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arte contemporanea, collettiva COMPLESSO MONUMENTALE DI SAN MICHELE IN RIPA - EX CASA DI CORREZIONE DI CARLO FONTANA ​ Via Di San Michele 25 Roma 00153

Roma - dal 3 aprile al 31 maggio 2006

Pisa: un viaggio nel mare dell'antichità

Pisa: un viaggio nel mare dell'antichità

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COMPLESSO MONUMENTALE DI SAN MICHELE IN RIPA - EX CASA DI CORREZIONE DI CARLO FONTANA
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Via Di San Michele 25 (00153)
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Roma è la prima tappa di una mostra itinerante che intende presentare una panoramica delle eccezionali scoperte effettuate negli scavi del Cantiere delle Navi Antiche di Pisa. Sono ben trenta le imbarcazioni e i piccoli barchini fluviali portati alla luce, insieme a numerosi reperti che testimoniano la vita a bordo
orario: da martedì a domenica 10–18. Chiuso il lunedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 3 aprile 2006. ore 18
catalogo: 24 €
editore: ELECTA
ufficio stampa: ELECTA
genere: documentaria

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comunicato stampa
Roma è la prima tappa di una mostra itinerante che intende presentare una panoramica delle eccezionali scoperte effettuate negli scavi del Cantiere delle Navi Antiche di Pisa. Il ritrovamento risale al dicembre del 1998, quando gli operai impegnati nei lavori di scavo per la costruzione del centro direzionale delle ferrovie si imbatterono nei resti di tre navi. Da allora, sono ben trenta le imbarcazioni e i piccoli barchini fluviali portati alla luce, insieme a numerosi reperti che testimoniano la vita a bordo. Si tratta di una scoperta eccezionale, non solo perché nessuno aveva mai ipotizzato l'esistenza di vie d'acqua navigabili vicino a Pisa, ma anche perché la particolare composizione del terreno ha conservato perfettamente i reperti. Causa diretta del contesto archeologico delle navi furono le disastrose alluvioni dell’Arno che travolgevano quanto incontravano sul loro cammino. Insieme alle imbarcazioni sono stati trovati oggetti di ogni tipo: anfore che avevano trasportato vino, olio e cereali dai mercati più lontani dell'impero romano, vasi di vetro, monete, gioielli, pettini, calzature, resti umani e ossa di animali domestici ed esotici. E’ stata portata alla luce con un'avventura archeologica senza precedenti, una vera e propria Pompei del mare.


L’esposizione si apre con la ricostruzione in scala reale di un approdo fluviale di età augustea, epoca alla quale risale la nave “C” Alkedo (il Gabbiano) - una sei remi completata nelle parti mancanti - ormeggiata al pontile e seguita dalla barca “F”, una piroga fluviale. Al pontile si accede dopo aver superato la ricostituzione di un capanno del I secolo d.C. allestito con dei materiali rinvenuti nel corso dello scavo. Il percorso continua in “discesa”, come ad immergersi nell’alveo fluviale per scoprire la flora e la fauna del fondale, ipotizzabile dall’osservazione dei depositi vegetali giunti sino a noi. La mostra prosegue nei locali della cripta dove è prevista l’esposizione del materiale archeologico. Questo si articola nelle seguenti sezioni: “vita a bordo” (attrezzi, cucina, bagaglio dei passeggeri), “vita di fiume e di palude” (cesti, intrecci, attrezzatura da pesca), “dal mondo a Pisa” (campionario completo delle anfore da trasporto rinvenute, compresa una destinata a contenere, forse, del vino frizzante) e “da Pisa al mondo” (serie di ceramiche di produzione pisana e loro diffusione). La mostra è integrata da una sezione documentaria curata dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, riguardante i lavori per il progetto di realizzazione del futuro grande Museo delle Navi che sorgerà a Pisa negli antichi spazi degli Arsenali medicei sull’Arno, a poca distanza dal ritrovamento.
In occasione della mostra, saranno aperti al pubblico per la prima volta alcuni suggestivi spazi interni del Complesso Monumentale di San Michele a Ripa Grande a Roma, quali il Cortile delle carrette e la Cripta della Chiesa Grande.

Nato nel 1686 come Istituto Apostolico destinato ad accogliere e rieducare giovani orfani e bisognosi, oggi sede del Dipartimento per i Beni Culturali e Paesaggistici, il Complesso Monumentale invita il pubblico a percorrere nuovi itinerari non abituali ma densi di significati archeologici, architettonici, storici e artistici, a riprova della volontà del Ministero per i Beni e le Attività Culturali di aprire i suoi spazi istituzionali.
 
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