetto Enclave, volto a dare risalto a creazioni originali concepite appositamente per gli ambienti del Museo, si avvia altresì la collaborazione con il Goethe Institut di Genova
orario: da martedì a sabato 10-13 / 15-19, domenica e festivi 11-19, chiuso lunedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: € 6,00 intero, € 4,00 ridotto, € 3,00 ridotto speciale e scuole
vernissage: 18 marzo 2006. ore 20
editore: GLI ORI
ufficio stampa: CSC SIGMA
curatori: Bruno Corà
autori: Klaus Münch, Eduard Winklhofer
genere: arte contemporanea, doppia personale
web: www.goethe.de/genova

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comunicato stampa
Sabato 18 marzo 2006 alle ore 20.00, si inaugura al CAMeC le mostre personali di Klaus Münch Giardino e Eduard Winklhofer Lame .
Con questo nuovo episodio del progetto Enclave, volto a dare risalto a creazioni originali concepite appositamente per gli ambienti del Museo, si avvia altresì la collaborazione con il Goethe Institut di Genova, istituzione tedesca attenta alla giovane arte e ai rapporti e agli scambi tra l’arte contemporanea tedesca e italiana.

Per quanto riguarda le opere dei due artisti, si osserva che mentre Münch elabora, nel segno di una palingenesi spazio-biologica, organismi plastici che dall’attualità si proiettano simultaneamente verso il passato e verso il futuro, Winklhofer è proteso a rendere palpabili alcune tensioni estetiche che attraversano la sensibilità contemporanea ogni volta identificabili con i punti di crisi della stessa percezione della realtà.
In entrambe le formulazioni, tuttavia, gli artisti si sottraggono alla letteralità delle evocazioni, per scegliere piuttosto la più ardua cifra della costruzione di un linguaggio proprio, che consenta loro un’interlocuzione lucida e critica con i problemi dell’arte e del contesto sociale in cui essa si manifesta.

Attraverso un calibrato ma consistente numero di opere, sia Münch che Winklhofer rendono esplicita la propria speculazione, giungendo per la prima volta con un paradigma esauriente del loro lavoro a renderne possibile e apprezzabile la singolarità e la diversità delle proprie posizioni nel panorama artistico attuale.
Accanto alle grandi installazioni di ciascun artista, si collocano disegni e sculture, per giungere, in un punto della mostra, a un contatto dialettico tra le opere, dove ciò che risalta è la comune appartenenza dei singoli pronunciamenti a un’inquietudine epocale che i lavori lasciano trasparire.

Per la mostra, curata da Bruno Corà, direttore artistico del CAMeC, è prevista la stampa di pubblicazioni specifiche sull’opera di Münch e sull’opera di Winklhofer, con saggi e contributi critici di vari autori, edite da Gli Ori.
 
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