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arte contemporanea, collettiva CASA DEL CONTE VERDE ​ Via Fratelli Piol 8 Rivoli 10098

Rivoli (TO) - dal 22 aprile al 28 settembre 2008

Le Porte del Mediterraneo

Le Porte del Mediterraneo

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CASA DEL CONTE VERDE
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Via Fratelli Piol 8 (10098)
+39 0119513572 , +39 0119511686
cultura.biblioteca@comune.rivoli.to.it
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Sezione storica della mostra volta a ricostruire attraverso dipinti, incisioni, disegni e immagini fotografiche le relazioni fra il Piemonte e il Mediterraneo e la passione per il Mediterraneo come crocevia di culture e culla di civiltà, che ha segnato l’esistenza di tanti studiosi, archeologi e viaggiatori piemontesi
biglietti: 4 euro (biglietto unico per entrambe le mostre)
vernissage: 22 aprile 2008.
editore: SKIRA
ufficio stampa: STILEMA
curatori: Martina Corgnati
note: Anche a Palazzo Piozzo, Rivoli
genere: documentaria
web: www.regione.piemonte.it

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comunicato stampa
Nell’ambito del progetto triennale dedicato al Mediterraneo, l’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte propone Le Porte del Mediterraneo, un insieme di iniziative affidate alla curatrice e storica dell’arte Martina Corgnati, che avranno luogo da aprile a settembre 2008 a Rivoli e a Torino.


Nucleo centrale dell’iniziativa sarà una grande mostra d’arte, allestita in due spazi espositivi a Rivoli, che comprenderà una sezione storica alla Casa del Conte Verde volta a ricostruire attraverso dipinti, incisioni, disegni e immagini fotografiche le relazioni fra il Piemonte e il Mediterraneo e la passione per il Mediterraneo come crocevia di culture e culla di civiltà, che ha segnato l’esistenza di tanti studiosi, archeologi e viaggiatori piemontesi; e una sezione contemporanea a Palazzo Piozzo caratterizzata dalla presenza di 18 artisti visivi e multimediali, che hanno fatto del Mediterraneo il loro tema, la loro vocazione e il loro progetto.


Il Mediterraneo infatti, nel corso del secolo XX, è stato attraversato in tutte le direzioni come una porta fortunosamente aperta di fronte a masse di perseguitati in fuga; e si è rivelato spesso anche una porta ottusamente chiusa in nome della differenza, etnica, sociale e religiosa o ancora delle barriere economiche che si innalzano sempre più invalicabili fra primo e terzo mondo. Da questo punto di vista, il Mediterraneo non è concepito come una regione geografica (un’arte mediterranea infatti non esiste e non è mai esistita) ma piuttosto come metafora o proposta problematica per riconsiderare le relazioni umane, gli scambi culturali e sociali operanti a tutti i livelli.


La sezione contemporanea a Palazzo Piozzo sarà costituita dagli interventi prodotti appositamente per l’occasione dai 18 artisti invitati, che in gran parte verranno personalmente a Torino non soltanto per partecipare all’allestimento dei loro lavori ma per collaborare a seminari, workshops e colloqui aperti al pubblico e agli studenti, oltre che per incontrare le istituzioni e la città. A questo scopo verranno organizzati momenti di incontro e dibattito a Torino presso l’Accademia Albertina e in altre sedi.


Gli artisti presenti in mostra sono: Khaled Hafez (Il Cairo), Lara Baladi (Il Cairo), Mounir Fatmi (Tangeri/Parigi), Mounira Al Solh (Beirut/Amsterdam), Tsibi Geva (Tel Aviv), Agnese Purgatorio (Bari), Sonia Balassanian (Yerevan/New York), Cristina Lucas (Madrid), Mrdjan Bajic (Belgrado), Burak Delier (Istanbul), Djamel Kokene (Algeri/Parigi/Il Cairo), Ursula Biemann (Zurigo), Armin Linke (Milano), Steve Sabella (Gerusalemme/Londra), Nabil Boutros (Il Cairo/Parigi), Stefano Cerio (Milano/Parigi), Hala El Koussy (Il Cairo/Amsterdam), Tarin Gartner (Milano/Gerusalemme).



Nella Casa del Conte Verde verrà invece allestita la mostra storica dedicata alle relazioni fra il Piemonte, i piemontesi e il Mediterraneo, tanto profonde da aver contribuito significativamente alla formazione di un paesaggio e di una storia caratterizzata da un’intima partecipazione a vicende e questioni mediterranee: a testimoniarlo basterebbe solo il Museo Egizio di Torino, secondo solo a quello de Il Cairo. In particolare si vuole prendere in considerazione il potere, lo studio e l’esperienza di viaggiatori attraverso cronache, documenti storici, dipinti, fotografie e incisioni.


La rassegna sarà accompagnata da un catalogo, edito da Skira.


Accanto alle manifestazione artistiche, l’evento Le Porte del Mediterraneo prevederà a Torino anche la realizzazione di tre conferenze dedicate alla spiritualità e in particolare al dialogo fra le tre grandi tradizioni monoteiste presenti sulla riva del Mediterraneo, ebraica, cristiana e musulmana. E’ previsto tra gli ospiti padre Paolo dell’Oglio (Mar Moussa – Siria), mentre sono in corso contatti con autorevoli rappresentanti della spiritualità ebraica e islamica.


Inoltre presso il Museo Diffuso della Resistenza, Deportazione, Guerra, Diritti e della Libertà avrà luogo nel mese di giugno una rassegna di cinema, a cura dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, in cui verranno proiettati video di artisti tra i più interessanti dell’area mediterranea. Saranno organizzati inoltre alcuni concerti con gruppi e voci che si sono dedicati a rappresentare il Mediterraneo mettendo in pratica, nella loro formazione, nella scelta degli strumenti e dei repertori, l’idea di scambio e di collaborazione culturale – l’idea di “porta”.

 
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