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arte contemporanea, collettiva COMPLESSO DI SANT'AGOSTINO ​ Via Della Fara Bergamo 24121

Bergamo - dall'otto marzo al 9 aprile 2007

Davide Ferrario - Foto da galera

Davide Ferrario - Foto da galera

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COMPLESSO DI SANT'AGOSTINO
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new landscapes ha curato il progetto di allestimento per Porta Sant’Agostino, che accoglie il lavoro fotografico di Davide Ferrario, realizzato all’interno del carcere milanese di San Vittore in occasione del programma di ristrutturazione avviato nell’estate del 2002
orario: Da martedì a venerdì ore 16,30-19,30. Sabato e domenica ore 11,30-19,30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 8 marzo 2007. ore 18
editore: MAZZOTTA
curatori: Sara Mazzocchi
autori: Davide Ferrario
genere: fotografia, personale
web: www.newlandscapes.org

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comunicato stampa
new landscapes ha curato il progetto di allestimento per Porta Sant’Agostino, che accoglie il lavoro fotografico di Davide Ferrario, realizzato all’interno del carcere milanese di San Vittore in occasione del programma di ristrutturazione avviato nell’estate del 2002.
Il progetto prende avvio dalla rielaborazione dei temi di ricerca propri dell’architettura carceraria, dei quali mette in scena un rovesciamento critico.
Due volumi di cemento, introversi e allungati (16x2m, 11x2m), si dispongono parallelamente nello spazio ospitante, assecondandone la simmetria e rafforzandone il carattere monumentale.
Percorrendoli all’interno essi rivelano la propria natura, severa ed essenziale, determinata da una superficie continua in malta di cemento, fredda al tatto e dalla consistenza ruvida e opaca. Il cemento, lasciato a vista, rappresenta ciò che rimane dopo una espoliazione.
Le proprietà del materiale sono messe in rilievo da una illuminazione ottenuta attraverso nastri continui di tubi fluorescenti.
Se l’interno si presenta austero e disadorno, la superficie esterna, in legno naturale, rimanda ai materiali dello spazio ospitante.
La superficie delle pareti è modulata da una serie di piccole aperture poste a differenti altezze, così da rivelare il contenuto dello spazio interno. La presenza delle bucature pone il visitatore nella doppia condizione di osservatore e osservato.

Il progetto per Davide Ferrario si inserisce in un percorso di ricerca condotto da new landscapes sulla relazione tra libertà individuale e le molteplici forme di controllo che lo spazio esercita su di essa.
A partire dai lavori “il paesaggio dell’abusivismo” avviato nel 2003 e “installazione sonora” del 2004, la ricerca intende affrontare il rapporto conflittuale tra appartenenza ed esclusione, norma e violazione, realizzando progetti che riflettono sulla condizione di marginalità prodotta dai processi di trasformazione dello spazio contemporaneo.
 
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