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arte contemporanea, collettiva CASTELLO VISCONTEO - MUSEI CIVICI ​ Viale XI Febbraio 35 Pavia 27100

Pavia - dal 19 dicembre 2007 al 30 marzo 2008

Quel cielo di Lombardia.... Paesaggi dell' Ottocento e del Novecento nei Musei Civici di Pavia

Quel cielo di Lombardia.... Paesaggi dell' Ottocento e del Novecento nei Musei Civici di Pavia
Erminio Rossi, Paesaggio boschivo
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CASTELLO VISCONTEO - MUSEI CIVICI
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Viale XI Febbraio 35 (27100)
museicivici@comune.pv.it
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La mostra presenta un nucleo di circa 50 dipinti non inclusi nel consueto percorso espositivo nei Musei Civici mostrando il carattere originale della pittura lombarda tra Otto e Novecento.
orario: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 17.50. Chiuso lunedì, 25 e 26 dicembre, 1 gennaio. Le domeniche dal 6 gennaio al 9 marzo apertura dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Intero: euro 4 Ridotto: euro 3 (over 65, 14 - 19 anni, gruppi: min. 15 - max. 25 persone, convenzionati) Gratuito: bambini fino a 14 anni, accompagnatori di disabili, giornalisti con tesserino di riconoscimento
vernissage: 19 dicembre 2007. ore 18
editore: SKIRA
ufficio stampa: ALEF
curatori: Susanna Zatti
autori: Ezechiele Acerbi, Oreste Albertini, Beppe Ciardi, Lorenzo Delleani, Gaetano Fasanotti, Francesco Fidanza, Carlo Fornara, Vittore Grubicy, Giorgio Kienerk, Pompeo Mariani, Pietro Michis, Teodolinda Migliara, Giovanni Piccio, Pietro Ronzoni, Costantino Rosa, Erminio Rossi, Francesco Trecourt, Riccardo Viriglio
patrocini: Comune di Pavia, Regione Lombardia
genere: collettiva, arte moderna
web: www.paesaggilombardi.com

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comunicato stampa
La mostra – che segue la grande esposizione del 2004-2005, “Paesaggi. Pretesti dell’anima”, e checontribuisce a dare continuità all’approfondimento sul tema portato avanti attraverso i due Festival del Paesaggio organizzati a Pavia nel 2006 e 2007 - presenta un nucleo di circa 50 dipinti non inclusi nel consueto percorso espositivo nei Musei Civici: l’intento è quello di valorizzare le ricche collezioni dei Musei di Pavia, approfondirne lo studio e consentirne la conoscenza anche ad un pubblico più vasto di quello degli studiosi, mostrando il carattere originale della pittura lombarda tra Otto e Novecento.Le prestigiose scuole lombarde infatti – tra cui spiccano l’Accademia Carrara di Bergamo, la CivicaScuola di Pittura di Pavia, l’Accademia di Brera di Milano – si dimostrano il contesto ideale in cuisviluppare una pittura di paesaggio caratterizzata da una cifra stilistica diversa rispetto a quellamacchiaiola, ma anche piemontese e napoletana, che negli stessi anni si andavano affermando facendoda contrappunto al paesaggismo francese della Scuola di Barbizon prima e degli Impressionisti poi.Ecco allora che la pittura di paesaggio lombarda diventa lo strumento ideale attraverso cui compilare uneccezionale catalogo dei luoghi più belli del paesaggio della nostra Regione e documentare letrasformazioni in atto, ponendosi anche in concorrenza con la fotografia, che progressivamente siimponeva come mezzo di osservazione e documentazione del vero. Sul finire dell’Ottocento poi il paesaggio si trasforma in teatro delle emozioni, dando spazio anche alla forza evocativa della pitturasimbolista, in cui realtà e immaginazione concorrono all’espressività pittorica dei sentimenti.Le opere selezionate, che seguono anche un criterio di valorizzazione e promozione della cultura delterritorio, consentono così di tracciare un percorso della pittura lombarda dal neoclassicismo e primoromanticismo – con il paesaggio ancora relegato allo sfondo della narrazione – al realismo, che haportato all’affermazione di un genere ormai autonomo, fino al simbolismo, a cavallo tra ’800 e ‘900, e alrecupero Novecentista della tradizione figurativa.Tra i quadri prescelti figurano opere di Pietro Michis, Costantino Rosa, Teodolinda Migliara, GaetanoFasanotti, Ezechiele Acerbi, Giorgio Kienerk, Francesco Trecourt, Oreste Albertini, Erminio Rossi,Pompeo Mariani, affiancati da Beppe Ciardi, Vittore Grubicy, Giovanni Carnovali detto il Piccio,Lorenzo Delleani, Francesco Fidanza, Pietro Ronzoni, Carlo Fornara, Riccardo Viriglio.
 
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