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arte contemporanea, collettiva GALLERIA NAZIONALE DELLE MARCHE - PALAZZO DUCALE ​ Piazzale Duca Federico 3 Urbino 61029

Urbino (PU) - dal 7 aprile al primo maggio 2006

Luigi Carboni

Luigi Carboni

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GALLERIA NAZIONALE DELLE MARCHE - PALAZZO DUCALE
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Piazzale Duca Federico 3 (61029)
+39 07222631
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Con questa mostra, pensata e progettata per gli spazi del Palazzo Ducale di Urbino, Luigi Carboni costruisce una dialettica dell’immagine tra temi e entità opposte quali i giardini, le mappe e le costellazioni che coprono un ciclo di lavori iniziati nel 2000. Lo fa presentando tele austere, di grandi dimensioni, sicure dei propri mezzi, con una rinnovata attenzione alla bellezza
orario: dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 20
sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 7 aprile 2006. ore 18
editore: SKIRA
autori: Luigi Carboni
patrocini: MIUR Alta Formazione Artistica
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Con questa mostra, pensata e progettata per gli spazi del Palazzo Ducale di Urbino, Luigi Carboni costruisce una dialettica dell’immagine tra temi e entità opposte quali i giardini, le mappe e le costellazioni che coprono un ciclo di lavori iniziati nel 2000. Lo fa presentando tele austere, di grandi dimensioni, sicure dei propri mezzi, con una rinnovata attenzione alla bellezza.
Il concetto di giardino appartiene a tutte le culture: sogni e ricordi, desideri e speranze, parabole e simboli dell’uomo da sempre si presentano come giardini. Le mappe sono la volontà di rendere continenti e oceani “geometrie”, le costellazioni invece provengono da una idea di progettualità, le aguzze stelle segnano i confini tra le diverse sagome: pensieri forti del fare e dell’essere arte. La pittura di Carboni reclama una flessibilità tra astratto e figurativo, realtà e immaginario tecnologico, forma e finzione, naturale e artificiale; tra superficie “decorativa” e profondità “costruttiva”, guadagnando posizioni estetiche e stilistiche multiple, iperattive e simultanee.
Una pittura di doppi fondi, di ambiguità espressiva, attraversata da un senso di interrogazione, che rinuncia ad ogni dichiarazione di metodo per occupare il luogo della complessità. Una pittura che non toglie, che non ricerca la sterilizzazione dell’opera, che non opta per la strategia della sparizione, anzi dà libero sfogo al segno-disegno, riempiendo ogni porzione della superficie della tela: cerchi concentrici, arabeschi, disegni architettonici e decori floreali che infittiscono la trama del quadro fino al limite dell’impenetrabilità.
Il catalogo, edito da Skira, propone testi di Luca Beatrice, Luca Cesari, Vittoria Coen, Raffale Gavarro, Luciano Marucci.

Luigi Carboni ha partecipato a importanti esposizioni personali e collettive a livello nazionale e internazionale. Nel 1988 la Galleria d’Arte Moderna di Bologna acquista una sua opera; seguono nel 1990 le acquisizioni del Palazzo Reale, Museo d’Arte Contemporanea di Milano, della Comit, che lo inserisce nella collezione della Banca Commerciale Italiana con tre opere, e della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna per la collezione d’Arte del Novecento. Nel 2004 una sua opera entra nella collezione della Farnesina, e nel 2005 due grandi quadri vengono acquistati dalla Banca Unicredit.
 
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