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arte contemporanea, collettiva PALAZZO REALE ​ Piazza Del Duomo 12 Milano 20122

Milano - dal 28 marzo al 25 giugno 2006

Max Bill

Max Bill

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PALAZZO REALE
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Piazza Del Duomo 12 (20122)
+39 02875672
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Palazzo Reale celebra la figura di uno dei più importanti esponenti dell’arte del Novecento. Una grande mostra sull’architetto, designer e pittore svizzero attraverso 250 opere che ripercorrono l’attività di un artista tra i più versatili del Bauhaus
orario: da martedì a domenica, 9.30-19.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: € 9,00 intero, € 7,50 ridotto, € 4,50 scuole e convenzioni
vernissage: 28 marzo 2006. ore 18.30
editore: ELECTA
ufficio stampa: COMUNE DI MILANO, CLP
autori: Max Bill
genere: architettura, design, arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Dal 29 marzo al 25 giugno 2006, Palazzo Reale celebra la figura di uno dei pi� importanti esponenti dell�arte del Novecento, MAX BILL. Una grande mostra sull�architetto, designer e pittore svizzero attraverso 250 opere che ripercorrono l�attivit� di un artista tra i pi� versatili del Bauhaus, considerato uno dei padri fondatori dell�Arte Concreta internazionale.

L�esposizione, promossa dall�Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, � prodotta da Palazzo Reale, dall�Institut f�r Kulturaustausch di Tubinga e da Civita, con il sostegno di Pro Helvezia e della Fondazione Stanley Thomas Johnson.

Max Bill (Winterthur, 1908 - Berlino, 1994) fu pittore, scultore, architetto, designer, una sorta di �creatore universale�. Ha progettato modi di vita, spazi, utensili e oggetti d'uso quotidiano, da un intero villaggio come la scuola di Ulm, a esposizioni, a edifici corporativi, da unit� residenziali prefabbricate a viadotti autostradali; ha realizzato innumerevoli pitture e le sue sculture sono in luoghi pubblici di molte citt� del mondo; ha scritto testi teorici e monografie e ha fatto parte del consiglio comunale di Zurigo. Il nucleo di questa poliedricit� si forma, tra il 1927 e il 1929, al Bauhaus di Dessau, dove Bill ha avuto modo di conoscere le opere costruttiviste e di frequentare grandi maestri quali Paul Klee, Wassily Kandinsky e Josef Albers.

All�attivit� artistica egli affianc� il pensiero teorico, l�impegno politico e divulgativo e l�insegnamento: fu tra l�altro co-fondatore della Hochschule f�r Gestaltung a Ulm e membro di diversi gruppi e associazioni di artisti, architetti e designer a livello europeo. Divenne in tal modo il leader carismatico del concretismo internazionale, influenzando il pensiero dei movimenti artistici della met� del Novecento, tra cui l�italiano MAC, Movimento di Arte Concreta, e conseguendo numerosi riconoscimenti internazionali.

La mostra milanese, curata da Otto Letze e Thomas Buchsteiner dell�Institut f�r Kulturaustausch, rappresenta quindi, in un contesto internazionale, l�occasione di conoscere a fondo un artista che con la sua produzione ha segnato non solo i movimenti artistici contemporanei ma, attraverso il design, le opere pubbliche, l�architettura, ha influenzato anche il gusto della vita quotidiana.

Le ampie e luminose sale di Palazzo Reale offrono un ottimo contesto espositivo per la mostra, che si sviluppa in un percorso articolato e attraverso un allestimento studiato sulle diverse tipologie di opere che l�artista ha progettato. La sua produzione � coerente in tutte le sue forme con i principi dell�Arte Concreta, definita dalle sue stesse parole come "l�espressione pura della misura e della legge armonica".
Una ricerca dove domina la personale immaginazione dell�artista e che, nel perseguimento dei principi essenziali della creazione, lo avvicina al metodo matematico; le sue opere, tanto in pittura quanto in scultura � celebre � la serie del �nastro infinito� - e design, sono caratterizzate dalle forme geometriche pure ed essenziali e dalla ricerca sul colore.

Note biografiche
Max Bill nasce a Winterthur, Svizzera, nel 1908. Dopo aver studiato alla Kunstgewerbeschule di Zurigo � allievo al Bauhaus di Walther Gropius, dal 1929 al 1932. Rientrato in Svizzera lavora come architetto, decoratore, grafico, scultore, pubblicista e designer. In tutti questi campi � attivo anche come teorico, insegnante e conferenziere. Nel 1938 � membro del CIAM (Congr�s International d�Architecture Moderne) e dell�UAM (Union des Artistes Modernes).
Nel 1951 � co-fondatore della Hochschule f�r Gestaltung di Ulm e vi dirige le sezioni di architettura e design. � membro dell�Institut d�Esth�tique Industrielle di Parigi, del DWB (Deutscher Werkbund), del BSA (Bund Schweizer Arkitekten), dell�AIA (American Institute of Architects) e dell� associazione svizzera "Oeuvre".
Nel 1967 insegna design ambientale alla Staatliche Hochschule f�r Bildende Kunste di Amburgo. � quindi membro dell�Accademia delle Arti di Berlino e dell�Accademia Reale Fiamminga di Scienze, Letteratura ed Arti, e consulente onorario dell�Unesco. L�impegno didattico trova riscontro nella sua attivit� progettuale; a tal proposito si ricorda la sezione svizzera alla Triennale di Milano (1936 e 1951), gli edifici della Hochschule di Ulm (1953-1954), il padiglione della citt� di Ulm all�esposizione di Stoccarda (1955), il padiglione dell�esposizione nazionale svizzera di Losanna (1964).
Tra i suoi scritti, si ricordano "Mies Van der Rohe�"(1945), "Architettura svizzera moderna" (1949), "Robert Maillart "(1955) e ha curato l�edizione delle opere complete di Le Corbusier. Muore a Berlino nel 1994.
 
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