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arte contemporanea, collettiva ORATORIO DI SAN SEBASTIANO ​ Piazza Guido Da Montefeltro 249 Forlì 47100

Forlì () - dal 13 ottobre al 27 novembre 2007

Enrico Lombardi - Il Grido Silenzioso

Enrico Lombardi - Il Grido Silenzioso

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ORATORIO DI SAN SEBASTIANO
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Piazza Guido Da Montefeltro 249 (47100)
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Circa venti opere recenti, acrilici su tela, del pittore nato a Mendola. Catalogo antologico
orario: 15.30-19; dom 10-12 / 15.30-19; lun chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 13 ottobre 2007. ore 18.00
editore: ELECTA
ufficio stampa: ELECTA
curatori: Rocco Ronchi
autori: Enrico Lombardi
patrocini: Comune di Forlì
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Nella suggestiva e storica sede dell’Oratorio di San Sebastiano a Forlì saranno esposte circa venti opererecenti, acrilici su tela, del pittore nato a Mendola.In occasione del progetto forlivese Electa pubblicherà il primo catalogo antologico di Enrico Lombardicomposto da una raccolta di sue opere, una piccola sezione dedicata alla grafica e un’ampiadocumentazione bibliografica.Enrico Lombardi non è un pittore “tecnico” - scrive il curatore Rocco Ronchi - semmai è un pittore automaticoche sublima un desiderio compulsivo in ripetizione, fino al limite della serialità ossessiva. La tecnica è in luisempre al servizio di questo desiderio. Ne è la sua fedele ancella. L’opera per lui è contemporaneamente produzione e preghiera.L’uso del colore, che in Lombardi ha una virtù sottrattiva e non enfatica, al punto, ricordiamo le parole delpittore, da dover richiedere a opera finita tutto un lavoro di “rianimazione”. Gli acrilici, naturalmente algidi,possono infatti portare l’immagine a un grado di freddezza quasi insostenibile. La distanza già abitamaterialmente questi colori impedendo loro di funzionare “naturalisticamente” come simulacri dell’apparenzasensibile. Dipingere diviene allora in Lombardi quel processo lento e laborioso con il quale “si vela” una voltadi più quanto prima era apparso e che, nella sua immediatezza, ancora conteneva troppo.Apparentemente abbiamo i nomi per dirlo e sono quelli più comuni: casa, acqua, muro, cielo… Ma bastapoco per rendersi conto che sulla tela non c’è più né muro, né cielo. C’è solo una forma grammaticalmentescorretta ma impregnata di senso: di un senso intransitivo, però. Non vi è infatti rimando a una qualche realtàpercettiva data, ma non vi è nemmeno la pura astrazione del colore emancipatosi dal suo legame con larealtà e divenuto autosufficiente. Ciò che c’è è l’invisibile del visibile, l’inquietante trama occulta del reale chesi è fatta immagine, senza tradire in questa sua rivelazione, la sua insuperabile differenza.

Enrico Lombardi, nato nel 1958 a Meldola (Forlì), ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Dopol’esordio agli inizi degli anni ottanta, i suoi lavori vengono esposti presso diverse gallerie e musei in Italia eall’estero.Tra le esposizioni personali ricordiamo: Il Grido Silenzioso, Oratorio di San Sebastiano, Forlì (2007), Aria divetro, Galleria Forni, Milano (2006), L’oro della memoria, Art Bank Gallery, Londra (2005), Distanze, Teatrodi Apt (2004), Lo sguardo, Galleria Forni, Milano (2000), due mostre antologiche presso la Galleria Wimmer,a Montpellier (1999) e presso la Galleria delle Arti, a Bologna (1997). Inoltre, ha preso parte a due edizionidel Premio Campigna, Santa Sofia (1987-1990) e alla Biennale del Mediterraneo a Barcellona (1985). LaPinacoteca di Forlì e il nuovo Museo di Conegliano Veneto possiedono alcune sue opere. Ha collaborato condiversi critici e storici dell’arte italiani, fra cui Alessandro Riva, Claudio Spadoni, Marco Goldin, Marco diCapua, Vittorio Sgarbi; e alcuni tra i maggiori poeti e scrittori suoi contemporanei tra i quali: Edoardo Albinati,Gianni D’Elia, Umberto Fiori, Antonella Anedda, Fulvio Abbate e Silvia Lagorio.Ha partecipato a varie mostre collettive, tra le quali ricordiamo: Urban Landscape, Carrousel du Louvre,Parigi (2005), sale dell’Accademia, Bologna (2001), Figure del '900 (2000), Percorsi comunicanti, PalazzoAlbertini, Forlì (2000), Sui generis, Padiglione d’arte contemporanea, Milano (2000), Prima biennale dellafigurazione fantastica e meravigliosa, Castello di Poppi, Arezzo (1997), Galleria delle Arti, Bologna (1996) ePitture. Il sentimento e la forma, Casa dei Carraresi, Treviso (1996).Col filosofo Rocco Ronchi ha da anni un rapporto privilegiato sfociato in alcuni testi fondamentali dedicati allasua pittura. Una scelta di suoi testi sulla pittura compare nel volume Al limite del mondo. Filosofia, estetica,psicopatologia, curato da Federico Leoni e Mauro Maldonato (Dedalo 2002).Nel 2006 è uscito Voci nel buio, il secondo volume de I Quaderni di Italian Factory edito da Charta, con unracconto inedito di Edoardo Albinati.
 
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