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arte contemporanea, collettiva MADRE - MUSEO D'ARTE DONNA REGINA ​ Via Luigi Settembrini 79 Napoli 80139

Napoli - dal 22 dicembre 2007 al 25 febbraio 2008

Michelangelo Pistoletto - Amare le differenze
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MADRE - MUSEO D'ARTE DONNA REGINA
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Via Luigi Settembrini 79 (80139)
+39 08119313016
www.museomadre.it
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Tre lavori di grandi dimensioni, significativi nell’evoluzione della sua ricerca e per il valore ideale che racchiudono.
orario: dal lunedì al giovedì e domenica ore 10.00 - 21.00; venerdì e sabato ore 10.00 - 24.00. Giorno di chiusura: martedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Intero: € 7.00
Ridotto: € 3.50. Audioguide € 4.00
vernissage: 22 dicembre 2007. ore 19.30
editore: ELECTA
ufficio stampa: ELECTA, ELECTA NAPOLI
curatori: Eduardo Cycelin
autori: Michelangelo Pisoletto
note: anche in piazza plebiscito
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
L’annuale appuntamento che vede protagonista Piazza del Plebiscito si apre quest’anno il 22 dicembre, alle ore 16,30, con l’intervento di Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933), esponente di spicco dell’Arte Povera negli anni ’60-’70 e oggi tra i protagonisti riconosciuti della scena artistica internazionale. L’evento è organizzato dalla Fondazione Donnaregina con i contributi di Regione Campania, Provincia e Comune di Napoli.

Chiamato a interpretare gli spazi monumentali della piazza ottocentesca, Pistoletto presenterà qui un nuovo lavoro: una grande superficie che riproduce la silhouette dei Paesi che affacciano sul Mediterraneo e un altro importante intervento che trasforma l’immagine della basilica di San Francesco di Paola in un manifesto collettivo di amore per le differenze. L’opera approfondisce e amplia l’idea di una possibile, armonica convivenza tra i popoli espressa nel progetto Love Difference - Movimento Artistico per una Politica InterMediterranea. Nato nel 2002 all’interno di Cittadellarte - Fondazione Pistoletto di Biella, con la realizzazione di un grande tavolo specchiante a forma di bacino del Mediterraneo, il progetto è stato presentato nel 2003 alla 50a Biennale di Venezia, dove l’artista ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera, e risponde a un più ampio intendimento dell’artista, avviato sin dal 1994 con un manifesto programmatico che pone l’arte al centro di una trasformazione socialmente responsabile (Progetto Arte). Da qui l’organizzazione di incontri, manifestazioni e mostre e, nel 1998, la nascita di Cittadellarte.

Questa edizione della rassegna napoletana riserva però una novità importante. La presenza di Pistoletto a Napoli non si limiterà a Piazza del Plebiscito, ma si estenderà anche agli spazi espositivi del museo MADRE , creando un collegamento ideale all’interno del tessuto cittadino.
Nella sua doppia veste di direttore del museo, nonché ideatore e curatore della manifestazione di Piazza del Plebiscito sin dalla sua nascita, nel 1995, Eduardo Cicelyn ha infatti invitato l’artista a esporre al MADRE tre lavori di grandi dimensioni, significativi nell’evoluzione della sua ricerca e per il valore ideale che racchiudono. Contestualmente alla tradizionale installazione che interesserà la piazza sarà perciò possibile ammirare, negli ambienti ridisegnati dall’architetto Álvaro Siza, Luogo di raccoglimento e Il Terzo Paradiso in una nuova versione in alluminio riciclato, allestiti, rispettivamente, nella Sala polivalente/Auditorium e nel Cortile interno. Il primo, inaugurato nel 2000 nell’Istituto Oncologico Paoli-Calmettes di Marsiglia, propone la creazione di uno spazio di meditazione multiconfessionale e laico, anzitutto umano più che religioso. Il secondo appartiene, invece, alla fase più recente del lavoro di Pistoletto, incentrata sul Nuovo segno d'infinito creato dall’artista nel 2003 per rappresentare la nascita di un nuovo mondo e di un nuovo pensiero, dove la contrapposizione che si è andata sviluppando tra il Paradiso Terrestre retto dalla natura e il Paradiso Artificiale governato dalla tecnologia arriverà a sanarsi, aprendo finalmente la strada a una soluzione costruttiva per la sopravvivenza dell’uomo. La chiesa di S. Maria Donnaregina vecchia sarà invece la suggestiva cornice della famosa Venere degli stracci, esposta per la prima volta nel 1968 in occasione della mostra storica Arte Povera+Azioni Povere, organizzata da Marcello Rumma e dal critico Germano Celant ad Amalfi, negli spazi dell’Arsenale dell’Antica Repubblica.

Note Biografiche
La ricerca di Michelangelo Pistoletto è programmaticamente contraria a ogni schema formale precostituito, a ogni aspettativa codificata e si sviluppa all’interno di una continua, serrata dialettica fra arte e vita, oggetto e comportamento. Partita dai quadri specchianti del 1962, che includono direttamente nell'opera lo spettatore e il presente del tempo in divenire, dal 1966 prende corpo nella concretezza dello spazio reale con gli Oggetti in meno: oggetti eterogenei, “poveri” e pseudo-funzionali, caratterizzati da valenze imprevedibili e ironiche; con installazioni (La Venere degli Stracci, 1967-68) e performance realizzate con il gruppo dello Zoo (1968-70). Questi lavori preparano e, in qualche modo, segnano la nascita dell'Arte Povera, il movimento artistico teorizzato da Germano Celant nel 1967. La collaborazione tra artisti di diverse discipline è subito riconosciuta da Pistoletto come fondamentale per una libera ricerca. Affermata in modo programmatico nel Manifesto della collaborazione del 1968, darà vita nel 1978 a Creative Collaboration, un’esperienza di collaborazione artistica estesa a tutta la città di Atlanta (USA), riproposta nel 1979 in Italia in diversi luoghi. Il carattere concettuale che, in parte, ha l’indagine di Pistoletto sull’oggetto e sui materiali (Plexiglas, 1964) ritorna nei lavori scuri e anonimi del ciclo Arte dello squallore: intesi quali concretizzazioni del nulla che contiene il tutto, dell’universo che contiene le stelle (1985) e, soprattutto, in Anno Bianco, dove la manualità viene nuovamente abbandonata a favore di un’opera fatta di spazio e di tempo: un’opera che è durata un anno, il 1989, di cui trattiene le tracce degli avvenimenti più significativi.
 
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