Ottocento 3112 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
15/06/2019
Libri, film, interviste. A Milano, Gucci punta tutto su Harmony Korine
15/06/2019
David LaChapelle firma il calendario Lavazza 2020
14/06/2019
Tutti i segreti per un ritratto postmoderno. Mostra e talk alla RUFA
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva SCUDERIE DEL QUIRINALE ​ Via XXIV Maggio 16 Roma 00187

Roma - dal 28 febbraio al 10 giugno 2008

Ottocento
[leggi la recensione]

Francesco Hayez, Il Bacio, 1859, Olio su tela, 112 x 88 cm, Milano, Pinacoteca di Brera
 [Vedi la foto originale]
SCUDERIE DEL QUIRINALE
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Via XXIV Maggio 16 (00187)
+39 0639967500 , +39 06696271
info@scuderiequirinale.it
www.scuderiequirinale.it
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

La mostra è una grande sfida: è la prima volta che si fa un’esposizione sulla pittura italiana dell'Ottocento. Un'arte da rivalutare
orario: da domenica a giovedì 10.00-20.00; venerdì e sabato 10.00-22.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Intero: € 10 - Ridotto: € 7.50
Biglietto integrato Scuderie del Quirinale e Palazzo delle Esposizioni, valido per 3 giorni: intero € 18,00; ridotto € 15,00
vernissage: 28 febbraio 2008. ore 18 su invito
editore: SKIRA
ufficio stampa: CLP, PALAEXPO
curatori: Maria Vittoria Marini Clarelli, Fernando Mazzocca, Carlo Sisi
autori: Appiani, Antonio Canova, Adriano Cecioni, Pellizza da Volpedo, Giovanni Dupré, Giovanni Fattori, Vincenzo Gemito, Francesco Hayez, Silvestro Lega, Angelo Morbelli, Mario Novellini, Pelagio Palagi, Gaetano Previati, Medardo Rosso, Giovanni Segantini, Telemaco Signorini, Pietro Tenerani, Vincenzo Vela
genere: arte moderna e contemporanea, collettiva

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
La mostra Ottocento si presenta come una grande sfida per due motivi: è la prima volta che si fa un’esposizione sulla pittura italiana di questo secolo e la rivalutazione dell’arte pittorica di molti artisti che, al di là di Canova, nella scultura e Segantini e Boldini in pittura, non rappresentavano più l’eccellenza in arte nel secolo in cui l'Italia conquistò la sua libertà e l'indipendenza nazionale. Nell’Ottocento infatti la musica, con il melodramma di Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi, Puccini, dominava ancora nel mondo, mentre nell’arte si riscontrava la perdita dell'antico primato.

Le Scuderie del Quirinale ospiteranno circa 100 capolavori selezionati da Maria Vittoria Marini Clarelli (Soprintendente alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma), Fernando Mazzocca e Carlo Sisi (i maggiori studiosi dell'arte del secolo). Il fine è dimostrare, come una serie di pittori straordinari, tra Roma e Milano, Firenze e Napoli, abbiano lottato in situazioni storiche difficili, per realizzare opere che fossero all’altezza della migliore tradizione nazionale. Appiani, Palagi, Hayez e i rappresentanti della Scuola Romantica a Milano, i Macchiaioli come Fattori, Lega, Signorini a Firenze, i vedutisti della Scuola di Posillipo e Morelli a Napoli, hanno reinterpretato il lento, spesso dorato, tramonto dell’ideale classico e delle regole ritenute immutabili dell’Accademia, realizzando, in nome dei grandi ideali del Risorgimento e dei conflitti esistenziali nei Romantici, una pittura che desse conto della semplice natura e della vita quotidiana nei Macchiaioli, dei misteriosi percorsi dell'animo in Morelli, creando così una nuova idea di bello che corrispondesse alle inquietudini dell'uomo moderno.

Gli strepitosi ritratti, come quello dell'eroica Principessa Belgiojoso, i sensuali nudi femminili dell'autore del Bacio, Francesco Hayez, le malinconiche scene familiari, come l'indimenticabile Canto di uno stornello di Silvestro Lega, le smaglianti tavolette e gli intensi ritratti di Giovanni Fattori, chiamati a raccolta dai maggiori musei, restituiscono le passioni, le speranze e le delusioni, di un Paese in lotta per l’indipendenza e per la creazione di una società più equa. Dopo l'Unità d'Italia, le vicende della pittura, a cominciare dall'esperienza rivoluzionaria dei Macchiaioli che si esaurisce nel giro di dieci anni, vedono scavarsi un solco tra gli artisti ufficiali, graditi all'establishment, e quelli che, in perenne conflitto con la società, cercano di realizzare un nuovo modo di vedere ed interpretare la realtà.

La mostra intende mettere a confronto presupposti e esiti diversi, tra il linguaggio della "macchia", basato su una potente sintesi plastica e cromatica, e la materializzazione dell'immagine perseguita tra le vibrazioni luminose di Morelli e le sperimentazioni atmosferiche della Scapigliatura e del Divisionismo.

I protagonisti di questo movimento, Segantini, Morbelli, Novellini, Previati, Pelizza da Volpedo, presenti con capolavori indimenticabili anche per il loro significato storico, come il celeberrimo Quarto Stato, testimoniano la grandezza e la modernità, assolutamente europee, di questa stagione della pittura italiana dell'Ottocento. Per evocare meglio il percorso artistico del secolo alcuni capolavori assoluti della scultura - di artisti come Canova, Tenerani, Bartolini, Vela, Duprè, Cecioni, Gemito, sino a Medardo Rosso - fanno da grandi testimoni, strategicamente dislocati negli snodi principali, alle diverse sezioni
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram