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arte contemporanea, collettiva ROCCA ​ Piazza Braccio Fortebraccio Umbertide 06019

Umbertide (PG) - dal 21 luglio al 2 settembre 2007

Franco Passalacqua

Franco Passalacqua

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ROCCA
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Piazza Braccio Fortebraccio (06019)
+39 0759413691 , +39 0759417099
marisa.pazzaglia@iat.cittadicastello.it
www.comune.umbertide.it
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quaranta opere della sua produzione recente (tele, totem, installazioni e sculture)
orario: mattina: 10.30 - 12.30
pomeriggio: 16.00 - 19.00
Chiuso il lunedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 21 luglio 2007. ore 18
editore: SKIRA
ufficio stampa: ACAS SERVICES
curatori: Marinella Caputo, Chiara Sarteanesi
autori: Franco Passalacqua
genere: arte contemporanea, personale, arti decorative e industriali

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comunicato stampa
Il Centro per l’Arte Contemporanea Rocca di Umbertide apre la stagione espositiva del 2007 con la mostra di Franco Passalacqua che presenta quaranta opere della sua produzione recente (tele, totem, installazioni e sculture).

L’artista è nato a Terni nel 1950 e vive e lavora a Perugia. Le prime mostre risalgono all’inizio degli anni novanta ed hanno dato vita ad un’intensa attività espositiva negli anni successivi, con diverse presenze a fiere internazionali, tra cui Basilea, Colonia, Miami, Bologna.

Le tele di Passalacqua sono note per la fitta tessitura corpuscolare degli alberi; la mostra di Umbertide presenta uno sviluppo inedito del motivo, con l’introduzione di schemi architettonici sottesi alla superficie della foresta. La natura e la presenza umana, implicita anche se negata, possono sintetizzare il senso della ricerca di Franco Passalacqua che oltre alle tele ha realizzato una serie di totem metallici, laccati da vernici industriali che proiettano tridimensionalmente i motivi delle tele. Le installazioni prevedono la presenza di manna e humus, elementi organici che alludono al ciclo vitale degli alberi e creano un impatto sensoriale.

C’è poi una serie di piccole sculture in terracotta che risalgono agli esordi della sua carriera artistica. Si tratta di figure femminili piuttosto stilizzate che reclinano verso la terra. Da questa ispirazione iniziale di un richiamo proveniente dalla terra, ha preso il via tutta la produzione successiva.

La mostra e il catalogo (SKIRA) sono a cura di Marinella Caputo e Chiara Sarteanesi.

Nel catalogo è presente anche un saggio di Enrico Mascelloni.
 
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