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arte contemporanea, collettiva CASTELLO SFORZESCO ​ Piazza Castello Milano 20121

Milano - dal 27 marzo al 18 aprile 2008

Gioiello Italiano Contemporaneo: materiali e tecniche tra arte e design
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CASTELLO SFORZESCO
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Piazza Castello (20121)
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La mostra evidenzia le potenzialità del gioiello italiano, quello cioè caratterizzato da tecniche e materiali propri del made in italy: dal corallo alla filigrana, dal micromosaico alla pietra lavica, testimoni di una cultura dell’eccellenza orafa poco frequentata nella contemporaneità.
vernissage: 27 marzo 2008. ore 18
editore: SKIRA
curatori: Alba Cappellieri
note: Alla mostra è legato un concorso internazionale di idee il cui vincitore sara’ annunciato il 27 marzo all’inaugurazione presso il Castello Sforzesco.
genere: design, collettiva, arti decorative e industriali

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comunicato stampa
Il 27 marzo alle 18 si inaugura alla Sala del Tesoro del Castello Sforzesco di Milano la mostra

“GIOIELLO ITALIANO CONTEMPORANEO:tecniche e materiali tra arte e design” (fino al 18 aprile) curata da Alba Cappellieri e organizzata da Fiera di Vicenza.


La mostra evidenzia le potenzialità del gioiello italiano, quello cioè caratterizzato da tecniche e materiali propri del made in italy: dal corallo alla filigrana, dal micromosaico alla pietra lavica, testimoni di una cultura dell’eccellenza orafa poco frequentata nella contemporaneità. La sfida è stata quella di fare interpretare le diverse tecniche e materiali da artisti, designer, progettisti orafi e aziende, con l’obiettivo di dimostrare che gli antichi saperi possono avere un’estetica contemporanea e per questo rivolgersi a un pubblico più ampio. In un confronto ideale tra passato, presente e futuro emerge la vocazione orafa e la tradizione artistica dei diversi distretti orafi italiani laddove la qualità e la distinzione si configurano come elementi strategici per competere sui mercati internazionali.


Sono stati invitati oltre 150 tra progettisti e aziende che rappresentano l’eccellenza del “modo italiano” senza preclusioni di età, materiali, geografie o di temi di ricerca per un totale di oltre 400 lavori presentati in mostra.


La mostra proseguira’ poi per Torino e Berlino.

L’allestimento è curato da Marco Romanelli con Marcello Pinzero.

Il catalogo è curato da Alba Cappellieri e pubblicato da Skira con saggi di Marina Bigi, Andrea Branzi,Maurizio Castro, Philippe Daverio,Paola de Luca,Graziella Folchini Grassetto, Francoise Izaude ,Valerio Terraroli.

Appendici documentarie a cura di Donatella Ferrari, Vanni Scolozzi, Viola Vecchi.


Alla mostra è legato un concorso internazionale di idee il cui vincitore sara’ annunciato il 27 marzo all’inaugurazione presso il Castello Sforzesco.

Il concorso si rivolge a tutti i progettisti, italiani e stranieri, che non abbiano superato il 35° anno di età e ha come obiettivo quello di sensibilizzare una larga fascia di giovani progettisti nel riscoprire le tecniche e i materiali della tradizione orafa italiana e reinterpretarli attraverso il design. Sia il concorso che la mostra sono divisi in 4 categorie: Tecniche tradizionali, Tecniche innovative, Materiali tradizionali, Materiali innovativi.

Al concorso sono state invitate le piu’ importanti scuole di design del gioiello del mondo e la giuria è costituita da:


Flavio Albanese, Domus

Marina Bigi, Vogue Gioiello

Alba Cappellieri, Politecnico di Milano

Maurizio Castro, Fiera di Vicenza

Michael Coan, Fashion Institute of Technology, New York

Hilde De Decker, Gerrit Rietveld Academy Amsterdam

Giancarlo Montebello, designer

Roger Morris, Duncan of Jordanstone College of Art & Design

Mauren Zilioli, gallerista




Il gioiello italiano contemporaneo

Alba Cappellieri


La cultura dell’ornamento orafo italiano rappresenta un universo particolarmente esteso di tradizioni, conoscenze e relazioni, un bene culturale che appartiene alla cultura del “saper fare” che caratterizza il made in Italy.

Considerando il settore orafo in Italia, questo si caratterizza storicamente per essere strutturato in relazione al territorio: oltre ai distretti orafi di Vicenza, Valenza, Arezzo e Marcianise dove esistono, nell’ambito della gioielleria, specifiche tradizioni legate ai materiali e alla loro lavorazione. Così, ad esempio, la lavorazione del corallo di Torre del Greco e di Sciacca, la tecnica della granulazione in Toscana, il micromosaico veneziano e fiorentino, la filigrana in Sardegna e in Liguria rappresentano alcune delle eccellenze orafe del made in Italy, un campo fertile nel quale innestare, attraverso il design, processi di innovazione mirati a riconoscere, valorizzare, e comunicare l’eccellenza della tradizione italiana.


Il gioiello italiano può dunque essere considerato come gioiello “etnico” descrivendo con tale aggettivo l’estrema varietà di tradizioni locali presenti in Italia. Le tecniche e i materiali si configurano come uno strumento trasversale di lettura per l’identità del territorio ma anche come uno scenario di riferimento per il progettista.

Il concorso e la mostra “GIOIELLO ITALIANO CONTEMPORANEO:TECNICHE E MATERIALI TRA ARTE E DESIGN” intendono dunque presentare tecniche e materiali della tradizione orafa italiana come beni culturali da diffondere, valorizzare e comunicare. Nondimeno ambiscono a promuovere l’incontro tra la cultura d’impresa e la cultura del progetto e a fornire nuovi paesaggi di riferimento alle imprese orafe, secondo un’offerta di innovazione design-oriented.


In mostra sono presenti i maestri del gioiello di oggi – da Giampaolo Babetto, Giancarlo Montebello, Giorgio Vigna, Maria Rosa Franzin, Alba Lisca, Karl Heinz Reister, Graziano Visentin, Alberto Zorzi- e di domani - Stefano Marchetti, Annamaria Zanella, Rossella Tornquist, Jacqueline Ryan, Giovanni Corvaja, Roberta Bernabei, Fabio Cammarata, Loretta Baiocchi, Patrizia Bonati, Ute Kolar- i maestri del design – Ettore Sottsass, Gaetano Pesce, Riccardo Dalisi, Angelo Mangiarotti, Alessandro Mendini, Paolo Portoghesi, Andrea Branzi, Massimiliano e Doriana Fuksas- e progettisti che hanno il merito di aver liberato il gioiello dalla “nobiltà” dei materiali rendendoli preziosi attraverso il progetto – Rita Marcangelo, Barbara Uderzo, Carla Riccoboni, Maria Pia Munzi, Maurizio Stagni,Sandra di Giacinto, Nathalie Jean, Alessia Semeraro, Stefania Lucchetta, Elena Spanò, Margherita Marchioni, Elisabetta Duprè-. Intensa anche la partecipazione delle aziende dell’eccellenza: dalle grandi maison della gioielleria internazionale – Buccellati, Bulgari, Damiani, Pomellato, Vhernier- alle medie imprese che qualificano il prodotto italiano – Sanlorenzo e Valadier ma anche Mattioli, Mattia Cielo, Vendorafa, Nanis, Marco Bicego, Pontevecchio, Mimì, Chimento, Franco Maria Franchi- e aziende che non appartengono alla gioielleria tradizionale ma che hanno contribuito a definire nuovi significati del gioiello nella contemporaneità – Breil, Donatella Pellini, Sharra Pagano-. Aziende e progettisti sono presentati all’interno di una produzione riccamente eterogenea, dove le valenze territoriali si mescolano alle specificità dei materiali. Il fil rouge che sinuoso lega gli uni agli altri è la volontà, tenacemente perseguita, di rivisitare la tradizione secondo le forme dell’innovazione, dei materiali, delle tecniche realizzative o di produzione. Gioielli il cui valore è nel progetto, qui sinonimo di qualità, perché come sosteneva Enzo Mari “la qualità di un progetto dipende dal grado, sia pur minimo, di cambiamento culturale che innesca.”1




Alba Cappellieri
Architetto e critico di design, è professore associato di design del Gioiello alla Facoltà del Design del Politecnico di Milano e responsabile dei progetti di ricerca per Polidesign, il consorzio del Politecnico di Milano per la ricerca applicata, la formazione, l’editoria nel settore design. . E’ direttore del corso di alto perfezionamento in Design del Gioiello per il Politecnico di Milano.
Ha curato mostre e convegni sul gioiello, tra i quali “il Design del Gioia”, Triennale di Milano, 2002-2003 , “New Italian Design”, Triennale di Milano, 2007 (responsabile settore gioielli) e il convegno nei distretti orafi industriali “Design e/o Gioiello?” con la Fiera di Vicenza (2005-2006). Ha svolto progetti di ricerca e didattici per le principali aziende della gioielleria internazionale come Cartier, Van Cleef and Arpels, Montblanc, e partecipato a ricerche nazionali per il settore gioiello.
Scrive sul jewellery design per le principali riviste del progetto quali Domus, Abitare, Il Giornale del Design, AR2, Modo
Tra le sue più recenti pubblicazioni: Antonio Citterio architettura e design, Skira Editore, Milano 2007, Moda e design: il progetto dell’eccellenza, Franco Angeli, Milano 2007, con F.Celaschi, A.Vasile, Lusso versus Design,Franco Angeli, Milano 2005, con M.Romanelli, Il design della Gioia, Charta, Milano 2004
 
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