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arte contemporanea, collettiva FONDAZIONE FERRERO ​ Via Vivaro 49 Alba 12051

Alba (CN) - dal 13 ottobre 2007 al 10 febbraio 2008

La Collezione di Roberto Longhi. Dal Duecento a Caravaggio a Morandi
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FONDAZIONE FERRERO
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Via Vivaro 49 (12051)
Alba
+39 0173295259 , +39 0173363274
info@fondazioneferrero.it
www.fondazioneferrero.it
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Con questa nuova mostra, la Fondazione Ferrero conferma il carattere distintivo delle sue proposte culturali: esposizioni di grande prestigio, allestite con cura, accompagnate da cataloghi approfonditi e rivolte a tutti, grazie anche all’ingresso gratuito
orario: feriali 15-19; giovedì 15-22; sabato, domenica e festivi 10-19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 13 ottobre 2007. ore 18
catalogo: a cura di Mina Gregori e Giovanni Romano
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
curatori: Maria Cristina Bandera, Mina Gregori, Giovanni Romano
autori: Amico Aspertini, Gioacchino Assereto, Marcantonio Bassetti, Francesco Bianchi Ferrari, Orazio Borgianni, Guglielmo Caccia, Battistello Caracciolo, Carlo Carrà, Carlo Ceresa, Giacomo Ceruti, Colantonio, Giovan Battista Crespi, Vitale da Bologna, Stefano da Ferrara, Ambrogio da Fossano detto il Bergognone, Pietro da Rimini, Liberale da Verona, Antonio De Bellis, Simone dei Crocefissi, Jacobello del Fiore, Gerolamo di Benvenuto, Pseudo Jacopino di Francesco, Apollonio di Giovanni, Bernardino di Jacopo Butinone, Pier Francesco di Jacopo Foschi, Jacopo di Paolo, Dosso Dossi, Gaspard Dughet, Defendente Ferrari, Fra' Galgario, Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio, Claude Gellée, Eberhard Keil, Giovanni Lanfranco, Pietro Longhi, Lorenzo Lotto, Maestro del Giudizio di Salomone, Maestro della Cappella Dotto, Pier Francesco Mazzucchelli, Michelangelo Merisi, Giovanni Antonio Molineri, Giorgio Morandi, Cristoforo Moretti, Pier Paolo Pasolini, Mattia Preti, Giulio Cesare Procaccini, Guido Reni, Carlo Saraceni, Ippolito Scarsella, Matthias Stomer, Bernardo Strozzi, Filippo Tibertelli, Gaspare Traversi, Dirk van Baburen, Antoine Watteau, Johann Zoffany
patrocini: Regione Toscana, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Città di Alba
genere: arte antica, arte moderna e contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
La Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, la Fondazione Ferrero e la Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico del Piemonte organizzano per il prossimo autunno la mostra La Collezione di Roberto Longhi. Dal Duecento a Caravaggio a Morandi.

Lo storico dell’arte Roberto Longhi ritorna nella città natale, Alba, attraverso 71 opere della sua collezione privata che saranno presentate negli spazi della Fondazione Ferrero dal 13 ottobre 2007 al 10 febbraio 2008.

Con questa nuova mostra, la Fondazione Ferrero conferma il carattere distintivo delle sue proposte culturali: esposizioni di grande prestigio, allestite con cura, accompagnate da cataloghi approfonditi e rivolte a tutti, grazie anche all’ingresso gratuito.

Tavole e tele esposte abitualmente, secondo criteri d’arredamento domestico, nella villa “Il Tasso”, la dimora fiorentina che fu di Longhi, sono proposte ad Alba seguendo un percorso espositivo cronologico Dal Duecento a Caravaggio a Morandi, come recita il titolo dell’esposizione. Il percorso, articolato in sette sezioni, illustra le scoperte e gli avanzamenti critici di Roberto Longhi, riscoprendo l’eccezionalità della sua esperienza. La mostra prende il via con I primitivi del Due e del Trecento, sezione che presenta un importante nucleo di dipinti bolognesi (Vitale da Bologna, Simone dei Crocifissi, Jacopo di Paolo) e riminesi (la Madonna con il Bambino e Santi di Pietro da Rimini).

Il tardogotico fa riflettere sulla complessa diversità di esiti pittorici fra il Gotico e il Rinascimento attraverso artisti veneti (Jacobello del Fiore), emiliani (Stefano da Ferrara) e lombardi (Cristoforo Moretti).

Nella terza sezione, Il Quattrocento, si trova un variegato gruppo di maestri che testimoniano gli scambi culturali fra i maggiori centri artistici italiani: Defendente Ferrari, Colantonio, pittore di Alfonso d’Aragona e maestro di Antonello da Messina, Ambrogio Bergognone, Bernardino Butinone e ancora Apollonio di Giovanni e Girolamo di Benvenuto.

Gli scambi culturali fra i maggiori centri artistici italiani tra Quattro e Cinquecento sono testimoniati da un diversificato gruppo di tavole: il napoletano Colantonio, pittore di Alfonso d’Aragona e maestro di Antonello da Messina rappresenta una congiuntura fra la pittura fiamminga e il mondo mediterraneo; Ambrogio Bergognone e Bernardino Butinone illustrano la cultura lombarda dell’età sforzesca; Defendente Ferrari apre uno spiraglio sulla situazione piemontese.

Il percorso approda quindi a Il Cinquecento evidenziando l’interesse di Longhi per gli “eccentrici padani”, quegli artisti che interpretavano con spregiudicata libertà mentale il portato della “maniera moderna” cinquecentesca (il Cristo fra la Madonna e San Giuseppe di Amico Aspertini, il Ragazzo con canestro di fiori di Dosso Dossi, i due Santi domenicani di Lorenzo Lotto).

Il Seicento trova uno dei suoi vertici nel celeberrimo Ragazzo morso da un ramarro di Caravaggio, oltre alle tele di Battistiello Caracciolo, Mattia Preti, Carlo Saraceni, Matthias Stomer e alla Madonna con il Bambino e San Giovannino di Guido Reni.

Nella sezione dedicata a Il Settecento si trovano il Ritratto di gentildonna di Pietro Longhi, il Pellegrino di Giacomo Ceruti, la Fantesca di Gasparo Traversi, il Ritratto di giovinetto in veste di pittore di Fra’ Galgario. La chinoiserie attribuita a Watteau e il Paesaggio con case in riva al mare evocano l’eleganza sobria ed equilibrata della casa fiorentina dello studioso e della moglie, la scrittrice Anna Banti.

Infine, l’interesse di Longhi per l’arte contemporanea è documentato dalle opere di Carlo Carrà, Filippo De Pisis e Giorgio Morandi.

Per l’evento è stato chiesto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.

La mostra è realizzata con il patrocinio di: Regione Toscana, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Città di Alba.
 
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