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arte contemporanea, collettiva GALLERIA BORGHESE ​ Piazzale Scipione Borghese 5 Roma 00197

Roma - dall'otto febbraio al 13 aprile 2008

Giulio Paolini - Tre per tre (ognuno è l'altro o nessuno)

Giulio Paolini - Tre per tre (ognuno è l'altro o nessuno)
GALLERIA BORGHESE
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Piazzale Scipione Borghese 5 (00197)
+39 068413979 , +39 068840756 (fax)
www.galleriaborghese.it
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Nell'Uccelliera di Villa Borghese un'opera del 1999 appositamente ripensata per i tre ambienti dell'Uccelliera di Villa Borghese, a conclusione della mostra Canova e la Venere Vincitrice
vernissage: 8 febbraio 2008. ore 19 su invito
editore: ELECTA
ufficio stampa: MONDOMOSTRE
autori: Giulio Paolini
telefono evento: +39 068413979
genere: arte contemporanea, performance - happening, personale

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comunicato stampa
Dall'8 febbraio al 13 aprile 2008 Giulio Paolini (Genova, 1940) presenta Tre per tre (ognuno è l'altro o nessuno), opera del 1999 appositamente ripensata per i tre ambienti dell'Uccelliera di Villa Borghese, a conclusione della mostra Canova e la Venere Vincitrice organizzata dalla Galleria Borghese con l'ausilio di Mondomostre.


Paolini espone un lavoro che, in una sorta di dialogo muto, allude in modo implicito alla complicità e alla familiarità con Antonio Canova. L'esposizione è parte del progetto Committenze Contemporanee, la cui idea è proprio associare ad ogni mostra dedicata ad un artista del passato l'opera espressamente concepita da un artista contemporaneo, con l'intento di ripensare al ruolo attivo della committenza in epoca contemporanea e di assolvere alla missione primaria della Galleria Borghese: realizzare una conservazione attiva che conduca alla tutela, all'aggiornamento e alla divulgazione del patrimonio contenuto in essa.


L'opera di Paolini, che al confronto con l'iconografia del mondo neoclassico ha dedicato gran parte della sua ricerca artistica, è costituita da tre calchi in gesso di una medesima figura seduta, in grandezza al vero, ripresa da L'Étude du dessin (1748-49) di Chardin. Il primo personaggio accoglie lo spettatore nel vano d'ingresso, mentre gli altri due sono collocati al centro dei due spazi laterali e simmetrici, in modo da guardarsi l'un l'altro. Nel gioco delle parti in cui "ognuno è l'altro" e al tempo stesso "nessuno", le identità dei personaggi (il modello, l'autore e l'osservatore) si rispecchiano reciprocamente, annullandosi a vicenda. I tre personaggi gravitano intorno allo stesso "tavolo da gioco". La partita non potrà mai avviarsi, né tanto meno concludersi, perché tutti sono ospiti, e non titolari, dello stesso luogo: il luogo dell'opera, ovvero lo spazio dove l'opera ha luogo. Ospite dell'opera è l'autore, che ospita a sua volta l'osservatore.

I calchi in gesso, il tema della copia, l'idea del ritratto e della copia dal vero possono essere intesi come riferimenti alla ripetizione, da un'epoca all'altra, di uno stesso gesto e di una medesima vocazione.

Alla mostra è dedicata un'agile pubblicazione edita da Electa.


Il progetto Committenze Contemporanee è realizzato grazie a UniCredit & l'Arte, con la cura di Anna Coliva, direttore della Galleria Borghese e la Direzione Generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l'architettura e l'arte contemporanee. La serie delle opere realizzate verrà data da UniCredit Group in comodato al MAXXI di Roma per costituire un nucleo coerente all'interno delle collezioni del Museo.

 
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