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arte contemporanea, collettiva PALAZZO GRASSI ​ Salizzada San Samuele 3231 Venezia 30124

Venezia - dal 24 gennaio al 20 luglio 2008

Roma e i barbari. La nascita di un nuovo mondo
[leggi la recensione]

Roma e i barbari. La nascita di un nuovo mondo
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Elmo romano
(trovato a Deurne )
320 d.C.
Argento dorato e ferro
Rijksmuseum van Oudheden, Leiden, Olanda
Dimensioni: 28,5 x 20 cm.

 [Vedi la foto originale]
PALAZZO GRASSI
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Salizzada San Samuele 3231 (30124)
+39 0415231680 , +39 0415286218 (fax)
www.palazzograssi.it
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orario: tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00, ultimo ingresso ore 18.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: 15,00 €, ridotto studenti: 6 €
vernissage: 24 gennaio 2008. ore 10-16
editore: SKIRA
ufficio stampa: PAOLA MANFREDI
curatori: Jean Jacques Aillagon
genere: documentaria, arte antica

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comunicato stampa
All'alba della nostra era, Roma dominava tutte le coste del Mediterraneo e si accingeva a conquistare anche il Nord dell'Europa. A Ovest le isole britanniche stavano per essere sottomesse mentre i confini del continente si espandevano seguendo il corso del Reno e del Danubio.
Tuttavia, a partire dalla fine del secondo secolo, il ritmo incalzante delle conquiste romane venne smorzato da temibili avversari provenienti dalle coste scandinave, dall'Europa Centrale e dalle steppe asiatiche: I Barbari.
L'arrivo di questi popoli ai confini del territorio europeo non soltanto rallentò l'avanzata dell'esercito romano, ma lo costrinse a ritirarsi. Fu così che alla fine del quinto secolo, la parte occidentale dell'impero romano cedette il posto ai regni barbarici.
Ma si può dire davvero che i Barbari hanno 'distrutto' l'impero romano, come si è creduto per molto tempo? Per la verità, tanto i Merovingi in Gallia, che gli Ostrogoti e poi i Longobardi in Italia, quanto i Visigoti in Spagna, i Vandali in Africa e gli Anglosassoni nell'isola britannica, hanno tutti subito il fascino della cultura romana.
Insediatisi nel territorio romano, si nutrirono di quel sapere e di quei costumi, e ne adottarono e diffusero la religione, il cristianesimo. Anche se molte tecniche di artigianato vennero abbandonate durante questo periodo di conflitti, la diversità culturale della tribù barbara dette vita ad una nuova civiltà occidentale.

Riportando alla memoria alcuni eventi quali i primi scontri tra romani e germani, evocando il sacro romano impero di Carlo Magno e i sacchi di Roma dei re Alarico e Genserico, il passaggio di Attila attraverso l'impero, la conversione di Clodoveo... La mostra 'Roma e i Barbari' ripercorre i secoli della conflittuale coesistenza dei due popoli.

Presentata sui tre piani di Palazzo Grassi, l'esposizione testimonierà ed evidenzierà la ricchezza artistica della tarda antichità e del primo Medioevo in Occidente in relazione con l'eredità classica romana.
Raccogliendo un gran numero di tesori archeologici provenienti dai più importanti musei d'Europa, Asia e America, alcuni dei quali saranno mostrati al pubblico per la prima volta, Roma e i Barbari illustrerà la grandiosità e l'abilità tecnica di quei popoli che hanno forgiato la cultura europea
 
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