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arte contemporanea, collettiva PALAZZO DUCALE ​ Piazza Giacomo Matteotti 9 Genova 16123

Genova - dal 24 novembre 2006 al 30 gennaio 2007

Costruire le modernità - Ignazio Gardella

Costruire le modernità - Ignazio Gardella

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PALAZZO DUCALE
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Piazza Giacomo Matteotti 9 (16123)
+39 0105574000 , +39 0105574001
palazzoducale@palazzoducale.genova.it
www.palazzoducale.genova.it
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L’iniziativa Costruire le modernità: Franco Albini, Ignazio Gardella e Carlo Mollino presenta l’opera di tre grandi protagonisti della creatività italiana del Novecento che, pur in modi diversi, sono stati sempre letti per una loro presunta diversità rispetto ai canoni, molto incerti per lo meno in Italia, di una modernità razionalista
orario: da martedì a domenica
09.00 - 19.00
chiusura: lunedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: intero: 7,00 euro
ridotto: 5,00 euro
scuole: 3,00 euro
vernissage: 24 novembre 2006. su invito
editore: ELECTA
ufficio stampa: ELECTA
curatori: Rafael Moneo
autori: Ignazio Gardella
genere: architettura, personale
web: www.costruirelemodernita.it/gardella/gardella.htm

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comunicato stampa
L’iniziativa Costruire le modernità: Franco Albini, Ignazio Gardella e Carlo Mollino presenta l’opera di tre grandi protagonisti della creatività italiana del Novecento che, pur in modi diversi, sono stati sempre letti per una loro presunta diversità rispetto ai canoni, molto incerti per lo meno in Italia, di una modernità razionalista. Questi tre architetti, in realtà, hanno vissuto la professione come mestiere, talvolta – com’è nel caso di Gardella e Mollino - legato a genealogie familiari di ingegneri. La costruzione e il cantiere sono luoghi essenziali dell’identità di un’architettura che si realizza soprattutto facendo. Ma Albini, Gardella e Mollino sono anche tre architetti che hanno saputo interpretare temi nuovi della società italiana del Novecento: la seconda casa, in montagna o al mare, la trasformazione dell’idea di museo, la società dei consumi con i suoi nuovi totem. Tre architetti formati in culture regionali, che hanno saputo tuttavia interpretare e non subire i modelli internazionali, che il secolo ha loro proposto. Tre architetti le cui vicende consentono di avviare una riscrittura della storia dell’architettura del Novecento, che attenta finalmente anche alla distribuzione, alle tecniche costruttive, ai materiali, ai dialoghi a volte conflittuali con le altre professioni: elementi, questi, che contribuiscono a costruire il panorama, ricco e differenziato, dell’architettura italiana del secolo breve.

Franco Albini (Robbiate, Lecco 1905 – Milano 1977), Ignazio Gardella (Milano 1905-1997), Carlo Mollino (Torino 1905-1973) appartengono alla prima generazione di quegli architetti italiani che hanno saputo interpretare i più avanzati principi della modernità europea alla luce della tradizione storica nazionale. La ragione per proporre, oggi, una riflessione su questi architetti non è da ricercare solo nell’occasione celebrativa del centenario della loro nascita, ma è soprattutto da individuare nella necessità di interrogarsi su un “altro” e comune modo di sentire il rapporto tra le ansie di rinnovamento della modernità italiana e il problema della permanenza delle proprie radici culturali, in un periodo storico cruciale per la storia d’Italia che attraversa il fascismo, la guerra e la ricostruzione.

L’iniziativa è il risultato di un progetto che riunisce tre grandi mostre, organizzate in tre differenti città: Franco Albini architetto (alla Triennale di Milano, dal 28 settembre al 26 dicembre 2006); Ignazio Gardella architetto (Palazzo Ducale di Genova, dal 24 novembre al 30 gennaio 2007); Carlo Mollino architetto (Archivio di Stato di Torino, dal 12 ottobre 2006 al 7 gennaio 2007).

Le mostre, curate da comitati scientifici composti da studiosi italiani e stranieri e coordinate in modo da formare un unico evento, approfondiranno il contributo delle poetiche architettoniche dei singoli protagonisti anche attraverso l’intreccio con i percorsi e gli esiti delle rispettive ricerche all’interno del panorama culturale italiano e internazionale. Attraverso le biografie intellettuali e professionali di tre maestri si tenterà di comprendere i caratteri delle rispettive culture architettoniche, ma anche dei rispettivi ambiti professionali, con l’obiettivo di ricostruire alcuni tasselli fondamentali della cultura del Novecento.

Il progetto scientifico dell’iniziativa Costruire le modernità: Franco Albini, Ignazio Gardella e Carlo Mollino è il risultato di una collaborazione, la prima in questo campo, tra diverse istituzioni: Darc, Triennale di Milano, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Genova.

Nelle rispettive sedi, le singole mostre avvieranno una serie di eventi e iniziative per discutere e approfondire i più importanti intrecci tematici che hanno visto coinvolti i tre architetti, quali ad esempio il lavoro nel campo dell’allestimento d’interni e del design, l’architettura alpina, la costruzione della città, l’insegnamento.

Ciascuna mostra, inoltre, è caratterizzata da un dialogo a distanza tra architetti di diverse generazioni, grazie a progetti di allestimento affidati a personalità di primo piano delle cultura architettonica internazionale: Renzo Piano per Franco Albini, Rafael Moneo e Franz Prati per Ignazio Gardella, Alessandro Colombo (Cerri Associati) per Carlo Mollino.

Nel 2007 le tre sezioni dell’iniziativa Costruire le modernità: Franco Albini, Ignazio Gardella e Carlo Mollino saranno riunite a Roma al MAXXI.
 
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