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arte contemporanea, collettiva PALAZZINA AZZURRA ​ Viale Bruno Buozzi 14 San Benedetto Del Tronto 63039

San Benedetto Del Tronto (AP) - dal 6 ottobre al 18 novembre 2007

Paolo Annibali - Sculture (1997 – 2007)

Paolo Annibali - Sculture (1997 – 2007)
PALAZZINA AZZURRA
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Viale Bruno Buozzi 14 (63039)
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L’esposizione si presenta come un importante riepilogo dell’attività dell’artista, attraverso le opere più significative, di carattere religioso e laico, che ne hanno aumentato la celebrità
orario: 10 – 13 / 17 – 20. Lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 6 ottobre 2007. cerimonia d’apertura ore 17,30 presso l’Auditorium del Comune
editore: SKIRA
ufficio stampa: STUDIO BEGNINI
curatori: Flaminio Gualdoni
autori: Paolo Annibali
telefono evento: +39 0731213685
note: La mostra si svolge anche nella sede di Palazzo Piacentini
Via del Consolato, 12
genere: arte contemporanea, personale
web: www.noicultura.it

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comunicato stampa
Venerdì 5 ottobre 2007 a San Benedetto del Tronto, presso il Palazzo Piacentini e la Palazzina Azzurra, inaugurerà la personale dello scultore Paolo Annibali dal titolo Paolo Annibali. Sculture (1997 – 2007). Dopo la cerimonia d’apertura, che avverrà alle ore 17,30 presso l’Auditorium del Comune, seguirà una visita alle due sedi della mostra.
L’esposizione si presenta come un importante riepilogo dell’attività dell’artista, attraverso le opere più significative, di carattere religioso e laico, che ne hanno aumentato la celebrità. Le opere sacre saranno allestite presso la Palazzina Azzurra, sul lungomare della città, risalente agli anni ’30 del secolo scorso, mentre presso il Palazzo Piacentini, nel cuore del vecchio “Paese Alto”, saranno esposte trenta sculture di carattere laico. In entrambe le sedi saranno presentati al pubblico i bozzetti, le elaborazioni e gli studi effettuati dall’artista per giungere all’opera proposta, offrendo un’esaustiva lettura di tutta la produzione di Annibali.

Paolo Annibali si dedica alla scultura muovendosi tra richiami religiosi e civili. Vive la realizzazione dell’opera ancora come un atto fisico, liberatorio, che pesa fortemente e tempra nello spirito e segna nel corpo. Egli sente la responsabilità di chi ha in mano la materia da plasmare, destinata a superare l’ostacolo della morte e che ambisce all’immortalità. Il mezzo espressivo diventa un’occasione di crescita e necessità di consacrazione. E’ a Dio che Annibali guarda, con la fedeltà del credente e la passione dell’artista. Ogni gesto, ogni sguardo che s’intravede nelle opere anela al contatto con l’immortale. Ma il desiderio di volare verso uno spazio “altro” non esclude una narrazione pragmatica, corposa: i protagonisti restano ancorati a ritmi terreni. Le sculture vengono trattate con un linguaggio essenziale e concreto. Annibali narra storie quotidiane, consueti meccanismi che accompagnano l’uomo nell’avvicendarsi delle ore. I materiali usati esprimono i sentimenti di una giornata qualunque, le scansioni di un senso del dovere che rende l’opera una coraggiosa accettazione del proprio destino. Quelle di Annibali sono sculture che mantengono sempre una composta dignità, un’eleganza formale dischiusa in sensibilità. Lo scultore riflette ed invita a riflettere, scegliendo la terra e il cielo per comprimere i suoi lavori: uno spazio teso tra l’oggi ed il domani.

La mostra è a cura di Flaminio Gualdoni, direttore della Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, che si occuperà della sezione in cui saranno presentate le opere laiche e del Mons. Carlo

Chenis, vescovo della diocesi di Civitavecchia-Tarquinia e docente straordinario presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Pontificia Salesiana, che si occuperà della parte sacra.
Le mostre saranno accompagnate dalla pubblicazione di un catalogo edito da Skira. Verrà inoltre realizzato un video, che conterrà un’intervista al Maestro Annibali.

Paolo Annibali (San Benedetto del Tronto, 1958) ha dedicato la propria carriera artistica prevalentemente alla realizzazione di opere d’arte di destinazione sacra e pubblica, legate a contesti architettonici urbani.
Di particolare importanza sono la Porta della Misericordia (1997) per la chiesa di San Filippo Neri e la Porta dello Spirito Santo (1998) per la chiesa di San Pio X a San Benedetto del Tronto, le porte della chiesa Regina Pacis in Matelica (Macerata) del 2001, la Porta di San Giacomo Maggiore per la chiesa di San Jacopo in Pratovecchio (Arezzo), realizzata nel 2004 e i lavori eseguiti nella città di Fiesole, la Porta di San Giovanni Battista per la chiesa di San Giovanni Decollato del 2003 e l’ambone per la Cattedrale del 2007.
Due le opere di destinazione pubblica ideate per San Benedetto del Tronto, Il mare, il ritorno (2002), monumento ai caduti del mare nel porto della città e Racconti di mare e di costa (2002), fregio per la Capitaneria di Porto.
Attualmente Paolo Annibali vive e lavora a Grottammare (Ascoli Piceno).
 
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