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arte contemporanea, collettiva A.A.M. - ARCHITETTURA ARTE MODERNA ​ Via Dei Banchi Vecchi 61 Roma 00186

Roma - dal 3 dicembre 2007 al 2 febbraio 2008

Aurelio Bulzatti - Fuori luogo
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A.A.M. - ARCHITETTURA ARTE MODERNA
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Un nuovo ciclo unitario di opere recenti, legate al tema dello sradicamento dei diseredati, nella dispersione urbana. Sono esposti oltre dieci dipinti inediti, ed una serie di disegni e bozzetti legati a questi lavori.
orario: tutti i giorni ore 16-20 Sabato e domenica compresi
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 3 dicembre 2007. ore 18
catalogo: in galleria.
curatori: Francesco Moschini, Gabriel Vaduva
autori: Aurelio Bulzatti
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
La galleria A.A.M. Architettura Arte Moderna presenta il 3 Dicembre alle h:18.00, a distanza di quasi cinque anni dall’ultima sua personale presso la stessa galleria, una nuova mostra di Aurelio Bulzatti dal titolo “Fuori luogo”. Si tratta di un nuovo ciclo unitario di opere recenti, legate al tema dello sradicamento dei diseredati, nella dispersione urbana. Sono esposti oltre dieci dipinti inediti, ed una serie di disegni e bozzetti legati a questi lavori.

La mostra che oggi presentiamo propone una serie di lavori, tutti concentrati sul tema della “prorompenza” dell’immagine forte, persino antigraziosa, sia quando il soggetto è dichiaratamente “urtante” come un cassonetto dell’immondizia, in primo piano, sia quando lo sguardo dell’artista si sofferma sull’impietoso rovistamento dei poveri, tra gli avanzi. Senza cadute sentimentali, l’artista coglie negli spazzi urbani, negli improbabili luccicanti “non luoghi”, comunque il riscatto di quei pochi frequentatori dispersi in quegli eccessi di vuoto, proprio nella loro sottolineata dignità umana, spirituale ed etica che li rende eroi di un mondo comunque avvertito, nella sua siderale distanza, come “alterità”.

L’insieme di questi lavori costituisce una conferma del valore della pittura come linguaggio pittorico e come mezzo per comunicare all’esterno il mondo intellettuale e poetico dell’artista. Questa serie di lavori, sia là dove sono rappresentate figure umane, sia negli ambienti urbani e intimi, conserva comunque come sempre nei lavori di Aurelio Bulzatti un misticismo che è ricerca del senso delle cose. In tal modo, queste rappresentazioni si propongono come immagini di grande poesia che trascende la dimensione temporale e si colloca su un livello superiore.

Artista bolognese ma romano di adozione, Aurelio Bulzatti propone una pittura fortemente legata alla grande tradizione pittorica italiana, senza però trascurare gli accadimenti contemporanei che hanno trasformato il linguaggio artistico. Egli ha iniziato la sua carriera artistica con la pittura e non se ne è mai allontanato, dimostrando grande coerenza nelle scelte e molto coraggio nel perseverare con questo linguaggio in anni in cui sembra che il fare artistico consenta tutto tranne che dipingere.

La pittura, per Bulzatti, sembra essere il mezzo per indagare la realtà, per arrivare all’essenza delle cose, alla verità e alla fonte dei sentimenti. E sembra essere anche il controllo della forma e la risposta all’esigenza di comunicare. Egli dimostra, infatti, una serena disponibilità ad applicare la pittura al mondo reale, alle situazioni quotidiane, ai moti dell’anima, anche dopo molti anni di complicazioni intellettualistiche e negazioni che paralizzavano ogni tentativo di rappresentazione del reale, per poter arrivare ad una comunicazione profonda e vera.


La mostra è completata da un catalogo a breve disponibile in galleria con testi di: Maria Silvia Farci, Roberto Gramiccia, Giorgio Montefoschi , Francesco Moschini e Franco Purini.
 
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