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arte contemporanea, collettiva MACRO TESTACCIO ​ Piazza Orazio Giustiniani Roma 00153

Roma - dal 24 ottobre 2007 al 31 gennaio 2008

La città che sale. We try to build the future
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La città che sale. We try to build the future
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Dan Graham, Portal, 1992/2004 - Specchio trasparente – riflettente, alluminio - 72,8 x 70 x 89 cm - Veduta della mostra presso ARCOS, Museo d’Arte Contemporanea Sannio, Benevento
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MACRO TESTACCIO
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Piazza Orazio Giustiniani (00153)
+39 06671070400
macro@comune.roma.it
www.macro.roma.museum
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La mostra, a cura di Danilo Eccher e Odile Decq, esplora la dimensione artisitica che alla contemplazione e alla descrizione preferisce un pensiero agito
orario: da martedì a domenica 16.00 - 24.00 festivi: 16.00 – 24.00 (lunedì chiuso)
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 24 ottobre 2007. ore 18.00
editore: ELECTA
ufficio stampa: ELECTA, ADICORBETTA
curatori: Odile Decq, Danilo Eccher
autori: Massimo Bartolini, John Bock, Bureau des Mesarchitectures, Pedro Cabrita Reis, Cook & Fournier, Coop Himmelblau, Christian de Portzamparc, Olafur Eliasson, Elmgreen & Dragset, Embt, Fnp architekten, Dan Graham, Helmut Swiczinsky Partner, Herault Arnod Architectes, Ilya & Emilia Kabakov, Anish Kapoor, Tadashi Kawamata, Valery Koshlyakov, Morphosis, Hans Op de Beeck, Luca Pancrazzi, PTW architects, Tobias Rehberger, Georg Schneider, Andreas Slominski, Patrick Tuttofuoco, Rachel Whiteread
genere: architettura, arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
La città che sale. We try to build the future prende avvio dal titolo e dalle suggestioni dell’opera di Boccioni del 1910 e si propone come un percorso di investigazione sulla natura della costruzione, sulla sua materialità, sull'istantaneità e sull'illusione tradotte sul piano visivo e simbolico ma anche della spinta utopica.

La mostra, a cura di Danilo Eccher e Odile Decq, esplora la dimensione artisitica che alla contemplazione e alla descrizione preferisce un pensiero agito, il sogno di un azzardo e la possibilità di futuro misurandosi con la capacità di interagire e modificare lo spazio e l’ambiente circostanti. La progettazione e la costruzione sono dunque il terreno di sperimentazione reale e ideale di un’arte che vuole spingersi oltre.

Il percorso espositivo, proponendo il progetto e la costruzione come atto creativo nello spazio attraverso l’esplorazione di tutte le forme, sceglie inoltre di affiancare alla creazione degli artisti, tra i quali Pedro Cabrita Reis, Elmgreen & Dragset, Dan Graham, Ilya & Emilia Kabakov, Anish Kapoor, Luca Pancrazzi, Tobias Rehberger con Olafur Eliasson, Andreas Slominski, Patrick Tuttofuoco, Rachel Whiteread, la realizzazione progettuale di alcuni giovani architetti internazionali.

La mostra si sviluppa muovendo dall’invenzione e dal sogno dell’artista, alla realizzazione documentata di progetti architettonici; con un percorso che si snoda tra installazioni e grandi immagini fotografiche dove si rincorre la visione del futuro.

 
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