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arte contemporanea, collettiva PALAZZO FARNESE ​ Piazza Farnese 27 Roma 00186

Roma - dal 22 marzo al 15 aprile 2007

Luce di pietra. Percorso franco-italiano di arte contemporanea
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Luce di pietra. Percorso franco-italiano di arte contemporanea
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Déferlante a Palazzo Farnese Junod Ponsard
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PALAZZO FARNESE
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Piazza Farnese 27 (00186)
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Originale percorso storico e artistico, Luce di pietra punta i riflettori sull’espressione artistica contemporanea italiana e francese, inondando di luce effimera diversi monumenti della Città Eterna
orario: dalle 19.30 alle 24
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 22 marzo 2007. ore 19.30-20.30 solo ad inviti presso Palazzo Farnese (anche il 23 marzo)
editore: SKIRA
ufficio stampa: CIVITA
curatori: Henri-Claude Cousseau, Marcello Smarrelli
autori: Giovanni Anselmo, Micol Assaël, Elisabetta Benassi, Christian Boltanksi, Enzo Cucchi, Jean Baptiste Ganne, Laurent Grasso, Nathalie Junod Ponsard, Jannis Kounellis, Claude Leveque, Sarkis Sarkis, Yann Toma, Patrick Tuttofuoco, Michel Verjux
patrocini: Ministère de la Culture et de la Communication
note: anche a Villa Medici (Dalle 19.30 alle 23.30), alla Chiesa di San Nicola dei Lorensi (Dalle 20.00 alle 24) e alla Chiesa di San Luigi dei Francesi (Dalle 20.00 alle 24. Chiusa dal 2 all’8 aprile)
genere: arte contemporanea, collettiva
web: www.lucedipietra.it

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comunicato stampa
Originale percorso storico e artistico, Luce di pietra punta i riflettori sull’espressione artistica contemporanea italiana e francese, inondando di luce effimera diversi monumenti della Città Eterna. La manifestazione è promossa dall’Ambasciata di Francia in Italia, in partenariato con Culturesfrance, con il patrocinio del Ministère de la Culture et de la Communication, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, organizzata da Civita.

Da Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia in Italia, a Villa Medici, passando per le chiese francesi di San Luigi dei Francesi e San Nicola dei Lorenesi, il percorso notturno ed inedito di Luce di pietra invita il visitatore a scoprire questi luoghi inconsueti, ricchi d’arte e di storia, attraverso quattordici installazioni luminose realizzate in situ. Per tre settimane e mezzo, dal 24 marzo al 15 aprile, dalle 19.30 alle 23.30, il pubblico potrà visitarli gratuitamente.

Artisti italiani e francesi, affermati o emergenti, a confronto con i più grandi maestri del passato, riuniti per una sfida, guardare con occhi nuovi i monumenti carichi di storia, e una scommessa, rischiarare di nuova luce questi luoghi secolari.

Christian Boltanski, Claude Lévêque, Sarkis, Michel Verjux, Laurent Grasso, Nathalie Junod Ponsard, Jean-Baptiste Ganne e Yann Toma sono gli artisti francesi invitati a dialogare su questi temi con alcuni rappresentanti dell’arte contemporanea italiana, Giovanni Anselmo e Jannis Kounellis, due protagonisti dell’Arte Povera, Enzo Cucchi, rappresentante della Transavanguardia, e la giovane generazione, Micol Assaël, Elisabetta Benassi e Patrick Tuttofuoco.
Il curatore generale della manifestazione è Henry-Claude Cousseau, direttore dell’Ecole Nationale des Beaux-Arts di Parigi; per gli artisti italiani, il consigliere artistico è Marcello Smarrelli.

Un catalogo, edito da SKIRA, a cura di Marcello Smarrelli e Olivier Descotes, Addetto culturale dell'Ambasciata di Francia e direttore del progetto, con la presentazione delle opere in situ, sarà pubblicato poco dopo l’inizio dell’esposizione e costituirà la memoria di un evento già tanto atteso dai romani.

Questa iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il 50° anniversario del Trattato di Roma, a riprova del fatto che l’Europa della Cultura si sta muovendo.

Il cuore della manifestazione è situato nel pieno centro storico della capitale in uno dei monumenti più significativi del Rinascimento italiano: Palazzo Farnese, che ospiterà i progetti di gran parte degli artisti coinvolti. Sede dell’Ambasciata di Francia in Italia, è solitamente visibile ad accesso molto limitato.

Michel Verjux interverrà sulla facciata di Palazzo Farnese e sulla piazza con grandi proiezioni di luce bianca dal titolo Duetto sulla diagonale (facciata, suolo, cielo...).

La facciata del palazzo farà da fondale scenografico al senso di precarietà e fragilità della vita umana proprio della ricerca dell’artista Christian Boltanski, che realizzerà un teatro d’ombre sulla finestra del primo piano.

Nel cortile centrale disegnato da Michelangelo, Jannis Kounellis lavorerà su una installazione che richiama i raid aerei, in cui la luce entra ad esaltare il carattere drammatico della rappresentazione.

La celeberrima galleria col Trionfo di Bacco e Arianna di Annibale Carracci sarà visibile stando comodamente sdraiati a terra all’interno di un’alcova di veli ideata dall’artista Claude Lévêque.
Il sottosuolo di Palazzo Farnese, solitamente inaccessibile, si popolerà delle installazioni luminose di giovani artisti. Il percorso inizia con un’installazione di Elisabetta Benassi: in uno spazio sotterraneo dell’edificio sarà esposta un’ Alfa Romeo GT Veloce. I suoi fari accesi saranno l’unica fonte luminosa nell’ambiente. Nathalie Junod Ponsard, favorita dall’oscurità del luogo, interverrà ideando vibrazioni luminose su un mosaico del III secolo a.C. Nella sala del cippo, che segnava il limite di edificabilità per il rischio di alluvioni dal Tevere, Yann Toma genererà un’inondazione di lampadine, creando un corto circuito tra l’immagine visiva e il luogo.

L’Accademia di Francia a Roma sarà la sede dell’installazione di Jean-Baptiste Ganne, nella cisterna di Villa Medici.

Nella chiesa di San Nicola dei Lorenesi vicino a Piazza Navona, riaperta al pubblico dopo anni di restauri, Giovanni Anselmo realizzerà l’opera Particolare, in cui proiezioni di scritte “particolare” esaltano il rapporto fra visibile e invisibile, tra finito e infinito, tra lo spazio e il dettaglio.

A San Luigi dei Francesi, l’artista Sarkis si confronterà direttamente con il Ciclo di San Matteo del Caravaggio, nella cappella Contarelli, realizzando un’installazione multimediale sul tema dell’icona. Il lavoro comprende un video posto ai piedi dell'altare dal titolo Au commencement, L'Icone de Priène e un’installazione dal titolo La lave en cristal rouge, un cristallo rosso lavorato con una particolare tecnica sul quale è appoggiato un vaso con la scritta: VITA LUX HOMINUM.
 
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