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arte contemporanea, collettiva SPAZIO OBERDAN - CINETECA ​ Viale Vittorio Veneto 2 Milano 20124

Milano - dal 17 ottobre 2007 al 3 febbraio 2008

India arte oggi

India arte oggi
VIVAN SUNDARAM, digital photomontages from the series “Re-take of Amrita”, Courtesy the artist
 [Vedi la foto originale]
SPAZIO OBERDAN - CINETECA
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Viale Vittorio Veneto 2 (20124)
+39 0277406300
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L’esposizione approfitta di questa opportunità storica per afferrare tempestivamente il quadro di un mondo dinamicissimo che sta cambiando, mentre è ancora dotato della omogeneità di un Paese particolarmente ricco di personalità e di grandi tradizioni culturali, che si sono sviluppate in un relativo isolamento ed indipendenza
orario: tutti i giorni 10-19.30, martedì e giovedì fino alle 22, chiuso il lunedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: intero €6,20, ridotto €4,10; gruppi scolastici €2,70
vernissage: 17 ottobre 2007. ore 18
editore: MAZZOTTA
curatori: Daniela Palazzoli
autori: Navjot Altaf, Atul Dodiya, Gaitonde, Syed Haider Raza, Husain, Bhupen Khakhar, Tyeb Mehta, T.V. Santosh, Vivan Sundaram
note: mostra promossa da Provincia di Milano
genere: fotografia, collettiva

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comunicato stampa
Questa mostra promossa dalla Provincia di Milano, ideata e curata da Daniela Palazzoli, cade in un momento cruciale di trasformazione della realtà economico-sociale dell’India.

L’esposizione approfitta quindi di questa opportunità storica per afferrare tempestivamente il quadro di un mondo dinamicissimo che sta cambiando, mentre è ancora dotato della omogeneità di un Paese particolarmente ricco di personalità e di grandi tradizioni culturali, che si sono sviluppate in un relativo isolamento ed indipendenza.

La mostra offre una visione di sintesi dei principali protagonisti, filoni e tendenze che costituiscono la mappa degli autori e dei movimenti più rilevanti dell’arte indiana contemporanea. Essa abbraccia in una panoramica sintetica e continua le principali linee di sviluppo che caratterizzano la fisionomia e le aspirazioni dell’arte indiana nel passaggio dalle correnti Moderniste - che inaugurano stilisticamente e simbolicamente la conquista dell’indipendenza (1947) - fino ai nuovi protagonisti che, con grande varietà di forme espressive – dalle tradizionali pittura, scultura e fotografia fino alla video, body e performance art – raccontano creativamente nuove e vecchie aspirazioni, cambiamenti, e problemi del Paese.

Grazie al talento comunicativo di quei grandi liberi outsiders che sono gli artisti indiani – i quali proprio a partire dal Modernismo adottano una creatività stringata e sintetica che unisce alla forza dell’invenzione espressiva la chiarezza del messaggio -, nel percorso della mostra si viene introdotti ad una prima conoscenza, attraverso le opere, di modi di pensare, atteggiamenti, sensibilità emotiva, paure, speranze e problemi delle realtà umane, culturale e sociali del popolo indiano.

Le opere provengono da importanti e prestigiose collezioni e dagli artisti stessi, che in alcuni casi producono delle nuove opere appositamente per questa esposizione

Segnaliamo alcuni dei grandi protagonisti di questa esposizione di cui possiamo vedere per la prima volta in Italia opere importantissime. Essi vanno dagli storici Tyeb Mehta, Gaitonde, Raza, Bhupen Khakhar, Husain, ad artisti attualissimi come Vivan Sundaram, Atul Dodiya, T.V. Santosh, Navjot Altaf.
 
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