Inaugurazione 3102 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
18/06/2019
Archy Art è il nuovo software per gestire gli archivi d’artista
18/06/2019
VALIE EXPORT vince il Roswitha Haftmann Prize 2019. Il premio alla sua ricerca coraggiosa
17/06/2019
Il documentario dei Beastie Boys realizzato per i 25 anni di “Ill Communication”
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva CENTRO CARLO SCARPA ​ Via Pietro Di Dante 11 Treviso 31100

Treviso - ven 2 giugno 2006

Inaugurazione

Inaugurazione
CENTRO CARLO SCARPA
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Via Pietro Di Dante 11 (31100)
+39 0422500902 , +39 0422500902 (fax)
info@carloscarpa.it
www.carloscarpa.it
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

Si articola in due aree: la prima è dedicata alla ricerca, con una sala di studio e consultazione dei materiali originali, terminali per accedere alle banche dati informatiche e una biblioteca sull’opera di Carlo Scarpa. L’area espositiva è progettata per consentire, anche al pubblico non specialistico, un “incontro” con i disegni originali di Carlo Scarpa, esposti a rotazione in una serie di mostre tematiche
biglietti: free admittance
vernissage: 2 giugno 2006. ore 10.30 presso l'Aula Magna (via Palazzo della Dogana “S. Leonardo”)
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
autori: Carlo Scarpa
genere: inaugurazione

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
I disegni di Carlo Scarpa


I fogli di Carlo Scarpa raccolgono quelli che sono considerati fra i più bei disegni di architettura del Novecento. Essi restituiscono l'intenso ed emozionante “diario di viaggio” di Scarpa alla ricerca della forma. Sul suo tavolo da lavoro, che è sempre in casa propria, Scarpa registra i primi schizzi su fogli talvolta occasionali, approfondisce il progetto su cartoncini, ne studia le varianti sulla carta velina, usa spesso colori che stende personalmente. Scarpa ha conservato i suoi disegni fin dagli anni dell’Accademia, e col passare del tempo con attenzione sempre maggiore. L'archivio è quindi un’autentica autobiografia, che restituisce a tutto tondo la figura di uno dei protagonisti dell'architettura europea del secolo appena trascorso. Al tempo stesso l'archivio è uno strumento fondamentale per studiare, tutelare, valorizzare le opere di Scarpa che sono dislocate da Palermo a Zurigo, da Roma a Genova, al Veneto.


Cos'è il Centro Carlo Scarpa



Il 2 giugno 2006, a Treviso, nasce il Centro Carlo Scarpa dove, per decisione congiunta della DARC (Direzione generale per l’architettura e l’arte contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali) e della Regione del Veneto, in accordo con il Dipartimento per i Beni Archivistici e Librari, Direzione generale per gli Archivi del Ministero per i beni e le attività culturali, apre al pubblico l'archivio dei circa 30 mila disegni di Carlo Scarpa che nel 2001 la DARC ha acquisito dal figlio Tobia.

Il Centro Carlo Scarpa nasce come istituzione fortemente innovativa poiché è partecipato, in modo paritetico, dallo Stato e dalla Regione del Veneto che contribuiscono a costruirne la realtà culturale di luogo di studi di eccellenza e di sito per la conservazione dei documenti.

Il Centro Carlo Scarpa lavora in rete con altri luoghi deputati alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio scarpiano: la nuova sede del MAXXI di Roma, dove una galleria espositiva sarà intitolata a Carlo Scarpa, il Museo di Castelvecchio a Verona, che conserva altri disegni originali di Carlo Scarpa, il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza, con la Fototeca Carlo Scarpa.




Il Centro Carlo Scarpa a Treviso


Il Centro Carlo Scarpa ha sede a Treviso nel convento di Santa Margherita, in spazi dell'Archivio di Stato di Treviso allestiti per l’occasione da Umberto Riva. Si articola in due aree: la prima è dedicata alla ricerca, con una sala di studio e consultazione dei materiali originali, terminali per accedere alle banche dati informatiche e una biblioteca sull’opera di Carlo Scarpa. L’area espositiva è progettata per consentire, anche al pubblico non specialistico, un “incontro” con i disegni originali di Carlo Scarpa, esposti a rotazione in una serie di mostre tematiche.





Una rete di archivi on line



Nato come progetto condiviso fra diverse istituzioni, il Centro Carlo Scarpa è pensato come baricentro di una rete di archivi collegati on line, curati da musei e centri di ricerca che lavorano insieme con le Soprintendenze allo studio e valorizzazione dell’opera del grande architetto. Il MAXXI di Roma, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, che fa capo alla Direzione generale per l’architettura e l’arte contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e che avrà una intera sala dedicata ai disegni di Carlo Scarpa; il Museo di Castelvecchio che conserva l'altro, fondamentale nucleo di 657 fogli scarpiani che documentano il celebre riallestimento del museo scaligero, accanto ai quali la Regione del Veneto ha depositato gli oltre mille disegni di Carlo Scarpa acquistati dal 2002 dai suoi artigiani, amici e allievi. Il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza che cura la Fototeca Carlo Scarpa, la più completa raccolta esistente di fotografie che documentano le realizzazioni scarpiane dal dopoguerra a oggi.


L’allestimento di Umberto Riva





Obiettivo dell’Archivio è permettere la consultazione pubblica degli oltre 30.000 disegni di questo maestro dell’architettura del Novecento. Per ragioni di conservazione, data l’estrema fragilità dei fogli originali, i disegni sono accessibili in prima battuta in formato digitale e quindi, eventualmente, in originale. Per consentire comunque a tutti un “incontro” con gli straordinari fogli scarpiani, una sala dell’Archivio è stata attrezzata per ospitare esposizioni temporanee dei disegni.

Il sapiente allestimento di Umberto Riva ha previsto l’inserimento di strutture mobili funzionali alle diverse attività, dall’accoglienza alla consultazione dei fogli originali e digitalizzati, dal lavoro di catalogazione all’esposizione pubblica dei disegni nella ex Sala del Capitolo. L’uso di pannelli in vetro resina con profilo ondulato opalino costituisce uno degli elementi espressivi portanti del progetto.

Al centro del salone, un grande tavolo a forma di T consentirà lo studio diretto dei progetti scarpiani, mentre i terminali a parete daranno accesso al catalogo informatico dell’Archivio nonché al fondo grafico del Museo di Castelvecchio e alla Fototeca del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio.

Il gabinetto dei disegni, in cui saranno esposti a rotazione i fogli originali, è allestito con lunghe vetrine autoportanti che, staccate dalle pareti, consentono la lettura dei lacerti decorativi della sala.

Se da un lato Riva ha progettato ambienti neutri in cui risaltano i veri protagonisti dell’Archivio – i disegni –, dall’altro ha conferito loro una grande qualità spaziale, cui contribuiscono la raffinatezza delle soluzioni costruttive e inediti accostamenti dei materiali.
Umberto Riva

Nasce a Milano nel 1928, si laurea all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia nel 1959. Si occupa di progettazione a varie scale, dagli spazi urbani agli edifici, dal paesaggio agli interni, dall'allestimento al design. Suoi lavori sono stati pubblicati su riviste italiane e straniere. Ha insegnato in diverse università italiane, all'Istituto Europeo di Design e all'Ecole d'Architecture a Nancy. Nel 1997 si inaugura a Milano la mostra "Umberto Riva: muovendo dalla pittura". Accademico di San Luca dal 1998, nel 2003 vince la medaglia d'oro per l'architettura, premio della Triennale di Milano.
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram