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arte contemporanea, collettiva CASTEL SANT'ANGELO ​ Lungotevere Castello 50 Roma 00193

Roma - dal 5 luglio al 23 settembre 2007

Goya Daumier Grosz. Il trionfo dell’idiozia

Goya Daumier Grosz. Il trionfo dell’idiozia

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CASTEL SANT'ANGELO
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Lungotevere Castello 50 (00193)
+39 066819111
www.castelsantangelo.com
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una rassegna satirica con opere di Goya, Daumier e Grosz
orario: tutti i giorni 9 - 19. Lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: intero € 7,00 ridotto € 4,50
vernissage: 5 luglio 2007. ore 18:30
editore: MAZZOTTA
autori: Honoré Daumier, Francisco Goya, George Grosz
genere: arte antica, collettiva, disegno e grafica, arte moderna
email: info@meetinart.org

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comunicato stampa
Martedì 5 Luglio 2007 alle ore 18:30, l’Associazione Meet In Art, in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta, inaugura a Roma, nella Sala dell’Apollo del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, la mostra Il trionfo dell’idiozia, una rassegna satirica con opere di Goya, Daumier e Grosz.

L’evento mira a mostrare come l’arte può essere anche satira (da qui il titolo della mostra): incisioni che diventano lo strumento per esteriorizzare le stravaganze della società europea dell’epoca.

“ […] Forti nel contenuto, nella concretezza dei soggetti che in esse sono rappresentati, sincere nel messaggio non filtrato da nessun linguaggio, in quanto anche le forme appaiono immediate, la satira artistica in mostra non ha risparmiato nessuno: società, politica, clero, cultura, mentre ombre e luci danno contorno e forma a un insieme socialmente difforme di personaggi sradicati dai propri comuni impegni e posti nelle loro più intime fantasie.

L’attualità di Goya, Daumier, Grosz non deriva tanto dalla denuncia generica della follia dei propri tempi, quanto dal modo in cui tale denuncia viene sviluppata. […] Sergio Rossi.

“Siamo contenti di organizzare questa mostra perché Il trionfo dell’idiozia – afferma Sabrina Alviti, presidente della MIA – offre al pubblico l’opportunità di osservare attraverso l’arte, mezzo non censurabile per eccellenza, la rappresentazione satirica della società europea dell’epoca degli artisti, fornendo uno strumento di riflessione sulla moltitudine di stravaganze e errori comuni a ogni società civile".
 
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