Kiefer e Mao. Che mille fiori fioriscano 3101 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
20/06/2019
Sull’isola di Than Hussein Clark con Catherine David. Talk da KURA
20/06/2019
Le proiezioni sui monumenti di Londra per promuovere il nuovo album di Thom Yorke
20/06/2019
La pistola con cui si uccise Vincent van Gogh è stata venduta all'asta
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva TRIENNALE BOVISA ​ Via Raffaele Lambruschini 31 Milano 20156

Milano - dal 15 febbraio al 6 aprile 2008

Kiefer e Mao. Che mille fiori fioriscano
[leggi la recensione]

Kiefer e Mao. Che mille fiori fioriscano
[leggi la recensione]
Untitled, 1998. Oil, emulsion, acrylicn shellac, bricks on canvas. 380x200 cm. Barjac.
 [Vedi la foto originale]
TRIENNALE BOVISA
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Via Raffaele Lambruschini 31 (20156)
+39 02724341 , +39 0236577801
biglietteria.bovisa@triennale.it
www.triennalebovisa.it
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

La mostra propone una lettura inedita per il pubblico italiano dell’interesse di Anselm Kiefer per il ruolo politico-culturale di Mao Zedong nella storia occidentale attraverso 40 opere, suddivise in dipinti e libri d’artista.
orario: dalle 11.00 a mezzanotte, chiuso il lunedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: euro 8,00 / 6,00 / 5,00
vernissage: 15 febbraio 2008. su invito
editore: SKIRA
curatori: Germano Celant
autori: Anselm Kiefer
genere: arte contemporanea, personale

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
Triennale Bovisa presenta la mostra “Kiefer e Mao che mille fiori fioriscano” a cura di Germano Celant, che propone una lettura inedita per il pubblico italiano dell’interesse di Anselm Kiefer per il ruolo politico-culturale di Mao Zedong nella storia occidentale attraverso 40 opere, suddivise in dipinti e libri d’artista. Anselm Kiefer è nato nel 1945 a Donauechingen in Germania. Dopo aver studiato legge, lingue e letterature romanze, decide di dedicarsi interamente alla pittura, formandosi all´Ecole des beaux-arts di Fribourg-en-Brisgau ed in seguito a Düsseldorf con Joseph Beuys. Con la sua opera a carattere monumentale, ha interpretato, attraverso mezzi espressivi diversi, come la pittura, la fotografia, il libro, le installazioni, la scultura e l’architettura, le grandi questioni politiche e culturali al centro della sensibilità moderna europea. Numerose le mostre personali a lui dedicate, tra cui quelle al Museum of Modern Art, New York (1987), alla Neue Nationalgalerie, Berlino (1991), alla Galleria d’Arte Moderna, Bologna (1999), alla National Gallery, Londra (2000), alla Royal Academy, Londra (2001), a Villa Medici, Roma (2005), al Musée d’art Contemporain de Montréal (2006), all’Hirshhorn Museum, Washington (2006), al Guggenheim Bilbao Museum, Bilbao (2007) e al Grand Palais, Parigi (2007). Nel 1999, gli è stato attribuito il Premio Imperiale, Tokyo, ed è stato recentemente invitato a progettare un’installazione permanente per il Louvre. La pittura di Anselm Kiefer è il risultato di una solidificazione della memoria storica, dove le materie, dalla sabbia al piombo, dai girasoli alle fotografie, insieme all’iconografia di paesaggi e di persone, di navi militari e di architetture, rimandano allo spessore del tempo e alle figure della cultura mitteleuropea. I suoi dipinti, di grande formato, sono attraversati dai miti e dalle leggende che segnano la letteratura ed il pensiero antichi e sono impregnati di nomi, di volti e di corpi dei protagonisti di un processo energetico e spirituale che va dal medioevo germanico ad oggi. In questo percorso, iniziato nel 1969, si inserisce la serie di grandi tele dedicate alla figura storica e culturale di Mao Zedong, dipinta a partire dal 1998 dal titolo Lasst tausend Blumen blümen (che mille fiori fioriscano). Per la prima volta in Italia, vengono esposti 33 dipinti e 8 libri d’artista, provenienti sia da collezioni private che di proprietà dell’artista, che formano il nucleo dell’insieme totale. Sulle tele, Mao è ritratto in primo piano o mentre saluta, giovane filosofo della rivoluzione o maturo leader dell’esercito, sorridente o pensieroso, riprendendo le modalità di rappresentazione tipiche della propaganda politica ufficiale dell’epoca. La sua figura si staglia su uno sfondo paesaggistico spesso ricoperto di fiori, che alludono alla famosa frase pronunciata nel 1956: “che cento fiori fioriscano”. L’artista tedesco modifica la frase sostituendo la parola “cento” con “mille” (“tausend” in tedesco), creando uno scarto, critico e visuale, tra l’originale entusiasmo con cui Mao avvia la riforma culturale e gli epiloghi conservativi della sua politica nella Repubblica Popolare Cinese. A questi quadri di grandi dimensioni (da circa 200 x 200 cm a circa 300 x 600 cm), carichi della simbologia caratteristica di Kiefer, in cui l’immagine del presidente cinese si sovrappone al paesaggio nato dalle suggestioni visive basate su fotografie scattate dall’artista durante un suo viaggio in Cina nel 1993, si affiancano i libri d’artista composti da grandi pagine (le misure variano intorno a 104x80x11 cm), su cui è impressa una fotografia in bianco e nero modificata con argilla, sabbia, pigmento o tempera. Talvolta l’immagine di Mao è ben riconoscibile, mentre altre volte compaiono deserti attraversati da un tornado o porzioni di mura fortificate che alludono metaforicamente alle imprese del popolo cinese dalla Grande Muraglia alla Grande Marcia. Attraverso il forte impatto emotivo della sua pittura, Anselm Kiefer, con la sua indagine sull’iconografia di Mao, inevitabilmente modificata dalla stratificazione degli eventi accaduti negli ultimi trent’anni, sottolinea le conseguenze del culto della personalità e l’importanza storica e politica dell’essere mito
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram