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arte contemporanea, collettiva LA GALLERIA NAZIONALE ​ Viale Delle Belle Arti 131 Roma 00196

Roma - dall'otto giugno al 10 settembre 2006

Galileo Chini - Dipinti, decoraizoni, ceramica e teatro
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LA GALLERIA NAZIONALE
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La mostra vuole celebrare il grande artista fiorentino a cinquant’anni dalla morte, ripercorrendo tutte le tappe della sua intensa e multiforme attività e proponendone, per la prima volta, una lettura a tutto tondo
orario: 8,30 – 19,30 lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Museo + Mostra: Euro 9,00
vernissage: 8 giugno 2006. ore 18
editore: ELECTA
ufficio stampa: ELECTA
curatori: Fabio Benzi, Mariastella Margozzi
autori: Galileo Chini
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
La mostra vuole celebrare il grande artista fiorentino a cinquant’anni dalla morte, ripercorrendo tutte le tappe della sua intensa e multiforme attività e proponendone, per la prima volta, una lettura a tutto tondo, che ricapitola i significativi passaggi dalla grande decorazione alla pittura, dalla ceramica all’arte vetraria e al lavoro per il teatro. Dalla fine del XIX secolo a metà del XX Galileo Chini ha rappresentato in Italia l’artista capace di affrontare le grandi superfici rinnovando la decorazione parietale e sviluppando un linguaggio nuovo, ispirato al virtuosismo decorativo dell’Art Noveau e soprattutto della Secessione viennese; all’estero, e nel Siam in particolare, dove soggiornò alcuni anni tra il 1911 e il 1914, rappresentò la summa di arte occidentale e di decorativismo orientaleggiante, portando un soffio di modernità europea in un contesto culturale dove l’arte si sposava già a perfezione con la decorazione. Qui sicuramente Chini elaborò l’altro aspetto del suo particolare stile, il metodo di reiterare infinite volte e sempre con felicità inventiva le stesse sigle decorative, motivi che conferiranno alla sua arte quel sapore esotico, languido e umorale, presente fino alle ultime opere.

La mostra si divide in settori tematici. A testimonianza dei grandi temi decorativi dipinti da Chini tra l’inizio del secolo e gli anni quaranta verranno presentati cartoni preparatori, studi e bozzetti che illustrano le fasi di lavoro dell’artista e anche alcuni esemplari significativi e bellissimi di decorazioni originarie realizzate per le Biennali del 1907 e del 1920, che uniti ad alcuni dei grandi pannelli decorativi della Biennale del 1914, già esposti alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna nel dicembre 2004, danno l’idea della grande forza comunicativa dell’artista e della felicità delle sue scelte poetiche.

L’esposizione comprenderà poi una sezione dedicata alla pittura, che prenderà in esame la sua produzione dagli esordi preraffaelliti e simbolisti della fine del XIX secolo alle ultime struggenti tele di sapore espressionista, passando per una serie esemplificativa di mirabili nature morte, bellissimi paesaggi della Versilia e ritratti.

Un posto di rilievo sarà dedicato alla produzione di Chini che ha avuto come tema il Siam, realizzata sia durante il soggiorno dell’artista in quella terra sia dopo, quando spesso egli ritorna a meditare e a ricordare le composizioni e le atmosfere siamesi. In questa sezione troveranno posto anche i cimeli cinesi e thailandesi che Chini ha collezionato durante il suo soggiorno: abiti, maschere teatrali, oggetti, fotografie d’epoca. Saranno presentati in mostra anche i bozzetti per le decorazioni del Palazzo del Trono di Bangkok, opera cui l’artista si dedicò durante il soggiorno siamese.

Di grande suggestione sarà, inoltre, la sezione dedicata all’arte della ceramica, arte praticata da Chini fin dalla giovinezza presso la bottega fiorentina di famiglia e che rappresenta uno degli esiti più alti di quest’arte applicata nell’ambito italiano dell’inizio del XX secolo. Qui Galileo Chini sperimenta precocemente temi e tecniche che lo portano, nel 1902 a vincere il premio per la ceramica all’Esposizione Internazionale di Torino.

Un ulteriore spazio sarà dedicato all’attività di illustratore di Chini e comprenderà alcuni dei più significativi manifesti realizzati per eventi culturali, manifestazioni e rappresentazioni, anche teatrali.

Infine, si esporranno bozzetti e maquette per scenografie teatrali, realizzate in numero cospicuo tra gli anni venti e i trenta, che testimoniano una frenetica e appassionata attività anche in questo campo, in cui spesso Chini associa il suo lavoro alla musica di Giacomo Puccini.

Fanno parte del Comitato scientifico della mostra: Maria Vittoria Marini Clarelli, Fabio Benzi Mariastella Margozzi e Paola Polidori Chini, nipote dell’artista.

Il catalogo, a cura di Electa, corredato da oltre duecento illustrazioni a colori delle opere presenti in mostra, comprenderà una serie di saggi, curati oltre che da Fabio Benzi, maggiore studioso dell’artista, e da Mariastella Margozzi, anche da alcuni importanti studiosi di Chini, quali Gilda Cefariello Grosso per la ceramica, Matteo Fochessati per la decorazione di interni, Paola Pallottino per l’illustrazione, Piero Pacini per l’ultimo periodo di attività dell’artista, nei quali verranno puntualizzati i vari aspetti della multiforme attività di Galileo Chini.
 
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