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arte contemporanea, collettiva SANTA MARIA ANNUNCIATA IN CHIESA ROSSA ​ Via Neera 24 Milano 20141

Milano - dal 18 marzo al 19 ottobre 2008

Pino Pedano - Luce

Pino Pedano - Luce

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SANTA MARIA ANNUNCIATA IN CHIESA ROSSA
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Via Neera 24 (20141)
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12 grandi sculture lignee di Pino Pedano, allestite nel luogo che accoglie l’ultima installazione luminosa dell’artista americano Dan Flavin, studiata appositamente per la Chiesa Rossa, e realizzata poco prima della sua scomparsa avvenuta nel 1996.
orario: tutti i giorni, dalle 8.00 alle 12.00; dalle 16.00 alle 19.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 18 marzo 2008. ore 21
editore: SKIRA
ufficio stampa: CLP
autori: Dan Flavin, Pino Pedano
genere: arte contemporanea, personale
web: www.pinopedano.it

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comunicato stampa
L’esposizione presenterà 12 grandi sculture lignee del maestro siciliano, che dialogheranno con la luce mistica creata dall’installazione permanente di Dan Flavin. L’esposizione, col patrocinio del Comune di Milano – Assessorato Sport e Tempo Libero, è nata da un’idea di don Pierluigi Lia, docente di teologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e documenterà il percorso creativo più recente dello scultore siciliano, dopo l’antologica alla Rotonda della Besana del ’92 e quella dello scorso anno all’Oratorio della Passione - Basilica di S. Ambrogio, rivelando la capacità di Pino Pedano di dare un contenuto di ampio respiro alle sue opere, attraverso un profondo cambiamento del suo linguaggio espressivo, non soltanto di natura estetica ma principalmente di natura spirituale.

Come afferma Carlo Bertelli, nel suo testo in catalogo, edito da Skira, “Nel suo entusiasmo per Flavin, Pedano indica quale è il suo indirizzo più profondo. Collegare il legno alla luce, della quale ogni sostanza vegetale è figlia. È, quella cui aspira, una sorte di fotosintesi spirituale”.

Le sculture di Pedano si fondono nell’atmosfera fluorescente di Flavin arricchendola di percezioni, dove la materialità del legno si ritrova dinamicamente a confronto con l’immaterialità della luce. A partire dal tracciato luminoso e variopinto che ridefinisce lo spazio sacro e che si intreccia con la materia lignea delle opere, si può riconoscere un significato profondo e intimo che si esprime, da un lato, nella metafisica impossibilità di scoprire il volto del divino e, dall’altro, nella continua e appassionata ricerca dell’essenza della vita, dell’universo e di Dio.

“La mia arte - racconta l’artista - è ora tutta rivolta al recupero delle nostre radici, per liberarci dalla paura e dall’isolamento a cui i falsi bisogni della società dei consumi ci portano e, spezzando tutti i legami con gli altri e con Dio, ci schiacciano nella solitudine e nella paura interiore.”

Nelle opere di Pedano si può rintracciare la ricerca di una nuova “arte spirituale” e, in una prospettiva laica, i valori profondi dell’esistenza, legati al rispetto del prossimo e della natura – per i suoi lavori utilizza solo materiale di recupero - dove il legno e la luce divengono espressione di un’armonia e di una catarsi in cui trovare un nuovo equilibrio.

 
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