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arte contemporanea, collettiva MART ​ Corso Angelo Bettini 43 Rovereto 38068

Rovereto (TN) - dal 22 febbraio al primo giugno 2008

Vincenzo Agnetti - Retrospettiva 1967-1980
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MART
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Corso Angelo Bettini 43 (38068)
+39 0464438887 , +39 0464430827 (fax), 800397760
info@mart.trento.it
www.mart.trento.it
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La mostra dedicata a Vincenzo Agnetti (1926-1981) e' la prima retrospettiva sul lavoro dell'artista organizzata in un museo italiano.
orario: Martedì-Domenica 10.00 - 18.00; venerdì 10.00-21.00. Lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: 10 Euro - Ridotto: 7 Euro
Gratuito fino a 18 anni e over 65
Scolaresche: 1 Euro per studente
Gratuito per gli Amici del Museo
vernissage: 22 febbraio 2008. ore 18
editore: SKIRA
ufficio stampa: Luca Melchionna 0464 454427 - Clementina Rizzi 0464 454124 fax +39 0464 430827 press@mart.trento.it
curatori: Achille Bonito Oliva, Giorgio Verzotti
autori: Vincenzo Agnetti
telefono evento: +39 800397760
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
La mostra dedicata a Vincenzo Agnetti (1926-1981) e' la prima retrospettiva sul lavoro dell'artista organizzata in un museo italiano. Protagonista delle ricerche piu' radicali nel campo delle arti visive, Agnetti puo' essere considerato il maggior esponente italiano dell'arte concettuale. Dopo una brevissima stagione pittorica nel segno del movimento informale, nel 1960 Agnetti ha iniziato la sua militanza nell'arte contemporanea nelle vesti di scrittore e teorico a sostegno di artisti come Piero Manzoni e di gruppi come Azimuth, attivi nella Milano dei primi anni Sessanta. In seguito, alla fine del decennio, ha proseguito la riflessione teorica sull'arte, la sua funzione e i suoi linguaggi, spostandosi verso una produzione artistica vera e propria, che risente di una natura propriamente mentale e auto-analitica, spesso giocata sul confronto operativo fra l'espressione per immagini e quelle verbali. Nascono cosi' opere che raggiungono in breve un riconoscimento internazionale, attestato dalle prestigiose esposizioni a cui l'artista e' invitato, che pongono Vincenzo Agnetti a fianco di artisti simili per intento -decostruttivo- dei linguaggi espressivi, quali John Baldessari e Joseph Kosuth negli Stati Uniti, o come Daniel Buren e Victor Burgin, in Europa.

La morte, che lo ha colto all'età di cinquantacinque anni, ha impedito ad Agnetti di maturare la sua poetica, tornata negli ultimi anni di vita a pratiche manuali, mutuate pero' dal linguaggio fotografico.
 
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