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arte contemporanea, collettiva PINACOTECA DELL'ACCADEMIA DEI CONCORDI - PALAZZO ROVERELLA ​ Via Giuseppe Laurenti 8/10 Rovigo 45100

Rovigo - sab 29 settembre 2007

Inaugurazione nuova sede

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PINACOTECA DELL'ACCADEMIA DEI CONCORDI - PALAZZO ROVERELLA
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Via Giuseppe Laurenti 8/10 (45100)
+39 0425460093 , +39 042527993 (fax), +39 3483964685
info@palazzoroverella.com
www.palazzoroverella.com
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La Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi è ora finalmente godibile, nella sua interezza, nella nuova sede di Palazzo Roverella, il cui allestimento è stato finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rovigo
biglietti: free admittance
vernissage: 29 settembre 2007. ore 12
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
genere: inaugurazione

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comunicato stampa
La Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi è ora finalmente godibile, nella sua interezza, nella nuova sede di Palazzo Roverella, il cui allestimento è stato finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rovigo.

Una nuova sede che consente di ammirare al meglio l’'importante collezione di arte veneta dal XV al XVIII secolo frutto della passione per la pittura di alcune nobili famiglie rodigine che nell’Ottocento donarono le loro quadrerie al prestigioso istituto.

Nello splendido edificio quattrocentesco, antica dimora della famiglia Roverella, si possono così nuovamente ammirare i capolavori di Nicolò di Pietro, Giovanni Bellini, Palma il Vecchio, Sebastiano Mazzoni, Girolamo Forabosco, Giambattista Piazzetta, Giambattista Tiepolo, Alessandro Longhi, Rosalba Carriera.


Il percorso museale è arricchito dalle stupende opere della collezione del Seminario Vescovile di Rovigo, entrata a far parte della pinacoteca accademica nel 1982, che vanta dipinti di Bernardo Strozzi, Luca Giordano, Pietro Bellotti, Daniel van den Dick, Giambattista Piazzetta, Fra’ Galgario, Pietro Longhi.


Per la prima volta il pubblico potrà ammirare una preziosa raccolta di dipinti fiamminghi, tra cui spicca il capolavoro rinascimentale di Jan Gossaert: la “Vanitas”. L’opera, che è universalmente ascritta tra i massimi capolavori del Rinascimento fiammingo, può essere nuovamente ammirata dopo un lungo intervento di restauro. A questo capolavoro, che presenta particolari simbolici estremamente criptici, il Metropolitan Museum di New York dedicherà una mostra-dossier nel 2010.



Un ‘altra novità assoluta sarà la esposizione del celebra (ma sino ad oggi mai esposto) “Diorama di Venezia”, opera colossale (misura 23 metri di base) realizzata dal frescante veneziano Giovanni Biasin nella seconda metà dell’Ottocento. L’artista, con questa sua enorme opera, voleva dare allo spettatore la sensazione di “entrare” dentro il Bacino di San Marco, osservandolo in modo circolare, come se lo spettatore fosse posizionato con alle spalle la chiesa abbaziale dell’Isola di San Giorgio. Oltre che di un’opera notevole dal punto di vista artistico, il “Diorama” è un documento importante sulla vita a Venezia dl tempo. Basti, ad esempio, osservare la minuzia con cui l’artista ha dipinti ben 40 tipi diversi di imbarcazioni veneziane sulle acqua della Laguna.


Il percorso espositivo si conclude con un approfondimento del moderno sentimento della luce, dello spazio e della forma attraverso una rappresentativa rassegna di molti fra i più importanti artisti italiani del Novecento: Veronesi, Munari, Ac- cardi, Dorazio, Del Pezzo, Turcato, Minassian, Santomaso, Perilli, Castellani, Munari, Fioroni, Nigro, Scialoja, Biasi.

Ad arricchire ulteriormente il percorso, la già citata spettacolare veduta ottocentesca del bacino di San Marco di G.Biasin ed un importante nucleo di dipinti del pittore di origine rodigina M.Cavaglieri di recente acquisizione.

 
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