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arte contemporanea, collettiva PALAZZO DE SANCTIS ​ Castelbasso 64020

Castelbasso (TE) - dal 14 luglio al 26 agosto 2007

Nel segno della materia

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Jean Fautrier, Square of Colour (1957), Olio su carta intelata, cm 38 x 46, Galleria d’Arte Niccoli, Parma
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PALAZZO DE SANCTIS
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pittura informale europea e americana
orario: 19,00 – 24,00 tutti i giorni
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Euro 5
vernissage: 14 luglio 2007. ore 19
catalogo: pagine 148, illustrazioni 140, € 38,00 in libreria, € 25,00 in mostra
editore: MAZZOTTA
ufficio stampa: LR COMUNICAZIONE
curatori: Silvia Pegoraro
autori: Karel Appel, Enrico Baj, Afro Basaldella, Claude Bellegarde, Luigi Boille, Brüning, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Roberto Crippa, Mario De Luigi, Gianni Dova, Jean Dubuffet, Jean Fautrier, Lucio Fontana, Sam Francis, Giuseppe Pinot Gallizio, Hans Hartung, Asger Jorn, Franz Kline, Piero Manzoni, Conrad Marca-Relli, Georges Mathieu, Henri Michaux, Mattia Moreni, Ennio Morlotti, Alberto Novelli, Achille Pace, Plinio Perilli, Jackson Pollock, Jean Paul Riopelle, Sergio Romiti, Antonino Ruggeri, Antonio Sanfilippo, Giuseppe Santomaso, Emilio Scanavino, Gregor Schneider, Emil Schumacher, Toti Scialoja, Pierre Soulages, Pierre Tal-Coat, Antoni Tàpies, Mark Tobey, Giulio Turcato, Cy Twombly, Emilio Vedova, Nachlass Wols
telefono evento: +39 0861508000
note: In collaborazione con il Museo d’Arte Contemporanea di Lissone
genere: arte contemporanea, collettiva
email: info@castelbasso.it

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comunicato stampa
L’arte informale è una matrice fondamentale di tutta l’esperienza artistica contemporanea. Contestando tutti gli schemi del passato, la poetica dell'arte informale realizzò – tra la fine degli anni ’40 e i primi anni ’60 - l'identificazione dell'artista con la propria opera mediante il gesto stesso del dipingere. La poetica informale risente del portato culturale delle esperienze Dada, surrealiste ed espressioniste, esprimendosi come rifiuto della cultura, ascolto dell'inconscio ed esplosione dell'immagine dal profondo dell'io. La linea, il colore, la figura perdono significato e vengono sostituiti dal segno e dalla materia. Nell’ambito dell’informale è possibile distinguere tre correnti principali: la linea gestuale (che trova la sua massima espressione nel dripping di Jackson Pollock), la linea segnica (Tobey, Capogrossi), la linea materica (il cui massimo esponente è Burri).

La mostra in programma dal 14 luglio al 26 agosto per l’Edizione 2007 di Castelbasso Progetto Cultura – curata da Silvia Pegoraro - vorrebbe tracciare un profilo abbastanza esaustivo della pittura informale attraverso un centinaio di opere storiche (anni ’50-primi ’60) di numerosi dei suoi principali protagonisti (italiani, europei e americani), molte delle quali inedite e difficilmente visibili in quanto parte di collezioni private.

Un obiettivo importante della mostra è anche individuare e valorizzare personalità di grande rilievo ma non ancora sufficientemente conosciute e apprezzate (come Luigi Boille, Mario De Luigi, Sergio Romiti o Piero Ruggeri).

Importante la collaborazione con il Museo d’Arte Contemporanea di Lissone (Milano), noto sin dagli anni ’50 per il celebre Premio Lissone (fra i più importanti in Europa) che ha consentito al Museo stesso di acquisire una serie di fondamentali opere, fra cui alcuni capolavori dell’informale. L’attuale direttore del Museo, Luigi Cavadini, ha concesso per la mostra di Castelbasso il prestito di dieci importanti opere di anni cruciali per l’informale : Appel (1956), Dorazio (1959), Feito (1959), Moreni (1957), Perilli (1959), Romiti (1963), Scanavino (1953-57), Schneider (1958), Tápies (1956), Vedova (1958-59).
 
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